10 febbraio 2016

OpenShift di Red Hat si aggiudica per il secondo anno consecutivo il premio InfoWorld Technology of the Year

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OpenShift di Red Hat si aggiudica per il secondo anno consecutivo il premio InfoWorld Technology of the Year

La piattaforma applicativa container di Red Hat è stata riconosciuta tra i migliori strumenti e tecnologie dell’anno per il suo ampio assortimento di database, linguaggi e stack applicativi


Milano, 10 febbraio 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale di soluzioni open source, ha annunciato che OpenShift, la sua offerta di piattaforma applicativa per il cloud, ha ricevuto per il secondo anno consecutivo l’Infoworld Technology of the Year award. Questo premio annuale riconosce i prodotti migliori e più innovativi nel panorama IT, selezionati dai redattori dell’InfoWorld Test Center di IDG. I vincitori vengono scelti tra i prodotti testati da InfoWorld nel corso dell’anno. Per la seconda volta consecutiva, OpenShift è l’unica offerta di piattaforma applicativa cloud ad aggiudicarsi questo premio.


Nel 2015, OpenShift ha registrato importanti successi, con l’introduzione di OpenShift Enterprise 3, la prima piattaforma applicativa container web-scale di taglio enterprise, che unisce le funzionalità avanzate di container Linux in formato Docker, orchestrazione Kubernetes e Red Hat Enterprise Linux 7. Sono numerose e rilevanti le realtà aziendali di tutto il mondo che si avvalgono di OpenShift per costruire cloud interni, alimentare applicazioni on-line di tutte le dimensioni, e migliorare l’efficienza delle loro operazioni, tra cui l’e-commerce alimentare svizzero LeShop, l’agenzia statunitense di valutazione del credito FICO e l’istituzione finanziaria norvegese VPS. Anche Amadeus, provider tecnologico globale del mondo travel, ha costruito una piattaforma cloud self-service automatizzata grazie a OpenShift Enterprise. 


Nei primi mesi del 2015, Red Hat ha presentato la community OpenShift Commons, ampliando la solida comunità open source di OpenShift verso un più ampio network di community tecnologiche, organizzazioni e partner di ecosistema, tutti focalizzati sul modello open source e sull’innovazione delle piattaforme applicative. Già nel mese di giugno, OpenShift Commons aveva triplicato la sua base di iscritti che ora accoglie più di 170 tra clienti, collaboratori, partner e fornitori di servizi. Lo scorso dicembre, Red Hat ha ampliato la proprie presenza nel cloud pubblico con il lancio di OpenShift Dedicated, pensato appositamente per le realtà IT enterprise che scelgono il cloud pubblico. Poco dopo la sua presentazione, la piattaforma OpenShift Dedicated ha esteso il suo accesso cloud pubblico a Google Cloud Platform, offrendo ai clienti migliore supporto per gli investimenti già effettuati su Kubernetes e OpenShift, oltre ai robusti servizi offerti da Google Cloud Platform.


“Siamo davvero entusiasti di essere stati riconosciuti prodotto dell’anno da parte di InfoWorld per il secondo anno consecutivo. Le integrazioni che abbiamo portato alla piattaforma OpenShift da quando è entrata nella nostra offerta nel 2015, hanno permesso alle aziende clienti di potenziare ulteriormente le loro implementazioni, con accesso ad alcune delle più recenti tecnologie di container e orchestrazione. Non vediamo l’ora di vedere come i nostri clienti trarranno vantaggio dalle nuove offerte di accesso al cloud pubblico di OpenShift”, ha dichiarato Ashesh Badani, vice president e general manager OpenShift di Red Hat
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The Document Foundation annuncia LibreOffice 5.1

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The Document Foundation annuncia il rilascio di LibreOffice 5.1, la nuova versione della famosa suite da ufficio open source e multi piattaforma.
Questa nuova versione porta con se una riorganizzazione dell'interfaccia utente (non un redesign n.d.r.) e diverse migliorie destinate principalmente all'utenza aziendale: un miglior supporto per gli ODF 1.2, interoperabilità con i formati proprietari e la gestione dei file su server remoti.

