5 dicembre 2016

Diffusione di GNU/Linux: cosa è cambiato in 5 anni?

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Nel lontano 2011 scrissi un articolo dal titolo Diffusione di GNU/Linux: di chi è la colpa? dove analizzavo le cause della mancata diffusione dei sistemi operativi GNU/Linux in ambito desktop.
Sono passati ormai cinque anni da quel post e le cose non sono ahimè cambiate e i principali problemi continuano a restare.

Ma andiamo a rianalizzare i problemi che segnalavo nel vecchio articolo.

L'hardware & driver

Il riconoscimento dell'hardware è ancora nel limbo. Se avete un prodotto recente non sarà pienamente supportato, se avete uno troppo vecchio potreste trovarvi nella stessa situazione. 
Continuano poi i problemi con i driver video che spesso non sono all'altezza della controparte Windows e ci si trova a doversi accontentare delle prestazioni non al top. Questo si vede maggiormente nei giochi ma ci sono anche problemi di compatibilità per quanto riguarda la gestione dei windows manager dei principali desktop environment: alzi la mano chi non ha mai avuto problemi di tearing video, sia nella riproduzione di filmati che nel muovere semplicemente una finestra di una qualche applicazioni. I fix per questi problemi ci sono, io ne ho catalogati alcuni per le schede nVidia, ma c'è sempre da dover smanettare. Ci sono poi casi più sfigati come il mio, che mi ritrovo con una scheda video nvidia che ha problemi con GNOME e derivati, problemi che a meno di workaround drastici, mi impediscono di usare i suddetti desktop.

Cambierà mai tutto questo? Difficile dirlo perché dipende sempre dalla volontà dei produttori e dal futuro dei successori di Xorg: si, successori, perché abbiamo sia Mir (portato avanti da Canonical) che Wayland (portato avanti dal resto del mondo). Chi la spunterà? Chi vincerà l'armatura d'oro? Chi ci libererà dai problemi con le schede video?
Chi vivrà... vivrà...


Le killer application

Dal 2011 ad oggi sono arrivati i software professionali? Ni. Dico ni perché l'unica cosa che si è mossa è lato CAD 2D che, grazie all'arrivo di DraftSight (disponibile anche in versione gratuita con alcune limitazioni tipo l'impossibilità di lavorare direttamente con i PDF importati) e BricsCAD (a pagamento ma con costi umanamente sostenibili). 
Il resto dei software ancora latita e, in caso di stringente necessità nell'uso di un software specifico, ci si deve accontentare di usare Wine e sperare di non avere problemi nell'emulazione (e lo sappiamo che shit happens).
Lato killer application possiamo includere i giochi ma Steam, a quanto pare, non riesce ancora a decollare su piattaforma Linux, vuoi per la mancanza di titoli tripla A che per i soliti problemi di prestazioni dei driver video. 

I grandi utenti e la Pubblica Amministrazione

Qui ci sono alti e bassi. Da un lato abbiamo importanti progetti di migrazione sia a livello globale che italiano con LibreItalia sta portando avanti il progetto di migrazione del Ministero della Difesa o la dichiarazione di intenti del Comune di Roma, dall'altro stiamo assistendo ad alcune inversioni di tendenza come quella della Regione Emilia Romagna che è passata ai servizi cloud di Microsoft oppure i passi indietro da alcuni paventati (ma è da verificare) che si stanno avendo nel Comune di Monaco di Baviera (fra i pionieri delle migrazioni nelle pubbliche amministrazioni) alle decisioni di stati come il Brasile che stanno abbandonando la strada intrapresa nelle amministrazioni precedenti. Speriamo soltanto che il piano di migrazione a LibreOffice della Difesa Italiana prosegua senza intoppi dopo la recente decisione di migrare il parco computer della Difesa a Windows 10. Per avere una panoramica di quello che si sta facendo vi invito a cercare sul blog il tag Pubblica Amministrazione.

La piccola utenza

Qui, da quanto vedo in lungo e in largo, si è avuta una flessione nell'adozione di Linux nella piccola utenza. Il motivo principale? Windows 10. Tocca ammetterlo, a parte i problemi legati agli aggiornamenti forzosi e alle accuse legate alla lesa maestà della privacy degli utenti quelli di Microsoft hanno fatto un buon lavoro con Windows 10 e su alcune macchine datate (ho sperimentato in prima persona su diversi PC) Windows 10 gira meglio dei desktop environment più famosi.
Resta poi l'assenza in commercio di computer equipaggiati con sistemi Linux e quindi la piccola utenza si trova, anche nel nuovo, ad abbracciare il sistema operativo di casa Microsoft.


