21 aprile 2017

Rendere GNOME Shell simile ad Unity: Ecco le mie estensioni preferite

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Il mio setup di GNOME Shell

Unity è morto e Ubuntu, a partire da Ubuntu 17.10, si fonderà con Ubuntu GNOME in una unica distro avente GNOME Shell come desktop environment predefinito.
Attualmente non si sa ancora se il team di Canonical deciderà di darci una Shell pura o se realizzerà delle estensioni apposta per rendere il look di GNOME Shell più affine a quello che abbiamo avuto modo di apprezzare con Unity.
Nel mentre molti di voi, me compreso, si sono messi alla ricerca del giusto mix di estensioni di GNOME Shell per riprodurre il flusso di lavoro di Unity.
Quella che vedrete di seguito è la mia combinazione, frutto dell'esperienza personale e di qualche dritta come quella che mi è stata data da Hombre Maledicto.
Ecco le estensioni che ho usato per rendere la mia Ubuntu GNOME 17.04 simile a Unity (o almeno ci ho provato):

Extend Panel Menu

Extend Panel Menu - Questa estensione sposta l'accensione/spegnimento, le impostazioni di rete, il controllo del volume, il nome utente, la data e l'area di notifica nella parte in alto a destra del pannello superiore.

Questa estensione non ha impostazioni da modificare quindi una volta aggiunta e attivata farà da sola tutta la magia.


TopIcons Plus

TopIcons Plus - Questa estensione consente di spostare la tray di GNOME Shell (che per impostazione predefinita si trova in basso a sinistra) in alto a destra nel pannello superiore. Questa estensione è utilissima per applicazioni come Skype.
Come potete vedere dallo screenshot in alto a destra sono diverse le voci che possiamo personalizzare. Personalmente ho lasciato il default on alto a destra.


Panel OSD

Panel OSD - Questa estensione consente di personalizzare la posizione del popup delle notifiche. Nelle opzioni è possibile modificare sia la posizione orizzontale che verticale. Personalmente ho solo impostato a 100 l'offset orizzontale per spostare il popup di notifica completamente a destra.


Better Volume Indicator - Questa estensione consente di alzare e abbassare il volume scrollando con il mouse sull'indicatore del pannello. Vi ho realizzato un video che illustra il funzionamento perché non so fare le gif :D



Dash to Dock

Dash to Dock - Questa è l'estensione più importante di tutto il processo di Unifycazione. L'estensione Dash to Dock consente di avere una dock fissa con i collegamenti alle applicazioni e di posizionarla dove più ci aggrada.
I miei settaggi prevedono:
  • In Posizione e dimensione:
    • Panel mode: extended to the screen edge
    • Posizione sullo schermo: a sinistra
  • In Launchers:
    • Move the applications button at the beginning of the dock
  • In Appearance:
    • Use built-in theme
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20 aprile 2017

Ubuntu 17.10 si chiamerà "Artful Aardvark"

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Il nome di Ubuntu 17.10 sarà "Artful Aardvark"! Ad annunciarlo questa volta non è stato Mark Shuttleworth con il suo consueto post sul suo blog personale ma (indirettamente) la pagina Launchpad della distro.

L'aardvark (immagine via Wikipedia)

L'aardvark è il nome afrikaans (letteralmente significa "maiale di terra") dell'oritteropo, l'unica specie vivente dell'ordine dei Tubulidentati.
Artful è inglese e sta a significare astuto, furbo.

Ubuntu 17.10 "Artful Aardvark"sarà una release molto importante perché segnerà il passaggio a GNOME Shell e Wayland.

La Release Schedule sarà invece la seguente:

  • 9 Giugno 2017 - Alpha 1 (opt-in for flavors)
  • 27 Luglio 2017 - Alpha 2 (opt-in for flavors)
  • 31 Agosto 2017 - Beta 1 (opt-in for flavors)
  • 28 Settembre 2017 - Final Beta
  • 19 Ottobre 2017 - Final Release
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La più recente versione di Red Hat Virtualization permette di trasformare l’IT in modo più semplice ed efficace

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La più recente versione di Red Hat Virtualization permette di trasformare l’IT in modo più semplice ed efficace
Una maggiore integrazione all’interno del portfolio e miglioramenti a livello di automazione alla piattaforma di virtualizzazione basata su KVM offrono alle aziende una base solida e aperta per una modernizzazione dell’IT senza rischi di lock-in

Milano, 20 aprile 2017
– Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità generale di Red Hat Virtualization 4.1, più recente release della piattaforma di virtualizzazione enterprise dell’azienda, basata su Kernel-based Virtual Machine (KVM). Fornendo una soluzione infrastrutturale e di gestione centralizzata open source per workstation e server virtuali, e costruita sulla solida backbone enterprise di Red Hat Enterprise Linux, Red Hat Virtualization 4.1 offre funzioni avanzate di automazione grazie all'integrazione con Ansible di Red Hat, mentre nuove funzionalità di networking e storage rappresentano una base sicura e flessibile per l’innovazione IT.

