Linux Mint e Cinnamon: il pigiamone che indossi la sera per star comodo sul divano


Una delle domande che mi fanno più spesso è la seguente: Quale distribuzione mi consigli per iniziare?
Rispondere a questa domanda non è semplice, perché la risposta andrebbe calibrata in base al nostro interlocutore.
Tante sono le distribuzioni, tanti sono gli ambienti desktop che gli possiamo proporre. Ultimamente però, quando mi si rivolge questa domanda, la mia tendenza è quella di suggerire Linux Mint nella sua edizione principale con Cinnamon ed ora vi spiegherò il perché.

Ambiente familiare

La prima cosa che si vede quando avviamo un qualsiasi sistema operativo è l'interfaccia grafica. Linux Mint nella sua edizione principale offre Cinnamon, un desktop environment che ha un approccio al desktop molto classico, con un pannello inferiore, indicatori completi in basso a destra preattivati senza bisogno di estensioni (GNOME, sto parlando con te, ascoltami) e un menu applicazioni classico, con tute le nostre applicazioni divise per categoria e una barra di ricerca subito selezionabile per trovare l'applicazione che ci interessa se ne conosciamo il nome. Gli utenti Linux navigati possono però subito obiettare: Eh ma anche KDE ha lo stesso layout preimpostato! e io gli rispondo: Avete ragione, ma fatemi proseguire con gli altri punti!.

Applicazioni di sistema

Altra caratteristica di Linux Mint è la presenza di alcuni tool preinstallati che migliorano l'usabilità
Cominciamo Gestore Aggiornamenti che, oltre a notificarci nuovi aggiornamenti delle applicazioni preinstallate, offre anche la possibilità di aggiornare il Kernel e rimuovere quelli vecchi preinstallati, il tutto tramite interfaccia grafica.

Abbiamo poi lo Strumento di backup che ci consente di effettuare un backup e successivo ripristino di file, impostazioni e il contenuto della cartella Home. Oltre a questo ci consente di effettuare anche il backup e il ripristino anche del software che abbiamo installato sulla nostra distro.

Ma non finisce qui perché preinstallato troviamo anche Timeshift, una utility di terze parti per il ripristino di sistema. Grazie a questa utility è possibile creare una immagine del sistema per poterla ripristinare successivamente in caso di problemi. Questa utility la potete installare anche su altre distro, ma fa comodo che sia preinstallata.

Altra utility made in Mint è il tool per la gestione delle periferiche USB che ci consente di formattare facilmente le nostre pendrive USB. Il tool ci consente inoltre di scrivere su pendrive le ISO. Per molti questi tool potrebbero essere superflui, ma non è così per chi è alle prime armi. Una delle domande che mi fanno più spesso è propria quella di "Come faccio a formattare una pendrive?". Ecco su Mint avete già quello che vi serve.

La gestione dei driver proprietari è affidata al Gestore dei Driver, tool che sotto altre forme è presente anche su altre distro "commerciali". Linux Mint è stata fra le prime a includere questi tool.

Passando ora alle applicazioni peculiari di Linux Mint be, qui c'è da sbizzarrirsi. Il team di Linux Mint, dopo aver creato Cinnamon, ha pensato bene di dotarsi di un set di applicazioni sviluppate in casa per la gestione delle attività comuni al fine di creare un destkop environment completo e coerente nella grafica. L'applicazione più importante è il file manager Nemo. Nemo, quello che a detta di molti è uno dei migliori file manager per Linux. Oltre ad avere un buon default e buone prestazioni, Nemo è anche potenziabile con estensioni e script. Troviamo inoltre un visualizzatore di immagini, un visualizzatore di documenti, un gestore di immagini e un player multimediale: queste sono chiamate X-Apps. Le X-Apps di Linux Mint utilizzano toolkits e tecnologie moderne, hanno un layout tradizionale  e sono pensate per funzionare su qualsiasi ambiente desktop e distro.

Ah, per non parlare delle impostazioni di sistema, dove trovate le impostazioni per ogni parte della distro. Qui potete gestire l'aspetto, le impostazioni audio, video, gli account, gli spazi di lavoro, le animazioni, aggiungere estensioni a Cinnamon per potenziarlo e personalizzarlo.

Software preinstallato

La selezione di software preinstallato è notevole e include tutto quello che può servire all'utente medio. Per questo motivo le mie guide post installazione su Linux Mint sono spesso molto brevi perché c'è davvero poco da aggiungere.
Pensate che preinstallato troviamo anche un tool per la gestione delle tavolette grafiche.

Aspetto

Infine Linux Mint offre diverse varianti cromatiche del tema predefinito. Non vi piace il verde di default? Vi basterà andare nelle impostazioni e trovate il colore che fa per voi. L'unico appunto che gli si può fare è sul tema di icone: i temi di icone di Linux Mint sono completi, questo significa che vanno a cambiare l'aspetto delle icone di tutti i programmi per avere un certo livello di coerenza.

Stabilità e aggiornamenti

Linux Mint, da qualche release a questa parte, offre una base LTS per tutto il ciclo di Ubuntu LTS. Questo significa che i rilasci semestrali fra una LTS e l'altra, restano su base LTS ma aggiornano soltanto lo stack harware e grafico nonché le major release di Cinnamon. Non avrete dunque problemi di stabilità, o almeno a me non si sono mai verificati in tutti questi anni in cui ho seguito il progetto.
Se poi vi piace Cinnamon, be, questa è la distro migliore per seguirla visto che il team di Linux Mint guida lo sviluppo di Cinnamon rendendola di fatto un cittadino di serie A rispetto ad altre distro.

Prestazioni

Infine le prestazioni. Come saprete ho un vecchio PC che non aggiorno da un bel po'. Be, Linux Mint con Cinnamon è sempre più fluido e scattante rispetto ad altri ambienti desktop.

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