Ma vediamo di analizzare nel dettaglio le principali novità:

Interfaccia utente: l’interfaccia utente di LibreOffice 5.1 è stata completamente riorganizzata, per consentire un accesso più agevole e veloce alle funzioni più utilizzate dagli utenti. E’ stato aggiunto un nuovo menù a ciascuna delle tre principali applicazioni: Stili (Writer), Foglio (Calc) e Diapositiva (Impress). Inoltre, diverse icone e voci dei menù sono stare riposizionate sulla base delle preferenze degli utenti.
Di seguito ecco tre video dedicati rispettivamente a Writer, Calc e Slide





Interoperabilità: La compatibilità con i formati proprietari dei file è stata migliorata, nell’ambito di un’attività senza soste per l’interoperabilità con gli altri software di produttività. Inoltre, sono stati aggiunti dei filtri per i file di Apple Keynote 6, Microsoft Write e Gnumeric files.


Funzioni Foglio di calcolo: Il motore delle formule di Calc è stato migliorato con funzionalità che eliminano delle limitazioni ai riferimenti incrociati nelle tabelle e agli ancoraggi delle colonne e delle righe, e migliorano la compatibilità con i fogli elettronici OOXML e con il formato ODF 1.2.

Accesso ai file su server remoti: I file che risiedono su server remoti – come Sharepoint, Google Drive e Alfresco – sono raggiungibili attraverso il menù File, con opzioni in lettura e scrittura, senza passare da una finestra di dialogo.

La lista completa delle novità di LibreOffice 5.1 è disponibile nel seguente PDF.

LibreOffice 5.1 è immediatamente disponibile al seguente link: http://www.libreoffice.org/download/
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8 febbraio 2016

Corso di Monitoraggio Traffico e Sicurezza di Rete

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Luca Deri, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa ed il GULP (Gruppo Utenti Linux Pisa), organizza il Corso di Monitoraggio Traffico e Sicurezza di Rete. Il corso si terrà a partire dal 3 Marzo 2016 presso  la Sala Seminari Ovest del Dipartimento di Informatica di Pisa sita in Largo Bruno Pontecorvo 3. Pisa

L'obiettivo di questa serie di seminari è di fornire una conoscenza pratica delle metodologie e di alcuni degli strumenti di monitoraggio del traffico e sicurezza di rete più diffusi. Ogni lezione è divisa in due parte: dopo la presentazione dell'argomento della giornata, si propone di approfondirlo facendo utilizzare in maniera pratica le nozioni presentate. L'esercitazione viene effettuata in modo interattivo con i presenti che potranno ad ogni lezione peovare con mano quanto insegnato dal docente. Gli argomenti delle lezioni sono le seguenti:
  • Introduzione al monitoraggio di rete, cattura del traffico di rete [pcap, wireshark] L. Deri 03.03.2016
  • Analisi del traffico di rete mediante il paradigma a flussi (NetFlow, sFlow) [nProbe] L. Deri 10.03.2016
  • Analisi delle vulnerabilità’ di sicurezza di rete e web [nessus, zap] Federico Tonelli e Lorenzo Isoni, Dottorandi del dipartimento 17.03.2016
  • Generazione ed analisi del traffico di rete, in ambito VM e SDN (Software Defined Networks) Prof. Luigi Rizzo, Dip. Ingegneria dell’Informazione 24.03.2016
  • Monitoraggio realtime del traffico di rete [ntopng, nDPI] L. Deri 07.04.2016
  • Come monitorare il traffico di rete in una rete medio/grande Giuseppe Augiero, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa 14.04.2016
  • Advanced topics: high-speed packet capture, 100 Gbit Ethernet [PF_RING] L. Deri 21.04.2016
L'evento è aperto a tutti (non solo studenti universitari), inclusi professionisti, amministratori di rete, e appassionati. I presenti dovranno avere una conoscenza elementare delle reti e preferibilmente essere dotati di computer portatile sul quale effettuare le esercitazioni. 

