17 gennaio 2015

Fedora, perché si e per chi no.


Un tempo credevo che Fedora fosse quella roba bolsa e grassa, che non usa nessuno e che peraltro usava RPM.
Si sa, siamo tutti ignoranti in qualcosa ma, la cosa bella dell'ignoranza è che non deve per forza restare tua compagna per sempre, la puoi spazzare via!
Ho fatto questo con Fedora quando un amico mi ha quasi costretto a provarla, facendolo nel modo più subdolo possibile
Pensi di non riuscire ad usarla?
Ecco, gettato il guanto di sfida, ho dovuto accettarlo, anche perché, informandomi un pochino meglio, stavo capendo che le mie informazioni erano, come minimo superficiali.
Facciamo subito una premessa, perché per capire una distribuzione, si deve capire chi la fa e quale è il suo scopo. In modo da poterne apprezzare o criticare le caratteristiche ma, almeno le si potranno capire. Fedora è, tagliandola molto con l'accetta la beta di RHEL che, per chi non lo sapesse è uno dei prodotti che vende RedHat. Quindi, usando Fedora farete i beta tester per RedHat. In cambio RedHat fornisce supporto in termini di denaro e risorse umane ma, mantiene all'interno del governo di Fedora un peso importante ed un diritto di veto. Ovvero, RedHat può influenzare cosa fare in funzione del suo peso relativo, ma può comunque dire di no a qualcosa.
Per me, lo scambio è più che equo, RedHat ha bisogno di un prodotto solido per fare soldi, in cambio fornisce sviluppo open e chiede una mano alla comunità, personalmente ci sono!
Se non vi piace, Fedora non fa per voi, potete anche smettere di leggere.

Secondo punto importante, Fedora ha sposato l'open, quindi la distribuzione, appena installata sarà 100% open. Si concentra per migliorare e sviluppare strumenti open, il mondo proprietario in Fedora, non dico che non esiste (come vedremo) ma è comunque qualcosa di trattato come secondario. Anche questa è una cosa da sapere, in modo che sappiate il perché di alcune scelte.

Ma allora usando Fedora non possiamo usare nulla di proprietario?
No, ovviamente anche in Fedora vi è il modo di utilizzare qualche cosa di proprietario o che abbia limiti di licenza.
Il tutto viene messo in due repository, gestiti anche loro dal team di Fedora che si chiamano rpmfusion (free e nonfree), dove si trovano gran parte dei pacchetti che di solito servono (io ho sempre trovato tutto quello che mi serviva).
Ma perché non includerli di default?
L'ho spiegato prima, perché hanno fatto una scelta, che io condivido. Purtroppo, per usare decentemente il computer, non posso fare a meno di rpmfusion e lo installo, ma è comunque una mia scelta.

Ultima cosa da sapere, RedHat è uno dei primi sponsor di Gnome, RHEL esce con Gnome, Fedora quindi, nella sua forma principale avrà Gnome.
Non è che non si possono avere altri DE, ma usando quelle che si chiamano Spin.

