24 marzo 2015

Red Hat svela il suo portafoglio software-defined storage



Red Hat svela il suo portafoglio software-defined storage

Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage insieme offrono alle aziende una gamma completa di soluzioni per i workload data storage emergenti


Milano, 24 marzo 2015 - Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di un portafoglio software-defined storage aperto e unificato che integra Red Hat Ceph Storage, già Inktank Ceph Enterprise, e Red Hat Gluster Storage, già Red Hat Storage Server. Quest’offerta aiuta le imprese a gestire i workload data storage attuali ed emergenti con software open source e hardware standard.

L’annuncio odierno costituisce un importante traguardo nel percorso di Red Hat volto a portare lo storage software-defined in azienda, iniziato con l’acquisizione di Gluster nell’ottobre 2011, e proseguito con quella di Inktank, fornitore di Ceph, nel maggio 2014. Il prodotto sviluppato da Inktank ha superato i processi di qualità ed è oggi una soluzione Red Hat pienamente supportata, denominata Red Hat Ceph Storage.

Red Hat Gluster Storage e Red Hat Ceph Storage sono soluzioni software-defined storage open source scale-out che girano su hardware commodity e si basano su architetture programmabili. Tuttavia, ognuna è adatta a diverse tipologie di workload, offrendo vantaggi unici e interessanti al cliente aziendale. Validata per operare con soluzioni software e hardware dei principali partner, la gamma di soluzioni Red Hat Storage assicura ai clienti che i loro carichi di lavoro storage siano ottimizzati per lo storage aperto software-defined.

Red Hat Gluster Storage è adatto per virtualizzazione, analisi e workload di condivisione e sincronizzazione, mentre Red Hat Ceph Storage è ideale per workload cloud infrastructure come OpenStack. Entrambi gestiscono attività di archivio e rich media, fornendo ai clienti massima scelta e la miglior combinazione per i loro requisiti storage.

“La gamma di prodotti Red Hat Storage e la vision dello storage aperto software-defined possono realmente aiutare le imprese a gestire lo storage per carichi di lavoro attuali ed emergenti in infrastrutture cloud in evoluzione, come OpenStack”, commenta Ranga Rangachari, vice president e general manager Storage e Big Data in Red Hat.

2 commenti:

  1. ottimo articlo. Credo che alla fine ubuntu sia il linux più conosciuto sopratutto a livello di marketing. L'altro, android, nessuno (o meglio quasi nessuno) sa essere basato su kernel linux

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  2. Articolo molto interessante sopratutto vedere i dati nel corso degli anni, i complimenti

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