Red Hat Virtualization consente ai clienti di virtualizzare applicazioni tradizionali, che possono ridurre le spese IT grazie al consolidamento dell’infrastruttura, e contribuisce a integrare i workload esistenti con nuove tecnologie, come ad esempio cloud privati e workload container-based. Questo significa che le aziende possono ottimizzare la loro attuale infrastruttura ed al tempo stesso affrontare in modo migliore le future necessità IT, il tutto senza i costi, la complessità ed i rischi di lock-in delle soluzioni proprietarie di virtualizzazione.

Un’innovazione fondamentale in Red Hat Virtualization 4.1 è la maggiore integrazione con l’ampio portfolio Red Hat di tecnologie open hybrid cloud. Questo significa un supporto più esteso a Red Hat CloudForms e Ansible , con la possibilità di un’unica interfaccia di gestione per un’infrastruttura datacenter eterogenea e l’automazione di task amministrativi e operativi role-based. La più stretta integrazione con Red Hat OpenStack Platform aiuta a ridurre ulteriormente il gap tra workload tradizionali e cloud-enabled, ed il costante legame con Red Hat Enterprise Linux 7.3 offre maggiore supporto a workload basati di Windows e consente un hot CPU unplug.

“Una grande quantità di innovazioni IT enterprise nascono da una base tecnologica virtuale, cosa che rende le tecnologie aperte come Red Hat Virtualization davvero fondamentali nel momento in cui le aziende cercando di risparmiare ma al tempo stesso di continuare a soddisfare le richieste da parte di clienti e utenti finali”, spiega Gunnar Hellekson, director, product management Red Hat Enterprise Linux e Red Hat Virtualization di Red Hat. “Red Hat Virtualization 4.1 permette tutto ciò collegando tra loro una grande varietà di tecnologie, dai container Linux al cloud ibrido basato su OpenStack, in uno stack unificato, creando di fatto uno strumento fondamentale per la trasformazione digitale.”

Tra le altre innovazioni e nuove funzionalità presenti nella più recente versione della piattaforma vi sono:
  • Migliore automazione con Ansible, cosa che rende possibile agli utenti finali automatizzare la piattaforma Red Hat Virtualization utilizzando diversi moduli di Ansible 2.3 che permettono di migliorare macchine virtuali, storage, network ed altro.
  • Livelli più elevati di disponibilità senza necessità di power management che permettono di riavviare le macchine virtuali anche quando il power management è disabilitato o non disponibile, caratteristica particolarmente utile in caso di cluster multi-sito. 
  • Prestazioni e scalabilità storage superiori, con lo Storage Pool Manager (SPM) ora in grado di delegare le operazioni storage ad altri host di datacenter, permettendo così di condurre comuni attività storage in parallelo per ottenere un throughput superiore. Inoltre, avanzate prestazioni single storage e una gestione migliorata dello storage a blocchi aiutano gli amministratori a rimuovere le snapshot più velocemente quando una macchina virtuale non è in uso, e a recuperare spazio storage dalla macchina virtuale, rispettivamente.
  • Open Virtual Network (OVN) per Open vSwitch, disponibile in Tech Preview, consente funzionalità software-defined networking (SDN) per implementazioni enterprise. OVN offre la capacità di isolare la gestione di overlay networking e subnet all’interno di Red Hat Virtualization 4.1, per una migliore implementazione del datacente, ed espone una API compatibile con OpenStack Networking (Neutron) per l’utilizzo insieme a un’automazione Neutron esistente.

Disponibilità
Red Hat Virtualization 4.1 è già disponibile tramite il Red Hat Customer Portal.
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Rilasciata deepin 15.4, scopriamo le novità

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Il team di deepin Linux ha annunciato il rilascio di deepin 15.4, la nuova versione della famosa distro cinese basata su Debian Sid che fa uso di un desktop environment (Deepin Desktop Environment) totalmente sviluppato in casa.

deepin 15.4 introduce un nuovo Control Center, una nuova interazione con gli angoli di navigazione ed il windows manager assieme agli sfondi selezionabili, una nuova interfaccia di installazione a schermo intero, l'ultima versione stabile del Kernel Linux e un aggiornamento delle applicazioni sviluppate dal team di Deepin.