Perché provare Fedora?
Prima di tutto per le sue politiche di rilascio. Fedora viene rilasciato quando è pronta, questo significa che vi sono sempre dei ritardi rispetto alla data prefissata di rilascio ma, di contro, avrete una distribuzione molto testata e davvero molto funzionale.
Ma, nonostante vi siano regole di rilascio così conservative, Fedora è una distribuzione davvero molto aggiornata. Quasi tutto il parco software è all'ultima versione e, spesso è proprio Fedora la prima distribuzione a rilasci stabiliti a fornire e sperimentare tecnologie nuove.
Poi mi piace perché è molto elegante e funzionale nel modo in cui vengono gestiti i repository. Fedora non ha, al contrario di OpenSuse, un approccio conservativo all'aggiornamento. Quindi il PM proporrà di installare il pacchetto più nuovo disponibile tra tutti i repository che avete abilitato.
Il PM è un altro dei suoi punti di forza. YUM, da qualche tempo in predicato di essere sostituito da DNF (che comunque ne ricalca le funzionalità e le peculiarità) è una macchina da guerra. Non è il PM più veloce del panorama ma, nel fare questo calcolo io faccio sempre due considerazioni:
  • I due PM che confronti, fanno le stesse operazioni?
  • I tempi, anche del PM più lento, sono ragionevoli?
Molto spesso, si confronta YUM o DNF con PM più scarni nelle opzioni che eseguono. YUM è vero che per aggiornare, a parità di pacchetti ci può mettere qualche cosa in più, ma fa anche più cose. Di default, per dirne una, utilizza quelli che si chiamano deltarpm, ovvero non scarica tutto il pacchetto, ma solamente la parte modificata, per poi ricostruire il pacchetto in locale e installarlo. Questo si traduce in un minor traffico di rete ma, di contro, in un maggior carico per il processore che dovrà ricostruire i pacchetti.
Altra caratteristica davvero molto interessante è la sua funzionalità di undo e rollback.
yum history list

Questo che cosa significa? Yum (ma anche DNF lo fa) tiene traccia di tutte le operazioni che ha fatto e gli da un numero. Undo, annulla una singola operazione, ovviamente, gli dovete dire quale dovete annullare. Rollback invece, annulla tutte le operazioni fatte fino a quella che avete scelto.

Fedora, non aggiorna all'interno del medesimo rilascio le parti core della distribuzione e, nel caso di Gnome, non aggiorna nemmeno il DE.
Fino a qualche tempo fa, questo non era un problema, i cicli di rilascio di Gnome e Fedora erano praticamente sincronizzati, quindi la nuova versione di Fedora, con il nuovo Gnome usciva un mese, un mese e mezzo dopo il rilascio del DE. Un tempo accettabile per far si che il nuovo DE sia integrato e perfettamente funzionante. Purtroppo però, Fedora ultimamente ha avuto tempi più lunghi di rilascio ed i tempi tra distribuzione e DE si sono sfasati parecchio.
La distribuzione più gnomica di tutte a volte è quella più in ritardo ad offrire l'ultima versione del DE. Questo per alcuni non è un problema, per me che sono malato di aggiornite cronica compulsiva si.
Spero che le cose comunque si siano riallineate con l'ultimo rilascio o che Hughes (developer Fedora che si occupa di impacchettare Gnome) faccia ancora una volta un repo ad hoc per avere l'ultimo Gnome.
Per quanto riguarda KDE invece, fornisce un repository specifico che lo aggiorna all'ultima versione anche all'interno del medesimo rilascio.

Repository aggiuntivi
Come per molte altre distribuzioni, anche Fedora ha la possibilità di aggiungere repository della comunità che si chiamano Copr, che funzionano più o meno come i PPA di Ubuntu.
Tramite questi repository, si possono aggiungere programmi che vengono mantenuti aggiornati. Come dicevo prima, Hughes usò proprio questa possibilità per creare un repository per Gnome.


A chi la consiglio?
Sicuramente a tutti gli utenti che vogliono una distribuzione ragionevolmente stabile ma che sia, al contempo parecchio aggiornata.
Ma la consiglio anche a tutti quegli utenti che ritengono di aver voglia di contribuire attivamente al mondo Open. Sicuramente Fedora è ottima per fare questo. Io, come sapete, non sono affatto contrario al business nel mondo open, a patto che tutto sia trasparente, RedHat da questo punto di visto, almeno per ora lo è stata. Certo, ha fatto anche i suoi interessi, ma non ha mai mangiato da sola. Quindi contribuisco volentieri a questo tipo di progetto e collaborazione.

A chi non la consiglio?
Per i professionisti che vogliono una postazione di lavoro blindata, non dico che Fedora non vada bene, ma almeno secondo la mia opinione,  OpenSuse è una opzione migliore.
Al supernoob, Fedora non nasce per essere prontissima out of the box, anche se negli ultimi anni ha fatto grandi passi in avanti. Tra fedy (anche se non è uno strumento ufficiale) e gli aggiornamenti che vengono proposti tramite interfaccia grafica.
Per il resto, Fedora si può consigliare a chiunque dato che offre molti strumenti, permette di sperimentare e non ha una utenza per la quale non è consigliata.

