19 febbraio 2017

Linux Mint 18.2: Ecco le novità in arrivo per Blueberry, Xed e Xplayer

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Clement Lefebvre, nel suo consueto post mensile con il resoconto sulle donazioni, ha mostrato alcune delle novità che vedremo su Linux Mint 18.2.
Il lavoro del team di sviluppo si sta concentrando principalmente sulle X-Apps e sulle componenti di Cinnamon.
Ma vediamo cosa bolle in pentola.

Cinnamon Spices
Il lavoro del team di sviluppo si sta concentrando sul sistema di autenticazione, commenti e rating per rendere il sito compatibile con le API di Facebook, Google e Github.
Continua il lavoro di miglioramento delle spices di Cinnamon. Applets, desklet, temi ed estensioni obsoleti sono in fase di rimozione in modo da offrire agli utenti solo componenti funzionanti. Alcuni temi che sono stati particolarmente apprezzati in passato ma che non venivano aggiornati da anni (alcuni di loro dal 2012) sono stati aggiornati per funzionare con Cinnamon 3.2.

Bluetooth
L'interfaccia utente di Blueberry sta per essere notevolmente migliorata ed apparirà così



Come potete vedere è stato aggiunto un pulsante per l'accensione/spegnimento nella barra degli strumenti ed è stato aggiunte nuove opzioni nei settaggi.
Il trasferimento di file OBEX è ora supportato out of the box in modo da poter inviare file molto facilmente tramite Bluetooth al computer da qualsiasi dispositivo.
Aggiunta una opzione per poter cambiare il nome della periferica Bluetooth del computer. Di solito per default il nome è l'host o mint-0 e molte persone non sanno come cambiare il tutto tramite riga di comando.
Infine Blueberry ha ora un applet per Cinnamon che utilizza le icone simboliche similmente alle altri applet di stato come quelli dell'audio o della rete.

Xed
L'editor di testi è stato potenziato. "Word wrap" è stato reso più accessibile e aggiunto al menu in modo da poter attivare/disattivare tale funzione senza andare nelle preferenze di Xed. 
Aggiunta la possibilità di selezionare alcune linee ed ordinarle premendo F10 oppure andando in Modifica --> Ordina linee.
Ora è possibile ingrandir e ridurre il testo tramite menu, scorciatoie da tastiera o con la rotellina del mouse.


La ricerca supporta ora le espressioni regolari. 
È ora possibile muoversi fra le schede con la rotellina del mouse.
Le estensioni Python sono ora supportate e il porting delle estensioni di Gedit 3 su Xed è ora molto più facile.
Come potete vedere dallo screenshot sono stati apportati alcuni miglioramenti visivi. Per esempio troviamo lateralmente e nella parte bassa dell'editor delle barre intelligenti che si adattano automaticamente al contenuto che stiamo andando ad editare. Tali barre possono essere nascoste o mostrate con un semplice click del mouse. 
Infine è stato aggiunta la possibilità, se utilizzate il tema Mint-Y-Darker. di impostare il colore dell'editor di testo (chiaro o scuro) e di adattarlo meglio ai nostri gusti.

Xplayer
Il lettore multimediale Xplayer ha avuto miglioramenti nelle sua interfaccia grafica. Tutti i comandi e la barra di avanzamento sono ora collocati sulla stessa linea e la barra di stato è stata rimossa per rendere l'applicazione più compatta.


È ora possibile controllare la velocità di riproduzione con gli stessi tasti di scelta rapida di MPV. 
I sottotitoli esterni sono ora caricati in automatico ma nascosti per impostazione predefinita. È possibile accendere o spegnerli con la pressione del tasto "S" sulla tastiera.
Aggiunta inoltre la possibilità di cambiare la traccia audio (della lingua) tramite la pressione del tasto "L".
Fixato anche l'OSD (on-screen display) e ora mostra le info sulla traccia audio, sui sottotitoli, sulla velocità di riproduzione e sulla posizione quando si cerca in avanti o indietro.
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17 febbraio 2017

Rilasciate Ubuntu 16.04.2 LTS e rispettive derivate ufficiali

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Il team di Ubuntu ha annunciato il rilascio di Ubuntu 16.04.2 LTS per le versioni Desktop, Server e Cloud nonché per le varie derivate ufficiali di Ubuntu che godono del supporto LTS.

Questa seconda point release di Ubuntu porta con se l'HWE stack di Ubuntu 16.10 che comprende X.Org Server 1.18.4, Mesa 12.0.6 3D Graphis Library e il Kernel Linux 4.8. Questo supporto è offerto per tutte le architetture tranne per la versione 32-bit per PowerPc ed è installato di default quando si utilizza la versione desktop. Ubuntu Server offrirà invece, durante l'installazione, il Kernel GA ma è comunque possibile selezionare il Kernel HWE durante l'installazione. 

Oltre a questo troviamo i consueti aggiornamenti di sicurezza e correzioni di bug critici fino ad ora rilasciati.