La logica del castello e la frammentazione

Nel vecchio articolo avevo coniato la teoria della logica del castello. In cosa consiste? Be, nella continua presa di posizione da parte di alcuni utenti e programmatori che portano avanti la loro visione a discapito del bene comune, del realizzare qualcosa che va bene per tutti. 
E indovinate un po'? C'è ancora questo atteggiamento. Assistiamo ancora alle solite discussioni su quale sia il desktop migliore, su quale sia il file manager migliore e abbiamo moltiplicato le soluzioni ai problemi. Prendete Xorg dove abbiamo visto la nascita di Mir e Wayland. Stessa considerazione la possiamo fare per quanto riguarda la gestione pacchetti: da un lato abbiamo Canonical con il suo Snap, dall'altro abbiamo il resto del mondo con FlatPak. Come potete ben capire siamo sempre alle solite, anziché portare avanti un progetto con contributi di tutti preferiamo farne due. E chi ci perde in tutto questo? Tutti, sia noi utenti, che chi scrive software e vuole fare il porting del proprio software per Linux.

I Big del mondo GNU/Linux

Negli anni trascorsi Red Hat, Canonical, e Novell si sono buttati su mercati per loro più redditizi come il Cloud e OpenStack. Il desktop? Non pervenuto.
Solo qualche portatile Dell con Ubuntu (l'XPS 13 Developer Edition) che però ha prezzi alti in linea con la categoria degli ultrabook e mercato di nicchia.
Canonical sta anche provando a entrare nel mercato della telefonia mobile con il suo Ubuntu Phone OS ma senza riuscire ad avere risultati, anche perché il mercato mobile è ormai dominato da iOS e Android e non c'è spazio per altri, specie se non si hanno le killer application che la gente vuole sul proprio smartphone senza sentirsi emarginato dal resto del mondo.

E tu che già usi GNU/Linux?

Noi continuiamo, anche se meno numerosi di prima, a portare avanti i principi del software libero e di quello open source ma non possiamo fare poi molto, forse l'unica cosa che possiamo fare è quella di smettere di usare termini come "alternativa a" quando parliamo di software libero e open source ma definiamoli per quel che sono ovvero semplicemente software. Poi lasciamo all'utente la decisione in merito, se sono o meno software validi e utili al loro scopo. 
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3 dicembre 2016

Far funzione la web cam sui portatili Vaio con chipset Ricoh r5u87x su Ubuntu e derivate

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Alcuni modelli di portatili Sony Vaio (inclusi i modelli VGN-AR, VGN-CR, VGN-FE, VGN-FZ, modelli più recenti del VGN-SZ e VGN-TZ11) hanno al loro interno una web cam basata sul chipset Ricoh R5U87x (VGP-VCC 4 to 9, product IDs 0x1835 to 0x183e). Queste web cam richiedono la presenza di un firmware che non è presente sul Kernel Linux. 
Per fortuna nel mondo GNU/Linux c'è rimedio a quasi tutto e c'è una soluzione anche a questo http://vaio-utils.org/camera/.
Per gli utenti Ubuntu e derivate c'è anche un comodo repository che supporta i seguenti modelli:

05ca:1803 Flybook V5
05ca:1810 HP Pavilion Webcam
05ca:1835 Sony Camera VGP-VCC5 (used on Sony Vaio SZ laptops)
05ca:1836 Sony Camera VGP-VCC4 (used on Sony Vaio FE laptops)
05ca:1837 Sony Camera VGP-VCC4 (used on Sony Vaio FZ laptops)
05ca:1839 Sony Camera VGP-VCC6 (used on Sony Vaio CR laptops)
05ca:183a Sony Camera VGP-VCC7 (used on Sony Vaio SZ and TZ11 laptops)
05ca:183b Sony Camera VGP-VCC8 (used on Sony Vaio FZ laptops)
05ca:183e Sony Camera VGP-VCC9 (used on Sony Vaio FZ laptops)
05ca:1841 Fujitsu F01 / Fujitsu Lifebook U810

Se il vostro laptop è nella lista non vi resta che aggiungere il repository “r5u87x, firmware loader for cameras based on Ricoh R5U87x chipsets” team (attualmente compatibile con Precise, Trusty, Xenil e Yakkety) dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:r5u87x-loader/ppa

aggiornate

sudo apt-get update

Installate ora il pacchetto contenente il firmware per la web cam Ricoh dando i seguenti comandi:

sudo apt-get install r5u87x

sudo /usr/share/r5u87x/r5u87x-download-firmware.sh

Ora non vi resta che riavviare il vostro Vaio e avviare la web cam che automaticamente riconosciuta dal sistema.

Ringrazio Salvo per aver postato il problema e testato la soluzione :)
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Ubuntu 16.04 LTS no login con i driver nvidia 304.132: Ecco come risolvere il problema

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Gli utenti di Ubuntu 16.04 LTS che fanno uso dei driver nvidia 304.132 hanno riscontrato recentemente un grosso problema che gli impedisce di effettuare il login sul proprio PC.
Il problema è connesso all'ultima versione dei driver del ramo 304 attualmente presenti (come update) nei repository di Ubuntu.
In attesa di un possibile fix a monte da parte di nvidia o di Canonical con il downgrade dei pacchetti l'unica soluzione è quella di utilizzare i driver nvidia 304.131 che sono ancora presenti nei repository di Ubuntu 16.04 LTS.
Vediamo come risolvere il problema. 

