26 agosto 2016

Arriva Ubuntu MATE 16.10 Beta 1: migrazione alle GTK 3.20 e rimozione di MATE Heads-Up Display (HUD)

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Ubuntu 16.10 Beta 1 MATE

Martin Wimpress ha annunciato la disponibilità della Beta 1 di Ubuntu MATE 16.10 "Yakkety Yak", quella che si candida per diventare la release più interessante fra le derivate di casa Canonical. 
Il motivo risiede nel fatto che questa release vede la tanto attesa transizione di Ubuntu MATE alle GTK 3.20. 
Ma vediamo quali sono le novità principali rispetto alla precedente Alpha 2:

  • Migrazione di MATE alle GTK 3.20
  • MATE Dock Applet 0.74 che ora è in grado di mostrare le progress bar e gli indicatori numerici sulle icone dei programmi che supportano questa funzionalità (vedete lo screen per capire a cosa mi riferisco)
  • Aggiornamenti di diversi pacchetti per un migliore supporto alle GTK 3.20
  • Rimosso MATE Heads-Up Display (HUD) per problemi sorti durante l'implementazione. LA funzionalità tornerà con Ubuntu MATE 17.04. Se avete installato Ubuntu MATE 16.10 prima del rilascio della Beta 1 dovrete rimuovere manualmente il pacchetto dando da terminale sudo apt purge mate-hud
Gli utenti interessati a provare la distro possono farlo scaricando l'ISO all'indirizzo https://ubuntu-mate.org/download/

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25 agosto 2016

deepin rilascia Deepin Image Viewer V1.0

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Il team di deepin, la famosa distro Linux cinese basata su Debian Sid, ha annunciato il rilascio di Deepin Image Viewer V1.0, il suo nuovo software per la visualizzazione e gestione delle immagini.
Deepin Image Viewer offra una UI elegante e di semplice utilizzo e consente di organizzare facilmente la propria raccolta immagini.


Gli utenti di deepin 15.2 possono provare fin da subito il programma aggiornando il sistema tramite il Deepin Store (o aggiornando da terminale).
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22 agosto 2016

OpenStreetView: l'alternativa open source a Street View basata su OpenStreetMap

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Uno dei servizi più comodi di Google è senza ombra di dubbio Street View, un servizio che ci consente di visualizzare immagini dei luoghi che vogliamo visitare per diletto o per necessità. 

Non tutti però amano utilizzare le mappe di Google e preferiscono utilizzare le mappe comunitarie di OpenStreetMap che sono spesso più precise e dettagliate di quelle di Big G. In molti si sono dunque posti il problema di realizzare una soluzione simile a quella di Google ma basata su mappe e foto libere caricate dagli utenti. Fra i servizi di questo tipo il pioniere è stato Mapillary. Alcuni però non hanno gradito il modello di business di Mapillary e hanno deciso di realizzare una alternativa più open. 
L'interfaccia web di OpenStreetView

Il servizio in questione si chiama OpenStreetView. Il funzionamento di OpenStreetView è semplicissimo e richiede soltanto due cose: uno smartphone equipaggiato con Android o iOS e un account su OpenStreetMap.

L'interfaccia principale dell'applicazione per Android di OpenStreetView

Una volta scaricata l'applicazione sul nostro smartphone ed aver effettuato il login su OpenStreetMap non dovremo far altro che andare in giro per la città e fotografare le strade che vogliamo aggiungere al sito. Possiamo scegliere se caricare le immagini seduta stante o se aspettare di essere sotto copertura WiFi (in modo da risparmiare sul piano dati).

L'interfaccia fotografica dell'applicazione per Android di OpenStreetView

Data la natura del progetto le foto caricate non ci consentiranno di avare una visione completa delle strade come accade su Street View ma sono offrono comunque una visione generale che potrà tornarci utile per orientarci negli spostamenti.

