17 febbraio 2015

WebRatio promuove l’insegnamento della progettazione visuale del software open source con un programma gratuito per le università



 

 

WebRatio promuove l’insegnamento della progettazione visuale del software open source con un programma gratuito per le università

Grazie alla soluzione Platform as a Service Red Hat OpenShift, il partner presenta WebRatio University Program


Milano - 16 febbraio 2015 - WebRatio, Advanced Business Partner di Red Hat, presenta il programma dedicato alle università denominato “WebRatio University Program” per divulgare la cultura open source e lo sviluppo di software secondo i più avanzati standard di ingegneria del software grazie al linguaggio visuale IFML (Interaction Flow Modeling Language).

Il WebRatio University Program è un programma di collaborazione gratuito pensato per le università e gli istituti di istruzione superiore che desiderano introdurre nel loro curriculum di studi lo standard internazionale OMG (Object Management Group), denominato Interaction Flow Modeling Language (IFML), e il paradigma di sviluppo visuale di applicazioni Web e Mobile Model-Driven con WebRatio Platform.

Grazie a questi due elementi, gli studenti impareranno a progettare e realizzare applicazioni per i mondi Web e Mobile, utilizzando una notazione grafica dedicata e senza scrivere codice. 

Le applicazioni progettate, grazie al linguaggio IFML, saranno tradotte automaticamente dalla piattaforma WebRatio in linguaggio Java e HTML e messe in esercizio su Cloud grazie alla tecnologia Red Hat OpenShift.

Il programma, completamente gratuito, consente ai docenti di informatica che aderiscono di utilizzare tutto il materiale didattico prodotto in lingua inglese da WebRatio per l’insegnamento dello standard IFML, le licenze software di WebRatio Platform per il corpo docente e gli studenti e uno spazio Cloud dedicato per le proprie applicazioni grazie alla tecnologia Red Hat OpenShift, la soluzione application Platform as a Service premiata come miglior soluzione della categoria a InfoWorld 2015.


I docenti interessati possono sottoscrivere il programma WebRatio University Program collegandosi direttamente al sito web:

4 commenti:

  1. Potrebbe essere un bene, ma anche un grande male...

    Negli anni in italia molte amministrazioni locali sono passate al software free ed open (LibreOffice, Linux, Asterisk...). Se sarà lo Stato a decidere quali piattaforme informatiche utilizzare, potrebbe incentivare queste esperienza, ovvero potrebbe dare un colpo di spugna obbligando tutti a soluzioni proprietarie.
    Anche se è vero che altre leggi italiani obbligano già a prediligere il FLOSS a parità di costi e funzioni...

    Spero di non aver equivocato i termini della questione. In ogni caso, occhi aperti!


    PS: dato che credo sia la prima volta che scrivo qui, con l'occasione volevo farti(/vi?) i complimenti per il sito, uno dei più aggiornati, ma soprattutto seri e ben fatti, della blogsfera italiana in tema linux e floss. Grazie e buon lavoro ;)

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  2. Ti linko il post di approfondimento di Quintarelli http://stefanoquintarelli.tumblr.com/post/111000924305/di-norme-e-fatti


    Va nella direzione di uniformare la scelta delle piattaforme informatiche, dando uno strumento in più all'Agid che sta già procedendo in tal senso (ad esempio razionalizzare i CED)

    Lo stato non potrà obbligare a piattaforme proprietarie a meno di non motivare la scelta dopo uno studio di comparativa (http://www.marcosbox.org/2012/09/il-governo-monti-approva-il-software.html , http://www.agid.gov.it/cad/analisi-comparativa-soluzioni).

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  3. E grazie per i complimenti, anche se il Kapo è @marcogiannini83 :D

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  4. ringrazio per i complimenti e quoto @Stefano che ha riassunto al meglio la situazione.

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