Nel caso in cui avete già installato i driver nvidia-304.132 la prima cosa da fare è quella di rimuoverli.
Dalla schermata di login premete la combinazione di tasti CTRL+ALT+F1 per loggarvi nella consolle e inserite i vostri dati di accesso.
Da terminale aggiorniamo dando

sudo apt-get update

rimuoviamo i driver nvidia con

sudo apt-get remove nvidia*

sudo apt-get autoremove

ora non ci resta che installare i driver nvidia-304.131 che non sono afflitti dal bug dando

sudo apt-get install nvidia-304=304.131-0ubuntu3

Bene, ora riavviamo il sistema e logghiamoci su Ubuntu.

Adesso dobbiamo istruire il sistema dicendogli di non aggiornare i driver alla nuova versione buggata. Per fare questo dobbiamo creare una regola di pinning. 
Con il nostro editor di testo preferito e con i permessi da super utente creiamo il file /etc/apt/preferences.d/local-nvidia-quirks

Mettiamo il caso di voler utilizzare Gedit. Da terminale diamo:

sudo gedit /etc/apt/preferences.d/local-nvidia-quirks

Adesso abbiamo due strade. Se vogliamo saltare soltanto la versione 304.132 incolliamo all'interno del file

Package: nvidia-304
Pin: version 304.132-0ubuntu0.16.04.2
Pin-Priority: -10

e salviamo.

Se invece vogliamo bloccare anche futuri update del ramo 304 dei driver e restare sempre sulla versione 304.131 incolliamo 

Package: nvidia-304
Pin: version 304.131-0ubuntu3
Pin-Priority: 1001

e ovviamente salviamo il tutto.

Per maggiori dettagli sul bug vi rimando alla segnalazione fatta su Launchpad dove ho tratto la soluzione a questo problema https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/nvidia-graphics-drivers-304/+bug/1639180
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2 dicembre 2016

Marco's Box I/O 3x34-37

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I pinguini sono aggressivi [Deadspin]

  • Un esperimento su scimmie ha fatto loro riacquistare la mobilità di un arto paralizzato a causa di una lesione al midollo spinale grazie ad una interfaccia fra cervello e midollo che bypassa la zona lesionata [Gizmodo]
  • Microsoft ha rilasciato la versione 1.1 di .NET Core che, tra le altre cose, estende il supporto a più distribuzioni Linux [Microsoft]
  • In Cina viene usata per la prima volta la tecnica di modifica del DNA CRISPR per intervenire nella cura di un cancro [Gizmodo]
  • PoisonTap è uno strumento basato su RaspberryPi Zero che se inserito in un computer permette, emulando vari dispositivi di rete, di ricavare più informazioni possibile anche dai computer bloccati. [Motherboard]
  • Geohot ha rilasciato il codice sorgente del suo progetto di auto a guida autonoma CommaAI [TheVerge]
  • E' stata scoperta (accidentalmente) una nuova reazione chimica che trasforma CO2 (anidride carbonica) in etanolo, utilizzabile come combustibile, a temperatura ambiente [PopularMechanics]
  • Mentre al Caltech sono riusciti a creare batteri che possono facilmente produrre molecole con legami silicio-carbonio [TheVerge]
  • Facebook ha ricevuto dalla Banca Centrale Irlandese una licenza per operare come fornitore di servizi finanziari [StartupItalia]
  • Amazon ha inserito nella sua offerta cloud la possibilità di trasferire i propri dati tramite un container da 45 piedi dalla capacità di 100 petabytes [TheVerge]
  • Lo IUPAC ha nominato ufficialmente i quattro elementi della tavola periodica [Gizmodo]
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Ubuntu/Mint: Installare i fonts Microsoft in caso di problemi con l'installer

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In questi giorni ho notato alcuni problemi nell'installare i Fonts Microsoft su Ubuntu 16.04, Mint 18 e derivate varie tramite il meta pacchetto ttf-mscorefonts-installer presente nei repository di Ubuntu.
In pratica il meta pacchetto tenta di scaricare e installare i fonts ma non ci riesce.  
Questo perché l'installer presente nei repository di Ubuntu tenta di scaricare i pacchetti dall'indirizzo http://downloads.sourceforge.net/corefonts/ anziché dall'indirizzo completo che è http://downloads.sourceforge.net/project/corefonts/the%20fonts/final/

Ci sono diversi modi per poter risolvere il problema, ma il più semplice è quello di utilizzare un pacchetto DEB più recente prelevato dai repository di Debian che punta al percorso giusto.
Come prima cosa assicuriamoci di aver installato cabextract, in caso contrario da terminale diamo

sudo apt install cabextract

Ora passiamo al download del pacchetto aggiornato. Da terminale diamo

wget http://ftp.de.debian.org/debian/pool/contrib/m/msttcorefonts/ttf-mscorefonts-installer_3.6_all.deb

e successivamente installiamo il tutto dando

sudo dpkg -i ttf-mscorefonts-installer_3.6_all.deb

Semplice ed immediato. 

Continua...

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