21 ottobre 2017

Ubuntu 17.10: Installare estensioni da GNOME Shell Extensions

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L'installazione di estensioni dal sito GNOME Shell Extensions su di Ubuntu 17.10 è resa difficoltosa dal fatto che su di Ubuntu 17.10 non viene preinstallato un pacchetto necessario a far comunicare il sito GSE con il nostro sistema operativo. Infatti, anche installando l'estensione per Firefox per l'integrazione con GNOME Shell, se proviamo ad andare sul sito per le estensioni ci verrà fuori il messaggio

Anche se l'estensione «Integrazione con GNOME Shell» è in esecuzione, il connettore host nativo non è rilevato. Fare riferimento alla documentazione per istruzioni sull'installazione del connettore.

e ci ritroveremo con l'impossibilità di installare estensioni dal sito.
Come risolvere?
Semplice, apriamo il terminale e digitiamo

sudo apt install chrome-gnome-shell

Una volta fatto riavviamo Firefox e andiamo nuovamente sul sito GNOME Shell Extensions. Il messaggio non comparirà più e sarà possibile installare le estensioni.

Questo pacchetto  funziona sia con Firefox che con Chromium/Chrome.
Continua...

19 ottobre 2017

Ubuntu 17.10: Guida post installazione

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Ubuntu 17.10 cosa installare per completarlo

In questa piccola guida troverete una serie di trucchi e consigli su cosa installare sulla vostra Ubuntu 17.10 per renderla più completa per l'uso di tutti i giorni.

Prima di procedere con la guida facciamo il punto della situazione e vediamo quali sono i programmi che troviamo preinstallati su Ubuntu 17.10:
  • Firefox
  • Thunderbird
  • LibreOffice in versione quasi completa (manca LibreOffice Base)
  • Gedit
  • Evince
  • Cheese per la gestione della web cam
  • Rhytmbox
  • Video (il visualizzatore di immagini predefinito di GNOME)
  • Shotwell
  • Visualizzatore di immagini di GNOME
  • Simple Scan
  • Transmission
  • Software (il gestore applicazioni di GNOME)
Come potete vedere abbiamo già quasi tutto quello che ci serve per poter lavorare.
Cominciamo con la guida!


Ubuntu 17.04 al primo avvio

Abilitiamo i repository partner di Canonical, cambiamo mirror principale e aggiorniamo il sistema
La prima cosa da fare quando si installa Ubuntu è procedere all'abilitazione dei repository Partner di Canonical

Software e aggiornamenti

Andiamo ora su Altro software e spuntiamo la voce Partner di Canonical

Partner di Canonical
Visto che ci troviamo vi consiglio di effettuare un'altra piccola modifica. Andiamo su Software per Ubuntu e alla voce Scaricare da: selezioniamo Server principale. In questo modo scaricheremo direttamente dal server principale di Ubuntu e ci risparmieremo eventuali problemi che possono nascere durante gli aggiornamenti di sistema quando i mirror locali non sono perfettamente sincronizzati.

Server principale

Una volta fatto clicchiamo su Chiudi, apriamo il Terminale e diamo il comando

sudo apt update && sudo apt dist-upgrade

Così facendo provvederemo ad aggiornare il sistema.


Installazione di Codec, fonts microsoft, adobe flash, OpenJDK e il plugin per il browser
Durante l'installazione di Ubuntu è possibile spuntare la voce che ci consente di scaricare i codec e software aggiuntivo che ci consente di preinstallare tutto il necessario per riprodurre i nostri file multimediali.
Qualora non avessimo spuntato le relative voci durante l'installazione sarà comunque possibile installare con un sol colpo codec audio/video. caratteri aggiuntivi Microsoft (quelli di base tipo Arial e Times New Roman per intenderci che non possono essere inclusi nelle ISO di Ubuntu per questioni legali), plugin vari e supporto ai file compressi.
Per farlo ci basterà dare da Termianel

sudo apt install ubuntu-restricted-extras p7zip

Durante l'installazione apparirà la richiesta di accettare l'installazione dei caratteri microsoft. Spostatevi con i tasti freccia e confermate le operazioni.

Per quanto riguarda la riproduzione di DVD video avremo bisogno di installare i seguenti pacchetti

sudo apt install libdvd-pkg libdvdread4 python3

Una volta terminata la procedura di installazione comparirà un avviso che ci invita a digitare da Terminale

sudo dpkg-reconfigure libdvd-pkg

per completare la configurazione. Facciamolo. Confermiamo anche la ricerca automatica degli aggiornamenti.

