19 luglio 2013

Manjaro, Arch for humans (ma pur sempre Arch)


Piccola recensione lampo per postare le mie sensazioni a caldo dopo aver installato Manjaro Linux su macchina reale.
Seguo questa distro ormai da tempo perché sono fiducioso che un domani possa diventare una distro importante. I miei precedenti test si sono però svolti sempre su macchina virtuale, quest'oggi ho invece deciso di fare lo step successivo ovvero di installarla sulla mia macchina da test (dove normalmente uso K,X,L,G,Ubuntu.
Per questo test ho deciso di installare Manjaro Xfce 0.8.7 2nd Preview. Ho scelto questa versione in sviluppo per due motivi: il primo è che questa ultima preview della 0.8.7 (che ricordo uscirà in versione stabile entro la fine di Luglio) introduce una serie di novità che riguardano l'aspetto out of the box della distro, il secondo motivo è che per stessa ammissione degli sviluppatori è considerata stabile e perfettamente installabile.

AVVERTENZA: Il parco software potrebbe subire dei cambiamenti nel rilascio finale, mi riservo il diritto di contraddire quanto scritto nei prossimi giorni/settimane.

Prima di parlarvi delle mie sensazioni vediamo come il team di Manjaro definisce se stessa

Manjaro is a user-friendly Linux distribution based on the independently developed Arch operating system. Within the Linux community, Arch itself is renowned for being an exceptionally fast, powerful, and lightweight distribution that provides access to the very latest cutting edge – and bleeding edge – software. However, Arch is also aimed at more experienced or technically-minded users. As such, it is generally considered to be beyond the reach of those who lack the technical expertise (or persistence) required to use it.
Developed in Austria, France, and Germany, Manjaro provides all the benefits of the Arch operating system combined with a focus on user-friendliness and accessibility. Available in both 32 and 64 bit versions, Manjaro is suitable for newcomers as well as experienced Linux users. For newcomers, a user-friendly installer is provided, and the system itself is designed to work fully ‘straight out of the box’ with features including:
  • Pre-installed desktop environments
  • Pre-installed graphical applications to easily install software and update your system, and
  • Pre-installed codecs to play multimedia files
For more experienced – and adventurous – users Manjaro also offers the configurability and versatility to be shaped and moulded in every respect to suit personal taste and preference. Furthermore, a minimalist NET-Edition is also available in both 32 and 64 bit versions. Stripped of any pre-installed software, this provides a base installation on which to build your own system; starting from a command line, be completely free to chose your own greeters, desktops, hardware drivers, software applications, and so on!
Vediamo di soffermarci ora su di una frase in particolare citata nella presentazione della distro ovvero "Manjaro is a user-friendly Linux distribution". Tenetela bene a mente perché, come più avanti vedremo, la distro non è proprio così facile da usare per un utente novizio.

Installazione

L'installer di Manjaro è mutuato da Mint / Ubuntu ed è un installer grafico. Deve però ancora migliorare e portare alcune chicche come la possibilità di installare Manjaro parallelamente ad un altro sistema operativo. Su Manjaro tocca infatti usare la configurazione manuale; nulla di trascendentale comunque.


Primo avvio

Come vi ho detto prima ho deciso di usare la versione in sviluppo del ramo 0.8.7 e dunque alcuni programmi preinstallati potrebbero variare (leggevo che GNOME MPlayer verrà sostituito da VLC).
Non appena avviato Manjaro ci troveremo dinanzi a noi un XFCE moddato in stile Windows con il classico pannello inferiore con i vari indicatori in basso a destra. 
In basso a sinistra troviamo invece Whisker, il nuovo launcher alternativo per XFCE. La scelta di usarlo mi piace in quanto trovo questo lanciatore davvero ben fatto.

Ho subito provveduto ad installare il tema Numix e a cambiare sfondo visto che il verde di default proprio non lo sopporto (si, odio le distro in verde, eppure son ambientalista e il verde dovrebbe piacermi)

Ma passiamo ora alla tiratina di orecchie. Al primo avvio ho avuto problemi con l'indicatore della connessione di rete. Cliccandoci su per impostare la password del wifi il programma è crashato inesorabilmente. Per farlo tornare c'è voluto un riavvio di sistema (ma questa è roba veniale).

L'altro problema che balza all'occhio è l'impostazione dell'orologio. L'ora mi va avanti di due ore. Quando mi son accorto di questa discrepanza ho pensato ad un rapimento alieno ma purtroppo non era vero :(
Resta il fatto che per fixare l'ora son dovuto ricorrere al wiki di Manjaro che trovate a questo indirizzo http://wiki.manjaro.org/index.php?title=Using_Manjaro_for_Beginners e settare la mia timezone corretta dando da terminale

sudo timedatectl set-timezone Europe/Rome 

Diciamo che non è affatto immediato per un utente alle prime armi.

