I si e i no di Marco's Box per il 2014

È fine anno ed è tempo di tirare le conclusioni dell'anno appena trascorso per capire cosa è andato bene e cosa è andato male. A tal fine ho deciso di realizzare una piccola (personale) classifica dei principali progetti del mondo dell'open source e del software libero che mi hanno convinto e no.
Cominciamo

I si del 2014


Il miglior programma open source del 2014? Semplice, LibreOffice.
Anche quest'anno LibreOffice si conferma il miglior software disponibile, sia per quanto riguarda il livello di sviluppo (la qualità del codice ne è una conferma), sia per quanto riguarda la splendida comunità che è sorta attorno a lui che si impegna costantemente per promuovere l'adozione di software libero a 360 gradi, dalla pubblica amministrazione alla casalinga di voghera. 
In particolare va fatta una menzione speciale per LibreItalia e LibreUmbria che stanno facendo un lavoro stupendo.

Fra le distribuzioni GNU/Linux degne di nota ho scelto di inserirne tre che mi hanno particolarmente colpito, una delle quali di sicuro non piacerà a molti di voi :D

Al primo posto ho deciso di scegliere Linux Mint 17.1 sia nella variante Cinnamon che MATE.
Si lo so, alcuni di voi quando sentono parlare di Mint hanno conati di vomito etc ma dovete sapere che questa nuova release, figlia della nuova politica di rilasci semestrali intermedi basati sempre sulla LTS di casa Canonical, sta dando i suoi frutti in termini di stabilità.
Linux Mint 17.1 si conferma dunque una ottima scelta per chi è alla ricerca di un ambiente desktop "classico" e una buona base solida difficile da scalfire anche se vi ci mettete d'impegno. Se avete un pc abbastanza moderno la versione Cinnamon è la prima scelta, se invece avete un pc meno potente o volete sfruttare appieno il vostro hardware be, MATE è la scelta obbligata (anche su altre distro). I tool di Linux Mint per la gestione degli aggiornamenti, il look rinnovato della distro grazie ai nuovi temi sviluppati in casa e la stabilità della LTS di casa Canonical (Linux Mint 17.1 è basata su Ubuntu 14.04 LTS) fanno di Mint un ottimo prodotto.

Come seconda distro ho deciso di inserire Manjaro nella versione principale con XFCE. 
Manjaro è una ottima distro leggera, con un installer grafico semplificato in stile Ubuntu e con ottimi tool per la gestione pacchetti, aggiornamenti e installazione dei driver proprietari. 
La gestione degli aggiornamenti avviene sotto forma di update pack rilasciati frequentemente in modo da avere software testato e funzionante. Oltre a questo essendo basata su Arch ne eredita i vantaggi del sistema di aggiornamenti e di AUR. 
Ho avuto modo di provarla diverse volte quest'anno e non mi ha mai deluso, a parte la parte inerente il rendering dei fonts che si va a sminchiare se andate ad installare i font microsoft di base (arial, times new roman etc), problema però che si può facilmente risolvere grazie alle varie guide disponibile sul forum internazionale di Manjaro. 
Altra cosa degna di nota è la presenza del metapacchetto compiz-manjaro che una volta installato vi andrà ad installare e configurare al meglio compiz, un pacchetto essenziale da installare per chi come me soffre dell'annoso problema del tearing durante la riproduzione dei video, problema che si può risolvere per tutti i desktop tranne che per Xfce (a meno appunto di non usare un compositing alternativo o di disattivarlo del tutto).

Come terza distro ho deciso di inserire Antergos. Anche in questo caso ci troviamo dinanzi ad una derivata di Arch Linux che però ha dalla sua alcuni vantaggi che Manjaro non ha. Come prima cosa c'è la possibilità di installare, grazie alla live unificata, tutti gli ambienti desktop che ci aggradano semplicemente scegliendoli dall'installer grafico. In pochi click potremo installare una distro preimpacchettata con un buon default di programmi preinstallati scegliendo fra GNOME, KDE, Xfce, MATE, Openbox e Cinnamon. 
La distro è ben fatta, stabile e graficamente curata (il tema di Antergos è sviluppato dal creatore di Numix) e vi consente di avere una Arch facile da installare. Se volete una distro rolling facile da installare è la scelta che fa per voi. La consiglio in particolar modo agli utenti GNOME che vogliono sempre restare al passo con i rilasci del piedone (io l'ho installata per quel motivo).
Dimenticavo una cosa: Antergos ha di default un font settings paragonabile a quello di Ubuntu il che è un piacere per gli occhi.

Fra i desktop environment che mi hanno più convinto quest'anno c'è senza ombra di dubbio MATE. Se ad una analisi superficiale si può pensare sia il solito fork riscaldato, in realtà si tratta di un progetto maturo che si sta muovendo con le sue gambe. Lo sviluppo prosegue bene e il team di sviluppo è molto attivo con un piano chiaro per il porting alle GTK3 (a questo link potete vedere lo stato del porting alle GTK3 di MATE). L'unica cosa che gli manca è un piccolo restyling grafico per scostarsi di dosso quell'aspetto poco moderno, per il resto mi sta piacendo molto e lo trovo migliore di Xfce.

I no del 2014

Fra i programmi no inserisco (a malincuore) Firefox. Purtroppo è sentore di molti (non solo del sottoscritto) che il programma con il tempo si sia appesantito risultando poco prestante rispetto ai browser della concorrenza. Non so voi ma io vedo poca fluidità su tutti e tre i miei PC che sono equipaggiati sia con Windows che con Linux. La lentezza si nota sopratutto sulle pagine dei servizi Google. Aggiungeteci a questo un consumo più elevato di risorse e il gioco è fatto. Purtroppo (e sottolineo purtroppo) da un po di tempo a questa parte sono dovuto passare a Google Chrome e questo mi fa male (informaticamente parlando) perché in ambito Windows sono stato un Mozilliano della prima ora nonché un promoter installandolo e consigliandolo a tutti gli esseri umani con i quali ho interagito.

GNOME continua a non convincermi del tutto nonostante ora sia più usabile rispetto ai precedenti rilasci. Non mi convince il consumo di risorse che è superiore rispetto agli altri desktop environment così come non mi convince la continua rincorsa al minimalismo. 

KDE resta nel limbo per via della nuova versione attualmente in sviluppo che è ancora incompleta. Il mio timore è il riproporsi della stessa situazione verificatasi con KDE 4 ovvero tante release minori per sistemare il tutto (si lo so sono pessimista).

Anche Xfce non mi ha entusiasmato. Il suo sviluppo arranca complice la mancanza di manovalanza.

Nella lista dei no c'è anche Fedora. L'ultima release porta di nuovo la nuova versione di GNOME e (agli occhi) poco altro. Di contro sembrano peggiorati i problemi connessi all'installazione dei driver proprietari (specialmente nVidia). Sarò sfigato io ma con due schede video nVidia di generazione diversa non sono riuscito a farla partire nemmeno installando i driver durante la Luna piena. Prima di andarmi contro ci tengo a sottolineare come su altre distro la stessa versione di driver con lo stesso Kernel funziona alla perfezione. 

Fra le distro no inserisco (con enorme dispiacere) anche Tanglu. Il nuovo rilascio non ha portato nulla di nuovo e la politica di sviluppo non incoraggiano certo la sua installazione. Gran peccato perché le premesse per la distro c'erano tutte, purtroppo il dover fare tutto da zero (hanno cambiato l'infrastruttura base) e la cronica mancanza di manovalanza hanno compromesso il tutto. Ora come ora l'utente medio non ha motivi per preferirla ad altre distro.

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