Trovate le note di rilascio complete di Ubuntu 16.04.2 LTS all'indirizzo https://wiki.ubuntu.com/XenialXerus/ReleaseNotes/ChangeSummary/16.04.2

La seconda point release è disponibile anche per Kubuntu 16.04.2 LTS, Xubuntu 16.04.2 LTS, Mythbuntu 16.04.2 LTS, Ubuntu GNOME 16.04.2 LTS, Lubuntu 16.04.2 LTS, Ubuntu 16.04.2 LTS Kylin, Ubuntu 16.04.2 LTS MATE e Ubuntu Studio 16.04.2 LTS. Trovate le note di rilascio delle derivate all'indirizzo https://wiki.ubuntu.com/XenialXerus/ReleaseNotes#Official_flavours

Ricordo a tutti che gli aggiornamenti di manutenzione sono disponibili per 5 anni per Ubuntu Desktop, Ubuntu Server, Ubuntu Cloud, Ubuntu Base e Ubuntu Kylin. Le restanti derivate sono supportate per 3 anni.

Potete scaricare Ubuntu 16.04.2 LTS e le derivate ufficiali ai seguenti indirizzi:

http://releases.ubuntu.com/16.04.2/ (Ubuntu Desktop and Server)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu/releases/16.04.2/release/ (Less Popular Ubuntu Images)
https://cloud-images.ubuntu.com/releases/16.04.2/release/ (Ubuntu Cloud)
http://cdimage.ubuntu.com/netboot/16.04.2/ (Ubuntu Netboot)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-base/releases/16.04.2/release/release/ (Ubuntu Base)
http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/16.04.2/release/ (Kubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/16.04.2/release/ (Lubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntustudio/releases/16.04.2/release/ (Ubuntu Studio)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-gnome/releases/16.04.2/release/ (Ubuntu GNOME)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntukylin/releases/16.04.2/release/ (Ubuntu Kylin)
http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-mate/releases/16.04.2/release/ (Ubuntu MATE)
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/16.04.2/release/ (Xubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/mythbuntu/releases/16.04.2/release/ (Mythbuntu)

Come aggiornare?
Se avete già installato Ubuntu 16.04.1 per aggiornare vi basterà dare

sudo apt update && sudo apt dist-upgrade

Questo aggiornerà il sistema lasciando però inalterato lo stack e il Kernel (su Ubuntu 16.04.1 LTS trovate il Kernel 4.4.x).
Sapete cosa si dice nel mondo Linux, se funziona non aggiornare. Se volete però farlo vi basterà dare il comando

sudo apt install --install-recommends xserver-xorg-hwe-16.04

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16 febbraio 2017

Monaco di Baviera e l'abbandono di Linux: Decisione rimandata per ulteriori studi

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Torniamo a parlare della vicenda Monaco di Baviera. Lo scorso anno era stato commissionato ad Accenture uno studio sullo stato dell'infrastruttura informatica comunale per determinare gli sviluppi futuri della stessa.

Nella giornata di ieri, 15 Febbraio 2017, si è tenuta la riunione del Consiglio Comunale di Monaco di Baviera per discutere di questa relazione e della proposta della maggioranza di abbandonare Linux in favore di soluzioni proprietarie Microsoft entro la fine del 2020.

A seguito della riunione il Consiglio ha deciso che dovrà essere elaborato un piano di migrazione, comprensivo delle stime dei costi, e che tale piano dovrà esser in seguito discusso dal Consiglio stesso prima di diventare operativo.

La decisione dipenderà quindi dai costi anche se, come suggerito dall'opposizione, sarà soltanto una formalità in quanto è stato già tutto deciso.

Per maggiori informazioni e approfondimenti

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15 febbraio 2017

Enter guarda all’Europa e apre un nuovo presidio ad Amsterdam

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Enter guarda all’Europa e apre un nuovo presidio ad Amsterdam

L’Open Network e Cloud Provider italiano continua a puntare sul suo servizio Enter Cloud Suite potenziando la forza commerciale

Milano, 15 febbraio 2017 – Espansione in Europa e potenziamento della forza commerciale. Si apre così il 2017 per Enter, Internet e Cloud Provider italiano, fornitore di servizi cloud IAAS (Infrastructure as a Service). Il 2016 si è chiuso molto positivamente per l’ISP milanese, con una crescita importante e un ulteriore sviluppo nei contratti inseriti nel bando della Commissione Europea “DIGIT Cloud I”, che ha permesso a Enter di diventare fornitore ufficiale di servizi di public cloud per le 52 Agenzie e Istituzioni Europee, tra cui il Parlamento Europeo, la Commissione Europea, lo European Council e la Corte di Giustizia.

Il 2017 porta subito altre novità e obiettivi altrettanto ambiziosi. L’azienda apre per la prima volta un presidio territoriale fuori Italia e lo fa ad Amsterdam. Il nuovo presidio offrirà supporto tecnico, marketing e commerciale a tutti i clienti locali e internazionali di Enter e alle aziende che vogliano espandere la loro rete in Europa. 