Il Control Center di deepin 15.4

Il nuovo Control Center
Il Control Center ha un nuovo design ed annesse interazioni, con una Homepage che mostra le icone di accesso veloce e le impostazioni comuni per operare in modo semplice e veloce; Il meteo e le notifiche sono mostrate mediante un plugin, e potrete partecipare ulteriormente alla personalizzazione grazie al Plugin di Interfaccia che arriverà a breve.


Il nuovo design dell'installer
Il nuovo installer
Il nuovo design dell’installer presenta un’interfaccia a schermo intero, lo sfondo sfocato, rilevamento intelligente, i promemoria amichevoli ed il QR Code per fornire un feedback puntuale, al fine di facilitare l’installazione.


Aggiornamento del Kernel
deepin 15.4 arriva con il nuovo Kernel Linux 4.9.8 che estende la compatibilità hardware con nuovi drivers, permettendo inoltre di migliorare la stabilità del sistema e di riconoscere i dispositivi hardware più recenti.



Ridisegnati i Symbol Fonts per dire addio ai testi corrotti
Il team di deepin 15.4 ha ridisegnato ed integrato i MT Extra e webdings symbol fonts, così da non aver più problemi di testo corrotto in applicazioni come WPS.


Il supporto ai gesti del touchpad
Window Manager decorato e Gestures del Touchpad
Gli effetti di interazione per il Windows Manager sono stati ottimizzati ed ora è possibile settare differenti sfondi per ogni spazio di lavoro. Nel caso il vostro sistema supporti le gestures multi-touch, potrete divertirvi ad usare il touchpad e dimenticarvi dell’uso del mouse.



Angoli di navigazione ottimizzati e sfondi eleganti
Gli angoli di navigazione ora hanno una nuova esperienza di interazione, con una guida animata per capire come evitare tocchi involontari; i nuovi sfondi disponibili vi permetteranno di ammirare le bellezze del mondo.


Ma non finisce qui
Ecco il dettaglio delle ottimizzazioni:

Dock

  • Aggiunta la visualizzazione oraria a 12/24 ore;
  • Ottimizzati i dettagli della UI della Dock (aggiunto l’effetto blur anche per i menu a comparsa);
  • Migliorata la visualizzazione delle icone per evitare i problemi segnalati con l’effetto blur;
  • Sistemata la problematica per cui alcune volte le icone sparivano;
  • Sistemata la problematica per cui il sistema crashava modificando il volume;


Control Center

  • Nuovo sfondo con effetto vetro ed il design rivisto stile lista;
  • Aggiunte le previsioni meteo ed il centro notifiche;
  • Aggiunta in via sperimentale la funzionalità di Remote Screen Projection;
  • Aggiunti gli accessi rapidi nella homepage (suono, luminosità, rete internet, bluetooth e proiezione, ecc.);
  • Aggiunto l’alert dello status del NumLock;
  • Aggiunti nuovi temi delle icone e del cursore;
  • Sistemata la problematica per cui la finestra corrent perdeva la priorità premendo il tasto CapsLock;
  • Ottimizzato lo switch del layout tastiera mediante le scorciatoie;
  • Ottimizzato il tempo di caricamento e l’utilizzo della memoria;
  • Ottimizzate le opzioni di configurazione del multi-monitor per risolvere alcune logiche di funzionamento;
  • Ottimizzata la scelta fuso orario per risolvere le problematiche inerenti il DST;


Desktop

  • Rifacimento dell’ambiente desktop per risolvere alcune problematiche logiche delle operazioni effettuabili;
  • Ottimizzata l’interazione con gli angoli di navigazione;
  • Sistemata la problematica dei thumbnails degli sfondi che non corrispondevano a quelli dello sfondo corrente;
  • Sistemata la problematica per cui le icone sul desktop venivano coperte dalla dock impostandola in modalità “Nascondi automaticamente”;
  • Sistemata la problematica per cui alcune cartelle ed pp non potevano esser aperte premendo Invio;


Launcher

  • Ottimizzati gli effetti di visualizzazione delle icone;
  • Ottimizzati i fonts così che si aggiustino automaticamente come i fonts di sistema;
  • UI ottimizzata anche nelle interazioni;


Window Manager

  • Aggiunta la possibilità di visualizzazione sfondi differenti per gli spazi di lavoro di default;
  • Aggiunta una guida per cambiare lo spazio di lavoro per rendere più semplice tale operazione;
  • Aggiunto l’effetto vetro per le finestre in background;
  • Ottimizzati i dettagli UI per rendere l’interazione migliore;
  • Sistemate le problematiche di cambio spazio di lavoro;