Via web possiamo controllare i nostri contributi

Il servizio avrà successo? Questo è presto per dirlo. Il progetto è giovane ed attualmente la copertura è davvero scarsa perché mancano la base comunitaria.
Da sostenitore del software libero non posso che fare il tifo per OpenStreetView e spero di riuscire a contribuire nei prossimi mesi, magari durante le passeggiate per cercare i Pokemon.
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WSUS Offline Update, il tool per scaricare gli aggiornamenti di Windows e Office

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Una delle cose più noiose da fare quando si è costretti a reinstallare Windows è la fase relativa al download degli aggiornamenti di sistema di Windows che è spesso problematica in quanto spesso accade che il gestore degli aggiornamenti di Windows decide di non voler collaborare e non scaricare gli aggiornamenti di sistema entrando in loop.
Questo accade più spesso di quanto possiate pensare, nell'ultima settimana mi è capitato per ben tre volte su tre diversi PC, due con Windows 7 e uno con Windows 8.1.
In casi come questo può essere utile un comodo strumento in grado di scaricare in maniera automatica gli aggiornamenti di Windows e di consentirci l'installazione manuale degli stessi.
Il tool che fa al caso nostro si chiama WSUS Offiline Update, un piccolo programmino in grado di scaricare localmente (tramite wget) gli aggiornamenti che ci servono e di consentirci la successiva installazione degli stessi.
Questo programma è utile anche nei casi in cui dobbiamo installare un parco macchine tutte uguali e vogliamo scaricare una volta sola gli aggiornamenti.
WSUS Offline Update supporta le seguenti versioni di Windows (e relativi service pack):

  • Windows Vista
  • Windows Server 2008 (w60 / w60-x64)
  • Windows 7
  • Windows Server 2008 R2 (w61 / w61-x64)
  • Windows Server 2012 (w62 / w62-x64)
  • Windows 8.1, Server 2012 R2 (w63 / w63-x64)
  • Windows 10
  • Windows Server 2016 (w100 / w100-x64) 


Oltre a questo consente l'installazione di:

  • C++ Runtime e .NET Frameworks
  • Microsoft Security Essentials
  • Windows Essentials 2012
  • Le definizioni di Windows Dfender
  • Gli aggiornamenti di Office 2007, Office 2010, Office 2013 e Office 2016


Il funzionamento del programma è semplice. Una volta scaricato il programma basta estrarre la cartella e lanciare il file eseguibile UpdateGenerator, selezionare gli aggiornamenti che vogliamo scaricare e aspettare il download degli stessi.

wsus offline update update generator
WSUS Offline Update - Il tool per il download degli aggiornamenti

Una volta terminato il download basterà recarci nella cartella client e lanciare l'eseguibile UpdateInstaller e eseguire l'installazione degli aggiornamenti.

wsus update installer
WSUS Offline Update - L'installer degli aggiornamenti

Per facilitare il tutto il WSUS Offline Update è anche in grado di realizzare delle ISO da poter conservare o usare su di un altro PC.
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20 agosto 2016

Google ucciderà le Chrome Apps per Windows, macOS e Linux in favore delle Web Apps a partire dal 2018

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Google ha annunciato la decisione di rimuovere entro due anni a partire da ora il supporto alle Chrome Apps per Windows, macOS e Linux pubblicando altresì una roadmap che prevede l'abbandono totale nei primi mesi del 2018. Le estensioni e i temi non saranno interessati da questo processo mentre le Chrome Apps continueranno ad esistere per Chrome OS.

Google attualmente supporta due tipi di Chrome Apps nel suo browser: le applicazioni pacchettizzate e le applicazioni hostate sul web. Attualmente soltanto l'1% degli utenti su Windows, Mac e Linux utilizza le applicazioni pacchettizzate mentre la maggior parte delle applicazioni hostate sono già state implementate come web apps. 
Oltre a questo l'evoluzione degli standard web ha permesso, grazie all'introduzione di nuove API, di realizzare web apps sempre più complete in grado di funzionare su più browser.
Da qui nasce la decisione di Google di rimuovere il supporto alle Chrome Apps su Windows, macOS e Linux in maniera graduale nel corso dei prossimi due anni.
Il supporto alle Chrome Apps resterà invece per Chrome OS.
La roadmap dell'abbandono sarà la seguente:
  • Fine 2016: Gli sviluppatori potranno pubblicare le loro nuove Chrome Apps solo per Chrome OS. Le applicazioni esistenti pubblicate prima di questa fase resteranno comunque disponibili sullo store e gli sviluppatori potranno continuar ad aggiornarle.
  • Seconda metà del 2017: sul Chrome Web Store non verranno più mostrate le Chrome Apps per Windows, Mac e Linux.
  • Inizio 2018: gli utenti delle suddette piattaforme non saranno più in grado di caricare le Chrome Apps.
Google ha pubblicato sul sito dedicato agli sviluppatori alcune informazioni utili per effettuare la migrazione da Chrome Apps a Web Apps.

Immagine editate da me su base Pixabay
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