22 agosto 2012

Chakra Linux abbandona il supporto per il 32bit (i686 Architecture)


Il Chakra Project team ha deciso di abbandonare lo sviluppo della distro per piattaforma i686 e di concentrarsi d'ora in poi esclusivamente sulla versione x86_64.
Ciò significa che i gli utenti dotati di PC con architettura a 32 bit non potranno più installare Chakra Linux.

Il motivo principale è da attribuirsi al fatto che tutti coloro che lavorano allo sviluppo di Chakra sono su sistemi x86_64 ed è diventato difficile testare la versione a 32 bit i686. Per la serie mancano i developer, tanto vale abbandonare capra e cavoli.

Cosa dovranno fare gli utenti che hanno attualmente installato la versione i686?

Nel futuro immediato, niente, nessun cambiamento. Il sistema è completamente aggiornato e sincronizzato con x86_64. Per i prossimi 2-3 mesi gli utenti continueranno a ricevere le correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza. 
Dopo di che, i repository i686 rimarranno a tempo indeterminato, ma non saranno più mantenuti.  
La distro non sarà più aggiornata quindi l'unica opzione è il cambio di distro.

La prossima release di Chakra che dovrebbe uscire a breve verrà dunque rilasciata solo nel formato x86_64.

Per domande et simila fate un salto sul forum in lingua inglese.

Due sono le cose, o mi faccio il PC nuovo o dico bye bye alla scimmia che mi pressava per riprovare Chakra Linux.

Per coerenza ho eliminato dal blog il banner di supporto a Chakra Linux. Continuare a supportare seppur con un semplice banner una distro che di fatto non è per tutti non ha senso per me. Il bello di GNU/Linux è proprio la retro compatibilità, cosa che con Chakra è scomparsa. 

11 commenti:

  1. E' giusto. Sono una distro di nicchia e orami sono anni che i processori supportano il 64 bit.
    Morale? Fatti un pc nuovo XD

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  2. @Andrea Bassolino

    A trovarlo un freedos come si deve o quantomeno un notebook di fascia media che non abbia quell'odiosa doppia vga intel + nvidia con optimus

    Comunque mi pare una grande cazzata.

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  3. Sono svariati anni che i processori sono tutti 64bit
    Chi non ha un 64 bit ha un computer di almeno 8-9 anni,e quindi dubito comunque che possa usare kde senza problemi
    Una scelta sensata quindi concentrare le (poche) risorse per ottimizzare l'uso di chakra su pc normali,e non su vecchi dinosauri

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  4. @Anonimo

    Che abbiamo problemi di manutentori ok, ma non si può di certo dire che KDE non va bene su PC non x64.
    Ti sto scrivendo da un i686 con Kubuntu 12.04 :)

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  5. Ricordo che gli svilupattori sono pochissimi, sono sommersi di lavoro e tutti loro hanno la distro a 64bit: la loro sceltà non è "una grande cazzata".

    Quelli che si lamentano si diano da fare a contribuire in prima persona per mantenere la versione 32bit! oppure cambino distro.

    Lo so, quello che ho scritto sembra crudele, ma purtroppo i miracoli non li fa nessuno...

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  6. @Paolo M.

    è una cazzata in termini informatici per una distro che si stava facendo notare in positivo... cioè voglio dire che è successo da un giorno all'altro, son tutti migrati al 64bit? Fino ad ora come hanno fatto?

    Sul forum un Core-Team Admin ha aggiunto questo commento

    http://chakra-project.org/bbs/profile.php?id=1431

    As the news article stated, there were many reasons, testing i686 was just one. The combination of all reason brought the decision.
    That said, yes, there are many arch specific bugs in packaging, ISO creation. Not necessarily the kind of bugs that end up in a bug report, but more a package being build in a dirty chroot, ISO containing a wrong overlay package, and any of the things that can and will happen when people work on a distro. Plus one other. The Swedish build server used has x86_64 installed, most packages that cannot be cross compiled states so in the build instructions, or error out with clear messages about wrong arch/elf class. Then there are packages like xbmc, builds just fine cross complied, but only by actually using it on i686 does it become clear, it is broken when not build on it's own ach.

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  7. @Anonimo
    Non diciamo stronzate, il mio notebook ha 5 anni, pagato 500€ e ha un processore a 32 bit. E uso KDE senza problemi, anzi, perfettamente. Mi fate veramente imbestialire quando parlate senza sapere.

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  8. @Marco Giannini
    Ti rispondo in qualità di utente con un solo pc a 32-bit. E' stata questa una notizia davvero brutta per un utente ed estimatore di Chakra come me. Ma ti dirò, non mi ha deluso affatto la scelta degli sviluppatori, piuttosto mi hai deluso tu rimuovendo il banner di supporto a Chakra. Si sa che Chakra è una distro moderna, infatti fin dall'inizio non supporta gli i486. Ci sono distro apposite per i pc più datati. Gli i686 ci sono ancora, come il mio notebook, però sono una minoranza, una quantità minuscola in confronto agli AMD64. Ed essendo solo 2-3 gli sviluppatori di Chakra non potevano materialmente supportare pacchetti per un bacino d'utenza così ristretto. Inoltre li supporteranno per altri 2-3 mesi, e lasceranno i pacchetti nei repositories ancora per molto tempo. Questa scelta va a vantaggio della stragrande maggioranza degli utenti che avrà più aggiornamenti per i 64bit. Cerca di capire, e di rimettere magari il banner di Chakra, che mai come in questo periodo ha bisogno di supporto.

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  9. @Alessandro Longo

    E che faccio supporto una distro che non mi da nemmeno più l'opportunità di provarla sul mio sistema?

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  10. @Alessandro Longo

    Che poi fra l'altro, come mi è stato fatto notare nella discussione collegata al post su Google+ la soluzione a 32bit è usata anche da utenti 64bit con un quantitativo di ram inferiore ai 3 GB.

    Eric nella discussione mi fa notare come nel suo caso

    il consumo di memoria da 32bit a 64bit è aumentato di circa il 30% (a 32bit, a sistema "stabile", stavo attorno ai 2,8Gb, a 64bit sono mediamente sui 3,6Gb, quindi al limite del mia RAM fisica).

    I sistemi a 64bit consumano più RAM, circa un 30% in più oltre al fatto che alcuni applicativi hanno ancora problemi con le versioni a 64bit (mi vien da pensare a Draftsight).

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  11. Pensare che Ubuntu è criticata perché compila ancora per i386, considerata ormai superata!

    La realtà è comunque quella descritta dagli sviluppatori: poca gente che aiuta nello sviluppo, e in questi casi si devono fare scelte dolorose e spiacevoli.

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