22 febbraio 2014

Assurdità linare


Disclaimer: le idee esposte in questo post non sono in alcun modo necessariamente condivise da tutto il team di Marco's Box. Questo post è frutto di idee squisitamente personali. 

Xfce
Assurdità linara, questo l'unico insieme di parole adatto per intitolare questo editoriale. E vi ho fatto anche la rima, contenti?

Si, assurdità, perché è l'unica parola adatta a descrivere la situazione di Linux, o se preferite GNU/Linux (è indifferente), in ambito desktop.

Questo editoriale, son sincero, nasce da una recensione di Budgie desktop, disponibile su openSUSE, Fedora e ArchLinux in versione preliminare.
Ad un certo punto, mi son reso conto che era inutile parlare di Budgie nello specifico. Quindi ho modificato l'idea originale.
Se non fosse chiaro. Ho fatto un fottutissimo fork.

Pantheon

Il problema non è Budgie, Unity, Pantheon o chicchessia, ma l'ambiente linaro legato alle GTK.

In un mondo aperto siamo liberi di fare ciò che vogliamo.
Ma siamo arrivati al punto in cui si fa tanto per farlo, senza nessun motivo specifico e soprattutto, senza vantaggi pratici.

Abbiamo progetti leggeri come XFCE e LXDE, che sono intercambiabili.
Abbiamo altri progetti teoricamente leggeri, come Cinnamon e i succitati Budgie e Pantheon. Progetti che, all'atto pratico, aggiungono a XFCE quasi solo gli effetti grafici.

Ed è proprio qui l'assurdità. Sono progetti che non offrono un granché rispetto alla concorrenza. Spesso vanno addirittura a perdere.
Potrebbero tranquillamente essere delle personalizzazioni di altri progetti.
Ci guadagneremmo tutti. Il progetto principale (es. XFCE) avrebbe più visibilità e utenza, lo sviluppo andrebbe avanti più velocemente, ci sarebbero più bug segnalati e più possibilità di fixarli. I produttori delle distribuzioni risparmierebbero i costi di sviluppo della nuova interfaccia, relegando tutto ad un set di applet.

E invece no.
Cinnamon 2
Ci si alza la mattina e si crea un nuovo progetto. Senza pensare se si hanno le forze necessarie per farlo andare avanti.

Siamo liberi di fare quello che vogliamo, ma ci vuole un po' di cognizione di causa.
La mentalità nel software libero purtroppo sta cambiando.

Un esempio? Systemd.
Già, c'è bisogno di tornare anche lì.
Al posto di gioire di aver finalmente creato un init system moderno, ottimo e che sta diventando il punto di riferimento su Linux, si inveisce contro il suo creatore (Lennart Poettering) con assurde accuse.
Come se diminuire la frammentazione, soprattutto per un componente fondamentale come l'init system, sia un male.
E magari la stessa gente poi va a criticare Canonical per aver creato Mir quando abbiamo già un server grafico di nuova generazione.

L'ultimo arrivato. Chr.. ehn, Budgie

Il male è proprio questo.
Da poche interfacce altamente personalizzabili e malleabili, siamo arrivati a tante interfacce poco malleabili con possibilità di personalizzazione ridicole, che scopiazzano questo o quello. Magari buggate e lasciate morire senza uno stralcio di fix, in vista del rilascio successivo. E potrebbe succedere che uno o più utenti decidano di ricompensare con del denaro chiunque sistemi alcuni bug gravi.
Chiudo con una citazione:

Lennart, cosa faremo domani sera?
Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo. Tentare di conquistare il mondo!

Étoilè


Disclaimer 2: questo post non è contro tutti i desktop, ci sono quelli che, come GNOME e Unity, a loro modo tentano di fare qualcosa di nuovo sul desktop Linux. Caso anomalo ètoilè, UI che non avevamo su Linux ma palese clone di un frutto felino.

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