12 commenti:

  1. Ho provato Fedora 21 con molte aspettative ma mi ha deluso :( Faceva lavorare la ventola del processore del mio portatile sempre al massimo, e non vedevo neanche GNOME reattivissimo :( La stessa cosa succedeva anche con Ubuntu GNOME 14.10 (con il PPA di GNOME 3.14), anche se un po' meno, e alla fine adesso sto usando Antergos che per ora mi sta soddisfacendo, anche se ogni tanto incontro problemi che con Ubuntu non avevo (l'ultima in ordine di tempo è Virtualbox che non mi fa partire le macchine virtuali).

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  2. Enrico Bastelli17 gennaio 2015 21:11

    Con quale scheda video?

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  3. Integrata Intel e dedicata Nvidia Geforce GT 540M da 2 GB.

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  4. Ho un ricordo abbastanza buono di Fedora:ci ho messo un po' a masticarla(un paio di settimane),ma funzionava nel complesso bene.
    Solo che Gnome 3 non fa proprio per me,è in assoluto il DE che digerisco meno

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  5. Luciano Ognissanti18 gennaio 2015 11:12

    Ho provato ad installarla accanto alla mia Debian Testing, ma, non so per quale motivo (probabilmente un errore mio), al boot partiva automaticamente solo lei, senza farmi segliere sistema; se poi almeno fosse partita...
    Peccato, perché nonostante sia un convinto utilizzatore di Debian, Fedora mi ha sempre attirato e quando l'ho provata mi è sempre piaciuta...solo che Anaconda...!!

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  6. hai la mia stessa configurazione (asus?) ti basta aggiungere la reposity e installare bumblebee (trovi la documentazione sul wiki di fedora)...io sinceramente mi trovo molto bene sul notebook e la batteria dura alla pari o piu di opensuse, ubuntu o windows ecc....sicuramente l'interfaccia di gnome non è il massimo ma per un uso con monitor da 15 in cui tieni solo una finestra alla volta si comporta tutto sommato bene.

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  7. Esatto, è un Asus X53SV. Installare e configurare Bumblebee è difficile? Su Ubuntu non l'ho mai installato perché non ne ho mai avuto bisogno.

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  8. Marco Giannini18 gennaio 2015 23:11

    è solo questione di uso, nel senso che dopo un periodo di adattamento si riesce ad apprezzare, però non va riempito di estensioni altrimenti lo si snatura

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  9. Marco Giannini18 gennaio 2015 23:16

    Proprio oggi ho letto l'annuncio della nuova versione di manjaro con calamares http://www.marcosbox.org/2015/01/manjaro-xfce-0.9.0-pre1-calamares.html Da quel che vedo anche Fedora sta contribuendo al suo sviluppo, magari è la volta buona che levano Anaconda :D

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  10. Non credo,proprio lo trovo poco pratico.
    Piuttosto meglio Unity.
    Xfce,Cinnamon,Mate rimangono comunque migliori su pc,per me.
    Ma Gnome....

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  11. Luciano Ognissanti19 gennaio 2015 10:36

    Tant'è vero che ieri ci ho installato proprio Manjaro con Gnome sulla partizione che avevo preparato per Fedora et voilà! Partono entrambi i sistemi!
    Se arriverà il giorno in cui verremo liberati da Anaconda, sarà un grande giorno per l'umanità!

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  12. michele casari23 gennaio 2015 12:12

    A mio parere il 'difetto' di Fedora è la longevità di una installazione. Teoricamente 13 mesi (per l'esatteza release + 2 + un mese) cioè fedora 21 verrà 'abbandonata' un mese dopo l'arrivo di fedora 23.
    Lasciamo perdere Anaconda, un'installare cosi mal fatto (lato UI) è davvero difficile da comprendere.

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