L'evento è gratuito ma per motivi logistici, si richiede la registrazione di coloro che intendono seguire i seminari.

Per maggiori informazioni vi lascio il link alla pagina Facebook dell'evento https://www.facebook.com/events/439501909579532/
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Rilasciata Korora 23 "Coral"

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Il team di Korora ha annunciato il rilascio di Korora 23 "Coral", la nuova versione della più famosa derivata di Fedora.
Korora 23 è derivata da Fedora 23 alla quale aggiunge alcune interessanti personalizzazioni che la rendono più semplice da utilizzare per gli utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo Fedora. Se vogliamo fare un paragone è la Mint di Fedora.
Korora 23 aggiunge le seguenti caratteristiche:

  • desktop ottimizzato con estensioni personalizzate 
  • repository di terze parti come Adobe Flash, Google Chrome, RPMFusion, Virtualbox etc.
  • Firefox è il browser di default di tutte le varianti di Korora 23 ed è personalizzato con una serie di estensioni già preinstallate (Adblock Plus, DownThemAll, Xclear)
  • client di microblogging
  • Ampio supporto multimediale
  • Pherlap, un tool sviluppato in casa Korora, che consente di gestire l'installazione dei driver proprietari come i driver NVIDIA o i driver wireless
  • Video editor preinstallato
  • VLC come lettore multimediale predefinito
  • SELinux abilitato
  • e tanto altro..

Potete scaricare Korora 23 viene rilasciato in cinque varianti, a seconda dell'ambiente desktop da noi preferito ovvero:
Le cinque edizioni di Korora 23

  • Cinnamon 2.8
  • GNOME 3.18
  • KDE Plasma 5.5.4
  • Mate 1.12
  • Xfce 4.12

Potete scaricare Korora 23 "Coral" al seguente indirizzo https://kororaproject.org/download
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6 febbraio 2016

Installare Budgie Desktop su Fedora 23

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Avete installato Fedora 23 ma vi siete stancati di GNOME Shell e volete provare qualcosa di più classico?
La soluzione c'è e si chiama Budgie Desktop, il desktop environment sviluppato in seno a Solus OS. Questo desktop environment. Di questo desktop environment ve ne avevo già parlato qualche tempo fa quando lo recensii per il canale YouTube (trovate la video recensione a questo indirizzo).
Budgie è ufficialmente supportato su Fedora e openSUSE ed è possibile installarlo su Fedora 23 in pochi semplici passi.

Budgie Desktop su Fedora 23

Come prima cosa avremo bisogno di Fedora 23 nell'edizione principale con GNOME Shell.
Il secondo requisito consigliato è quello di aver installato il tema Arc che ci consentirà di godere di un buon supporto visivo al tema (potete anche usare altri temi, però questo è quello che troviamo anche su Solus OS),
Una volta soddisfatti i requisiti vi basterà aprire il terminale e dare i seguenti comandi

spostiamoci nella cartella di Fedora contenente i repository

cd /etc/yum.repos.d/

scarichiamo il repository di Budgie per Fedora 23

sudo wget http://download.opensuse.org/repositories/home:ikeydoherty:solus-project/Fedora_23/home:ikeydoherty:solus-project.repo

aggiorniamo

sudo dnf update

e infine installiamo Budgie Desktop dando

sudo dnf install budgie-desktop

Una volta fatto non ci resta che riavviare il sistema e nella schermata di login selezionare Desktop Budgie.

Se al primo avvio vi compare lo schermo nero (senza sfondo) non preoccupatevi, vi basterà andare nelle impostazioni di sistema e impostare nuovamente il vostro sfondo preferito.
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