"Per anni abbiamo offerto in Europa i nostri servizi di rete e cloud ma è la prima volta che apriamo un presidio territoriale all’estero", ha dichiarato Milko Ilari, Head of International Business & Strategy di Enter. "Abbiamo visto una crescita significativa della domanda di servizi cloud e di rete in Europa e crediamo che Amsterdam possa rappresentare il crocevia perfetto per proporre alle aziende internazionali la nostra offerta".

Nell’ottica di rafforzare sempre più la sua presenza a livello europeo, Enter prenderà parte ai prossimi eventi CLOUD EXPO EUROPE - tra gli appuntamenti più importanti in Europa per le aziende e i professionisti del cloud - che si terranno a Londra (15-16 marzo), Parigi (15-16 novembre) e Francoforte (28-29 novembre).

Anche in Italia Enter torna a spingere con determinazione grazie all’inserimento di nuove figure commerciali. 

Enter Cloud Suite – spiega Mariano Cunietti, CTO di Enter - è nato in Italia con l’Europa in mente e in un contesto (Openstack) globale: per questo ragionare di confini in un mercato che ormai non ne ha più è quasi paradossale. Senz’altro è in Italia che la nostra forza commerciale esercita più spinta, anche grazie all’enorme richiesta di gestione diretta e di managed services che offriamo ai clienti impegnati in una cloud transformation importante. A tal fine intendiamo inserire un’altra risorsa commerciale nella prima metà dell’anno.”
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14 febbraio 2017

UKUI Desktop Environment: Il fork di MATE del team di Ubuntu Kylin

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Stanchi dei soliti desktop per Linux? Ecco a voi UKUI Desktop Environment!

Il team di Ubuntu Kylin ha realizzato un fork di MATE Desktop (che a sua volta è un fork di GNOME 2) chiamato UKUI (Ubuntu Kylin User Interface) Desktop Environment, un desktop leggero che strizza l'occhio a Windows 7 e che di sicuro piacerà a chi approda per la prima volta a Linux dopo una militanza storica con Windows.
UKUI è stato rilasciato per la prima volta in preview in concomitanza con il rilascio di Ubuntu Kylin 16.10 e, stando ai piani dei sviluppatori, dovrebbe essere rilasciato come default su Ubuntu Kylin 17.04 che verrà rilasciato il prossimo Aprile.
Ma vediamo in cosa consiste questo fork.
Come precedentemente accennato UKUI è un fork di MATE e da esso ne riprende le caratteristiche di leggerezza e di semplicità d'uso.

UKUI (Ubuntu Kylin User Interface)
UKUI Desktop Environment

Il layout del desktop è, come potete vedere dallo screen in alto, è palesemente ispirato a Windows 7 con tanto di pulsante "Mostra Desktop" in basso a destra.
Il pannello di UKUI non ha particolari personalizzazioni e si limita a dare la possibilità di impostare l'orientamento, le dimensioni in altezza e la possibilità di nasconderlo automaticamente.


L'unico personalizzazione del pannello, oltre al pulsante "Mostra Desktop" in stile Windows 7 c'è un widget calendario personalizzato (ovviamente è in cinese vista la nazionalità del fork).

Il calendario
Il menu delle applicazioni è veloce, essenziale e di facile utilizzo. Troviamo le applicazioni preferite, la possibilità di mostrare tutte le applicazioni, il collegamento al file manager e quello al pannello delle impostazioni. Non manca poi la ricerca delle applicazioni con una struttura ad espansione laterale.



Il file manager di UKUI si chiama Peony ed è anche in questo caso un fork di quello presente su MATE. Sulla sinistra di Peony troviamo i classici collegamenti alle cartelle principali di Documenti, Immagini etc.

Peony, il file manager di UK

Cliccando su Settings ci troveremo difronte il pannello con le impostazioni di sistema

Il centro di controllo di UKUI

Come potete vedere troviamo soltanto le impostazioni essenziali.

Infine, per chi ama personalizzare il tema, troviamo preinstallate diverse versioni del tema principale con diversi colori.

I temi presenti su UKUI


Volete provare UKUI su Ubuntu 16.10?
Bene, vi è piaciuto e volete provarlo? Farlo è semplice, vi basterà aggiungere il PPA “Ubuntu Kylin Members” team, PPA compatibile oltre che con Ubuntu 16.10 anche con Ubuntu 17.04.
Personalmente per fare questa prova ho usato come base Ubuntu MATE 16.10.
Aggiungiamo il PPA dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntukylin-members/ukui

Aggiorniamo

sudo apt update 

ed infine insalliamo UKUI Desktop Environment dando da terminale:

sudo apt install ukui-desktop-environment

Una volta fatto basterà riavviare la sessione e selezionare UKUI nella schermata di login.

Continua...

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