Andiamo ora ad installare openjdk e il plugin per il browser dando da terminale

sudo apt install openjdk-8-jre icedtea-8-plugin


Messaggistica e gestione feed
Nelle ultime release di Ubuntu non troviamo più nessun programma di messaggistica istantanea preinstallato. Questo perché molti degli utenti preferiscono utilizzare lo smartphone e le relative applicazioni di messaggistica.
Se avete la necessità di usare XMPP, IRC, AIM etc la migliore soluzione che potete trovare è Pidgin che potete installare dando da terminale

sudo apt install pidgin

Se siete utenti Skype dovrete scaricare e installare manualmente Skype per Linux dal sito Microsoft all'indirizzo https://www.skype.com/it/download-skype/skype-for-computer/
Una volta scaricato il pacchetto DEB (disponibile solo per Ubuntu a 64-bit) vi basterà fare doppio click su di esso e installarlo.

Se amate leggere i feed senza ricorrere a servizi web uno dei migliori client per Ubuntu è senza ombra di dubbio Liferea che potete installare dando da terminale

sudo apt install liferea

Telegram si sa, è diventato uno dei programmi di messaggistica più apprezzati dagli utenti Linux anche perché offre un client nativo per PC Linux. Se volete usare Telegram su Ubuntu vi suggerisco di scaricare il pacchetto direttamente dal sito ufficiale all'indirizzo https://desktop.telegram.org/
Una volta fatto estraete la cartella di Telegram e lanciate l'eseguibile. Al primo avvio Telegram provvederà a creare le scorciatoie in GNOME Shell in modo da poterlo lanciare comodamente dalla relativa icona. Vi consiglio di usare questo metodo e di evitare PPA aggiuntivi perché così sarà per voi possibile mantenere Telegram sempre aggiornato senza dover aspettare che i manutentori dei repository rilascino di volta in volta gli aggiornamenti.
PS: per la cronaca Marco's Box è presente anche su Telgram all'indirizzo https://telegram.me/marcosbox


Installare browser alternativi come Google Chrome, Opera o Vivaldi
Su Ubuntu troviamo preinstallato l'ottimo Firefox, uno dei migliori browser in circolazione.
Potreste però voler installare qualcosa di diverso. Non preoccupativi perché i principali browser che trovate su Windows sono disponibili anche per Linux.

Se volete installare Google Chrome vi basterà scaricare l'installer in formato DEB (disponibile solo per sistemi a 64-bit) dall'indirizzo https://www.google.it/chrome/browser/desktop/index.html e installarlo manualmente facendo doppio click su di esso.

Se volete installare Opera vi basterà scaricare l'installer in formato DEB all'indirizzo http://www.opera.com/it e installarlo manualmente facendo doppio click su di esso.

Se volete installare Vivaldi vi basterà scaricare l'installer in formato DEB (disponibile sia per sisemi a 32-bit che per sistemi a 64-bit) all'indirizzo https://vivaldi.com/download/ e installarlo manualmente facendo doppio click su di esso.


Aumentiamo la sicurezza di Transmission
Per quanto riguarda la gestione dei torrent su di Ubuntu troviamo preinstallato l'ottimo Transmission. Il programma è semplice e intuitivo. L'unica cosa che vi suggerisco è quella di aggiungere a Transmission una blocklist per aumentare il livello di privacy. Per scoprire come fare vi basterà seguire la mia precedente guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy.


Programmi da ufficio
Su Ubuntu 17.10 troviamo già preinstallato LibreOffice in forma quasi completa. L'unico software di casa LibreOffice che manca è LibreOffice Base. Se avete la necessità di lavorare con esso per installarlo vi basterà dare da Terminale

sudo apt install libreoffice-base

Se siete geometri, ingegneri o disegnatori CAD vi servirà di certo un CAD 2D. Il mio consiglio è quello di installare DraftSight, un CAD 2D gratuito e multi piattaforma che supporta nativamente i DWG. Potete scaricare il DEB (purtroppo anche in questo caso è disponibile solo per sistemi a 64-bit) di DraftSight all'indirizzo https://www.3ds.com/it/prodotti-e-servizi/draftsight-cad-software/free-download/. Una volta fatto vi basterà fare doppio click sul pacchetto DEB appena scaricato e installare DraftSight.

