2 settembre 2016

Red Hat OpenStack Platform 9 arricchisce le funzionalità di molti servizi OpenStack


Red Hat OpenStack Platform 9 arricchisce le funzionalità di molti servizi OpenStack 
Le avanzate funzionalità di gestione e system management introdotte nella nuova release rispondono alla richiesta dei clienti di un ambiente OpenStack affidabile e pronto per la produzione

Milano, 2 settembre 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità generale di Red Hat OpenStack Platform 9, la sua piattaforma Infrastructure-as-a-Service (IaaS) aperta ed estremamente scalabile, progettata per implementare, scalare e gestire private cloud, public cloud e ambienti Network Functions Virtualization (NFV). Basata sulla release comunitaria OpenStack ‘Mitaka’, Red Hat OpenStack Platform 9 offre ai clienti una piattaforma cloud automatizzata sicura e pronta per la produzione, integrata con Red Hat Enterprise Linux 7.2, Red Hat Ceph Storage 2 e Red Hat CloudForms per il monitoraggio e la gestione di ambienti hybrid cloud.

Red Hat OpenStack Platform si è affermata come collaudata soluzione a supporto dei private cloud di centinaia di aziende al mondo, come BBVA, Cambridge University, FICO, NASA Jet Propulsion Laboratory, Paddy Power Betfair, Santander Bank e Verizon. Vanta il supporto di un solido ecosistema di partner, che comprende Cisco, Dell, Intel, Lenovo, Rackspace ed altri ancora. Red Hat partecipa all’ingegnerizzazione e integra la sua piattaforma OpenStack con Red Hat Enterprise Linux ed il layer di virtualizzazione KVM (Kernel-based Virtual Machine) dalla sua soluzione Red Hat Virtualization. Poche settimane fa, Red Hat è stato collocato tra i “Visionaries” nel Magic Quadrant for x86 Server Virtualization di Gartner per il 2016.

Red Hat OpenStack Platform 9 parte dalle solide basi di Red Hat Enterprise Linux per fornire le correlazioni fondamentali necessarie ad ambienti OpenStack di produzione, incentrati su funzionalità dei servizi, driver di terze parti, prestazioni di sistema e sicurezza. E’ tra le poche distribuzioni OpenStack che offrono percorsi automatizzati di aggiornamento per operazioni mission-critical. Red Hat OpenStack Platform 9 porta una serie di novità significative dalla versione iniziale di Mitaka a numerosi servizi OpenStack:
  • Aggiornamenti automatizzati con Red Hat OpenStack Platform Director – Red Hat consente agli utenti di aggiornare le loro implementazioni OpenStack grazie ai meccanismi di automazione e convalida di Red Hat OpenStack Platform Director, che si basa sul progetto comunitario TripleO (OpenStack on OpenStack). Questo strumento di upgrade in-place offre un modo semplificato di sfruttare al meglio le più recenti novità di OpenStack, evitando il downtime per gli ambienti di produzione. 
  • Miglioramenti alla live migration e possibilità di scegliere CPU da OpenStack Compute (Nova) – La componente Compute offre ora un’istanza migliorata e più veloce per il processo di live migration, che aiuta gli amministratori di sistema a osservarne i progressi, ed eventualmente mettere in pausa e riprendere il task di migrazione. La nuova funzione di scelta della CPU può modificare dinamicamente il comportamento dell’hypervisor nel caso di workload latency-sensitive come la NFV, consentendo un controllo delle performance più puntuale. 
  • Tech preview dei driver di backup su Google Cloud Storage in OpenStock Block Storage (Cinder) – Nell’ambito della costante collaborazione con Google, le nuove policy di disaster recovery presenti in Red Hat OpenStack Platform 9 ora si estendono al public cloud con l’utilizzo di driver integrati creati per Google Cloud Storage. Questa nuova feature consente backup più sicuri per dati critici sui cloud ibridi. 
“Poichè i clienti continuano a richiedere più avanzate funzionalità di workload in aggiunta alle loro installazioni OpenStack, abbiamo aggiornato la nostra Red Hat OpenStack Platform per offrire più che una semplice base sicura e flessibile per costruire un cloud privato”, spiega Radhesh Balakrishnan, General manager OpenStack di Red Hat. “Con il rilascio di Red Hat OpenStack Platoform 9, continuiamo ad aggiungere funzionalità per rispondere alle necessità di produzione delle aziende che implementano i nostri cloud privati e dei service provider che adottano la NFV.”

Gestione di OpenStack
Per contribuire ad accelerare l’erogazione dei servizi e consentire modalità self-service agli amministratori di sistema che costruiscono cloud privati basati su OpenStack, Red Hat OpenStack Platform 9 si collega con Red Hat CloudFroms per creare un ambiente di implementazione del cloud automatizzato e coeso. Compresa nella sottoscrizione Red Hat OpenStack Platform, Red Hat CloudForms offre funzioni di discovery, monitoraggio e deep inspection delle risorse OpenStack, consentendo una gestione operativa e del ciclo di vita policy-based su tutte le componenti infrastrutturali OpenStack, oltre che sui workload virtuali che operano su OpenStack.

Inoltre, la versione aggiornata di Red Hat OpenStack Platform Director può anche implementare Red Hat Ceph Storage, la soluzione integrata e leader di mercato di software-defined storage per i cloud privati basati su Red Hat OpenStack Platform. Red Hat OpenStack Platform 9 offre 64TB di spazio libero a blocchi e oggetti per le organizzazini che stanno considerando una soluzione solida di cloud storage scale-out.

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