Altri

  • Deepin Screen Recorder preinstallato;
  • Deepin Voice Recorder preinstallato;
  • Source Han Serif fonts preinstallati;
  • Foxit Reader (per ambienti in lingua Italiana) preinstallata;
  • XServer e drivers inerenti preinstallati;
  • QQ 8.9 e CrossOver 16 preinstallati;
  • Interfaccia unificata per la login screen, la lockscreen ed il sistema;
  • Sistemata la problematica che impediva Steam di aggiornarsi;
  • Sistemata la problematica per cui alcune schede di rete, come la bcm4322, non funzionavano;

Dove scaricare deepin 15.4
Potete scaricare deepin 15.4 ai seguenti indirizzi

Download dal mirror ufficiale:
deepin 15.4 versione a 64bit:  Download (MD5 checksum)

deepin 15.4 non è rilasciato nella versione a 32 bit per l’utilizzo non commerciale o per la community. Nel caso voi abbiate bisogno di una versione a 32 bit potete inviare una mail all'indirizzo tech@deepin.com per avere un supporto commerciale.

Download alternativi (in sincronizzazione):
Baidu Cloud Disk, Sourceforge, MEGA, Google Drive, Community ISO Repository

Gli utenti Deepin 15.3 potranno aggiornare tramite la sezione “Control Center > Informazioni di sistema”.


Avete bisogno di aiuto? Ecco i link alla community italiana
Se avete bisogno di aiuto o semplicemente scambiare due chiacchiere con altri utenti italiani ecco dove poterli contattare


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19 aprile 2017

Rilasciato Firefox 53.0: nuovi temi compatti, maggiore velocità su Windows e termine del supporto vecchi processori su Linux

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Firefox 53 con il nuovo tema Compatto Chiaro

Il team di Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 53.0, la nuova versione del famoso browser open source e multi piattaforma.

Le novità di Firefox 53.0
La principale novità di questa versione riguarda la versione per Windows che risulta più veloce e più stabile grazie a Quantum Compositor che consente di avere un processo separato per il compositing grafico.

Il nuovo tema Compatto Scuro di Firefox 53 (screen su Ubuntu GNOME)

Comune a tutte le edizione c'è poi l'arrivo dei nuovi temi Compatto Chiaro e Compatto Scuro che, come lascia presagire il nome, risultano più compatti e consentono di risparmiare spazio sullo schermo. I nuovi temi sono attivabili a discrezione dell'utente e non sostituiscono il tema standard di Firefox.

I nuovi temi compatti non sostituiscono quello di default

Ma vediamo le principali novità:
  • Migliorata la stabilità e la velocità su Windows grazie al Quantum Compositor
  • Nuovi temi compatti basati sul tema predefinito di Firefox Developer Edition
  • La modalità lettura è ora in grado di mostrare il tempo di lettura stimato di un articolo
  • L'installer stub fa ora scegliere agli utenti quale versione di Firefox installare, se a 32 bit o a 64 bit, in presenza della versione a 64 bit di Windows 7 e versioni successive
  • Fix di sicurezza
  • Aggiornato il design della schermata di richiesta permessi per un sito
  • Windows XP e Windows Vista non sono più supportati. Gli utenti che utilizzano ancora queste versioni di Windows possono usare Firefox 52 ESR e continuare a ricevere aggiornamenti di sicurezza
  • La versione a 32 bit di Mac OS X non è più supportata. Gli utenti che utilizzano questa versione di Mac OS X possono passare a Firefox 52 ESR e continuare a ricevere aggiornamenti di sicurezza
  • Gli aggiornamenti per Mac OS sono ora di dimensioni inferiori rispetto a Firefox 52
  • Nuovo design per i controlli audio e video
  • Termina il supporto di Firefox per Linux per i processori più vecchi di Pentium 4 e AMD Opteron
  • Gli ultimi caratteri del titolo nelle schede sono abbreviati da un effetto fade out anziché dai punti di sospensione per rendere il titolo più visibile
  • Diverse novità per i web developers
  • Supporto per i video WebM con canale alfa, che permette la riproduzione di video con sfondi trasparenti
Come aggiornare
L'aggiornamento è già disponibile su Windows e macOS tramite la consueta procedura di upgrade integrata in Firefox. Gli utenti Linux dovranno aspettare l'arrivo dell'update nei repository della propria distribuzione.
Se siete su Ubuntu e derivate potete aggiornare fin da ora grazie al PPA for Ubuntu Mozilla Security Team.
Per aggiornare vi basterà dare da terminale

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-security/ppa
sudo apt update

sudo apt upgrade
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