Per l'editing di immagini la migliore soluzione per Linux è senza ombra di dubbio GIMP. Potete installare GIMP dando da Terminale

sudo apt install gimp gimp-plugin-registry gmic

Se lavorate anche con le immagini vettoriali vi consiglio di installare Inkscape dando da Terminale

sudo apt install inkscape

Se l'editing video è la vostra passione vi consiglio di installare OpenShot. Potete farlo dando da Terminale:

sudo apt install openshot


Svago
Gli appassionati di lettura che fanno largo uso di epub troveranno in Calibre il loro compagno perfetto. Il programma è in grado di leggere gli epub (ma non solo in quanto è in grado di leggere i formati Cbz, Cbr, Cbc, Epub, Fb2, Html, Lit, Lrf, Mobi, Odt, Pdf, Prc, Pdb, Pml, Rb, Rtf, Tcr e Txt), crearli (se volete cimentarvi nella scrittura) e di interfacciarsi con il vostro lettore ebook o android per la gestione dei vostri libri.
Possiamo installare Calibre dando da terminale

sudo apt install calibre

La riproduzione video su Ubuntu 17.10 è affidata a Video, il programma predefinito di GNOME. Potrebbe però capitarvi di dover leggere formati particolari oppure di voler compiere altre operazioni con i programmi video come la registrazione. In questo caso il mio consiglio è quello di installare VLC, il coltellino svizzero dei player video. Potete installarlo dando da Terminale

sudo apt install vlc

Se volete invece un software per gestire la vostra mediateca l'unica via è quella di installare l'ottimo Kodi (ex Xbmc) e potete farlo dando da Terminale:

sudo apt install kodi


Installare la sessione GNOME Shell vanilla
Come ben saprete su Ubuntu 17.10 troviamo preimpostata una sessione di GNOME modificata dal team di Ubuntu con l'aggiunta della Ubuntu Dock e di alcuni settaggi atti a conferire alla distro un look familiare (per chi proviene da Ubuntu con Unity).
C'è però la possibilità di utilizzare GNOME Shell così come è stato pensato dagli sviluppatori di GNOME. Farlo è semplicissimo, vi basterà seguire la mia guida Ubuntu 17:10: installare la sessione GNOME Shell vanilla.


Installare Unity (e vivere felice)
Avete provato Ubuntu 17.10 e la sua visione di GNOME Shell ma non vi siete convinti e volete tornare al caro e vecchio Ubuntu con Unity? Bene, sappiate che è possibile farlo in quanto Unity è ancora presente nei repository di Ubuntu 17.10 ed è possibile installare e far convivere Unity con GNOME Shell senza problemi. Per farlo vi basterà seguire la mia guida Come installare la sessione Unity su Ubuntu 17.10.


Personalizzare GNOME Shell installando estensioni da GSE
Su di Ubuntu 17.10 non è possibile, out of the box, installare le estensioni presenti sul sito internet GNOME Shell Extension. Scopriamo come risolvere il problema con la mia guida Ubuntu 17.10: Installare estensioni da GNOME Shell Extensions
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Ubuntu 17.10 "Artful Aardvark" rilasciato assieme alle su derivate ufficiali

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Ubuntu 17.10 "Artful Aardvark" e derivate sono ufficialmente disponibili per il download.
La novità principale di questo rilascio è l'abbandono di Unity in favore di GNOME Shell che diventa così l'interfaccia utente predefinita di Ubuntu. L'esperienza utente di Ubuntu con GNOME Shell viene personalizzata dalla presenza della Ubuntu Dock di cui vi avevo già parlato qualche tempo fa sulle pagine di Marco's Box e che consente agli utenti di godere di una esperienza utente simile a quella a cui erano abituati con Unity.

L'altra grande novità è l'abbandono delle ISO a 32-bit i386.

Potete scaricare l'ISO di Ubuntu 17.10 nella variante x86_64 all'indirizzo http://releases.ubuntu.com/17.10/

Oltre a Ubuntu sono disponibili le ISO per le derivate ufficiali:

Kubuntu 17.10 che viene rilasciato con l'ultima versione di KDE Plasma ed è disponibile sia in versione 32-bit che 64-bit all'indirizzo https://kubuntu.org/news/kubuntu-17-10-artful-aardvark-is-released/

Ubuntu MATE 17.10 che porta con sè l'ultima versione stabile di MATE Desktop e alcune significative migliorie in Mutiny per i nostalgici di Unity. Potete scaricarla sia per sistemi 32-bit che 64-bit all'indirizzo http://ubuntu-mate.org/blog/ubuntu-mate-artful-final-release/

Xubuntu 17.10, anche esso disponibile sia per sistemi a 32-bit che a 64-bit che potete scaricare all'indirizzo
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/17.10/release/

Lubuntu 17.10 viene rilasciato  sia per sistemi a 32-bit che 64-bit all'indirizzo http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/17.10/release/

Ubuntu Budgie 17.10, l'ultima arrivata fra le derivate ufficiali, che viene rilasciata per sistemi a 32-bit e 64-bit e che potete scaricare all'indirizzo https://ubuntubudgie.org/blog/2017/10/19/17-10-ubuntu-budgie-released

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LibreOffice presto si integrerà perfettamente con Plasma 5

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LibreOffice su KDE avrà presto un look decente e coerente con le Qt 5. L'annuncio è stato fatto durante la LibreOffice Conference che si è tenuta a Roma qualche giorno fa.

