30 ottobre 2013

Recensioni serie: SliTaz


QNEUASN (Questo Non È Un Articolo Su Nvidia)

Premessa: questo articolo è moderatamente volgare, se avete la puzzetta sotto il naso prima di procedere premete la combinazione CTRL+ALT+BACKSPACE, grazie.

Decido anche io di buttarmi nel mondo del recensisci una distro e vinci un ovetto kinder spalmando vix vaporub al gusto di guano su uno sviluppatore ignorante (nel senso "che ignora Marcosbox", non mi permetterei mai eh).
Come distro scorro la lista e prendo una distro mini che in questo articolo su Techradar viene segnalata come la più meglio: SliTaz. Eppoi loro le ISO le cucinano, quindi Yeah science!

Facciamo finta che il mio obiettivo sia farmi un webserver.
Prendo e mi creo una immagine su Virtualbox con disco ad allocazione dinamica, max 4 GB.
Avvio SliTaz Live (non core come nello screenshot sotto, ma mi sembrava brutto rifarlo).

Ciò sembra bello

Il layout della tastiera al primo tentativo l'ho modificato a mano seguendo questo post, al secondo invece sono stato smart e ho trovato la voce Italiano in un menù recondito (apparentemente se vuoi la lingua inglese e la tastiera italiana sei un illuso).

Welcome tua sorella.

Da quanto vedo tutto è eseguito tramite un server cgi, il "pannello di controllo" aka Tazpanel (tazpanel:82 nel browser).
Passiamo ad installarlo, Gparted non andava, pertanto ho partizionato a mano il disco completo con alcuni comandi del tipo (si, tutto il disco, tanto è una macchina virtuale, ed è cosa nota che la macchina del kapo ha un buco nella gomma)
lsblk
fdisk /dev/hda
mkfs.ext4 /dev/hda1

Okay, next stop l'installer.
Geni del male

Wtf! L'installer chiede O live usb O una ISO locale O il download dal sito web.

Lascio perdere, fast forward al secondo tentativo.


Provo il trucchetto mettendo sulla macchina fisica la iso all'interno del webserver e dandogli l'ip (al posto di localhost nell'immagine qui sopra): i geni del male colpiscono ancora ed appendono l'url che ho messo io a quello del loro server di download (non è perchè c'è rolling nella select, ci ho provato a levarlo).

A questo punto mi sono rassegnato ed installo la versione lolling da web: dopo un po' che non lo considero  (quindi presumo che sia stata una installazione breve ed intensa) mi trovo davanti al vuoto.

Ciao mamma! Sono SliTaz appena installata!

Openbox mi stai già sul cazzo.
Ma con un logoff/login tutto è tornato a posto <3


Parco software: ci sono settordici browser che non servono a niente (Midori, TazBrowser e compagni), vari programmetti (Leafpad, mtPaint, LostIRC, un client twitter che se non twitto all'avvio è importante, Jamendo pure lui, Transmission, un interprete Lua, sqlite, un pdfviewer), usa Alsa, ha una shell CGI (per forza, sennò TazPanel non TazZa) e non ho più voglia di elencare.


Il nostro amico SpaceFM è il file browser di SliTaz, quella che vedete è la dimensione totale della roba installata (sarà 250MB o 1.3GB? boh).

Pubblicità regresso: avete anche voi forkato una distro perchè aveva il font sbagliato? 
Scriveteci, saremo lieti di mandarvi affanculo ed esporvi al pubblico ludibrio.

Siamo giunti al terzo giorno:

Data astrale 30 Ottobre 2013
VirtualBox ha deciso che non era destino che funzionasse la mia recensione e non ha letto l'hard disk virtuale (per inciso ho scoperto che doveva essere 250MB la risposta). Gli concederò un ultimo avvio da live per vedere come funziona il gestore pacchetti abbandonando i miei sogni di gloria, infine tirerò lo sciacquone.


La voce del menu Gestore pacchetti porta ad una schermata del tazpanel dalla quale si possono aggiornare i pacchetti già presenti sul sistema, con Recharge list si scarica la lista dei pacchetti disponibili.
Mi ci è voluto un attimo di ragionamento per capire che quelli installati erano quelli senza ragno (dai un animale meno fastidioso non potevano sceglierlo come logo?), ma ho avuto tutto il tempo a disposizione per arrivarci poichè ha un piccolo problema: decide di mostrare TUTTI i pacchetti della categoria ed il caricamento della pagina risulta fluido come quando si scaricavano le immagini oscene sulla 56k.

Vado a ricercare un po' di pacchetti che generalmente installo: trovo Lyx, Dia, Octave, Java, Xsane, addirittura c'è Blender e una serie di pacchetti definiti non-free per i quali vengono installati degli script get-* che probabilmente si impegnano ad installare gli eseguibili. Perchè Libreoffice è non-free? Boh.

Provo giusto ad installare get-libreoffice, ma miseramente mi muore il Tazpanel.
Non ho più voglia/tempo, peccato le premesse sembravano buone.

Valutazione complessiva: BIAFRA
La distro è effettivamente parca di risorse, in zona carestia, ma è effettivamente localizzata nel Terzo Mondo delle distro.

Pensavo di riprovarci ma la prima impressione è quella che conta, e io non sono un recensore serio.

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