Questo sarà possibile grazie al lavoro di Katarina Behrens su VCL, il toolkit usato da LibreOffice per la gestione dell'interfaccia grafica, che è stato migliorato e reso compatibile con le Qt 5 in modo da integrarsi perfettamente con Plasma.

Il lavoro di porting è stato sponsorizzato anche da LiMux project (quelli della distro di Monaco di Baviera) poiché continuerà ad usare LibreOffice ancora per alcuni anni (Microsoft permettendo).

L'arrivo al grande pubblico dovrebbe coincidere con il rilascio di LibreOffice 6.

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18 ottobre 2017

Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale: il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma

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Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale

Il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma è tempo di Red Hat Open Source Day


Giunto alla decima edizione in Italia, l’incontro annuale di Red Hat – il Red Hat Open Source Day – si svolgerà in sessioni di due giorni e offrirà una panoramica completa sulle soluzioni e i servizi che consentono alle aziende di innovare e crescere grazie all’open source. Realtà quali Fastweb, Vodafone Automotive, Ministero dell’Economia e delle Finanze/Sogei, Team per la Trasformazione Digitale (entrambi a Roma) e Magneti Marelli presenteranno sul palco i propri progetti. 

Aziende italiane di tutti i settori, dalle telecomunicazioni all’automotive, passando per i servizi finanziari e la Pubblica Amministrazione, hanno implementato soluzioni Red Hat – tra cui Red Hat OpenStack, Red Hat OpenShift Container Platform, Red Hat CloudForms e Red Hat Storage – per trasformare il proprio business, migliorare prestazioni e affidabilità e creare infrastrutture flessibili e scalabili, persino in ambienti ibridi e multi-cloud.

Secondo uno studio IDC del 2016[1] sponsorizzato da Red Hat, Red Hat OpenShift Container Platform consente ai clienti di rispondere alle richieste di mercato più rapidamente offrendo applicazioni business-critical basate su microservizi con processi DevOps. La ricerca ha rivelato che i vantaggi possono comprendere tempi di consegna delle applicazioni migliorati del 66%, $1,29 milioni in media di benefit annuali per 100 sviluppatori, e un ROI medio del 531% in 5 anni.

L’evento – che avrà luogo il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma – vedrà anche la partecipazione di Platinum Partner quali Cisco, Dell/EMC, Fastweb, Fujitsu, HPE, Intel, Juniper, Lenovo e Microsoft. A questi ai aggiungono oltre 30 partner Gold e Silver che arricchiranno con le loro soluzioni l’evento. Nel pomeriggio infatti sono previste sessioni parallele su aree tematiche quali Cloud, Software Defined Solution, IoT, Analytics, Storage, Collaboration e molto altro ancora.

Gianni Anguilletti, country manager Red Hat Italy.
“Red Hat riconosce l’esigenza delle aziende di bilanciare il rapido rilascio a livello di sviluppatori con la capacità di offrire risultati in modo stabile e sicuro”, commenta Gianni Anguilletti, country manager Red Hat Italy. “Per questo siamo particolarmente soddisfatti di poter ospitare realtà di primo piano del panorama economico italiano che racconteranno come le soluzioni Red Hat abbiano consentito loro di trasformare il business, migliorando i propri risultati e preparandosi al futuro.”

Werner Knoblich, senior vice president and general manager, EMEA, Red Hat
“Le aziende in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) riconoscono la capacità dell’open source di favorire l’innovazione, elemento chiave per il successo odierno. Sono svariate le organizzazioni che stanno traendo vantaggio dalle soluzioni container-based e cloud-native di Red Hat, compresa Red Hat OpenShift Container Platform, per velocizzare lo sviluppo applicativo, guadagnare flessibilità in ambienti ibridi e multi-cloud e adottare practice di sviluppo agili come DevOps. In questo modo possono evolvere più velocemente per ottenere valore più rapidamente e meglio soddisfare le esigenze dei clienti”


Una volta registrati, la partecipazione all’evento è gratuita.

Cosa:                         Red Hat Forum 2017
Dove:                         Mi.Co Milano Congressi
Via Gattamelata 5 (Gate 14)
Milano                      

Palazzo dei Congressi

Quando:                     7 novembre 2017, Milano
9 novembre 2017, Roma



L’agenda completa dell’evento e altri dettagli sono disponibili all’indirizzo: www.red.ht/osd2017
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