Fatto questo ho completato l'installazione dalla lingua con il tool Manjaro Settings Manager che, si fa solo la lingua e l'immagine dell'utente

Manjaro Settings Manager


Parco software

Come detto nella premessa non so se il parco software verrà o meno confermato quindi prendete questa sezione e le relative considerazioni con le pinze.
Troviamo preinstallato: Firefox, Thunderbid, il Visualizzatore documenti di GNOME, Gedit (come editor di testo), GNOME Mplayer (player audio / video), Pulse Audio Volume Controller (per la gestione del mixer etc), Gparted ed infine i codec audio / video più comuni più i driver video.

Si, avete letto bene, tutto il resto manca!!!!! Manca perfino un visualizzatore immagini! Mi dicono però dalla regia che nel precedente rilascio era preinstallato Viewnior, probabilmente nella fretta di rilasciare l'ISO si son dimenticati di metterlo.

Per aiutare gli utenti alle prime armi nell'installazione dei software è presente un gestore dei pacchetti che trovate alla voce Aggiungi/Rimuovi Software o per gli amici Pamac Manager.
Una volta avviato basterà cercare il nome del programma che si vuole installare ed installarlo

Pamac Manager, il gestore pacchetti

Cerchiamo i programmi da installare
Se vogliamo fare un parallelo con il mondo Debian e derivate è simile a Synaptic.

Con il gestore pacchetti mi son dovuto installare GIMP, LibreOffice, un visualizzatore immagini, Liferea ed altri programmi che uso abitualmente non prima però di aver aggiunto AUR. Ho dovuto anche installare il plugin Adobe Flash Player (nonostante dovrebbe esser preinstallato).

E se voglio installare qualche programma che non c'è nei repository?

E qui l'utente alle prime armi si deve confrontare con la realtà e deve ricorrere ad AUR che altro non è che un mega PPA dove ci finisce tutta la roba supportata dalla comunità. Si trovano temi, programmi, software saccheggiato da altre distro, driver per le stampanti (poi vabè ne parliamo) e chi più ne ha più ne metta. 
In pratica l'utente alle prime armi dovrà aprire il suo bel terminale e installare quanto segue:

sudo pacman -S base-devel yaourt

una volta fatto potrà installare con yaourt i pacchetti presenti in AUR. Maggiori informazioni le trovate a questo indirizzo http://wiki.manjaro.org/index.php/Arch_User_Repository


Riconoscimento stampanti

Passiamo ora ad una operazione che un utente comune di solito compie ovvero collegare la sua stampante. Ebbene manca anche in questo caso tutto il necessario per la stampa.
Il team di Manjaro ha predisposto un meta pacchetto che installa (quasi) tutto il necessario per la stampa.
Installando manjaro-printer dal gestore pacchetti verrà installato il necessario alla stampa. Del tipo che ti installa anche HP Device Manager (che avendo io una Samsung non so che farmene).


Purtroppo la mia stampante multifunzione Samsung SCX-3200, che su Ubuntu e derivate viene installata non appena la collego, su Manjaro non viene riconosciuta nemmeno con l'aggiunta di questi pacchetti.
Armato di pazienza mi son allora messo alla ricerca di una soluzione e ho installato da AUR i driver universali Samsung. Peccato però che con quei driver la stampante viene si riconosciuta, però la stampa non funziona in quanto, se mando un documento in stampa, la stampante inizia letteralmente a sputare fogli con cuoricini e formine varie.
Come ho sottolineato prima, ovviamente su Ubuntu e derivate questo non si verifica in quanto il multifunzione viene riconosciuto senza batter ciglio. Recentemente ho fatto lo stesso test su openSUSE dove è bastato scaricare e installare gli stessi driver disponibili su AUR con la differenza che li la stampa ha funzionato regolarmente. Cosa non vada su Manjaro non l'ho ancora capito visto che i driver son gli stessi O_o'


Gestione aggiornamenti

Il tool per la gestione pacchetti ha un demone che si avvia con il sistema in grado di notificare la presenza di aggiornamenti. Il tool in questione si chiama Pamac Updater. Diciamo che fa il suo sporco lavoro.




Cose avanzate

Nel PC portatile che uso per i test ho un dual boot Windows XP con la distro di turno. Nel mezzo ho una partizione NTFS che uso come storage comune ai due sistemi operativi. Dopo aver fatto le operazioni preliminari post installazione di Manjaro ho modificato il file fstab per montare la partizione comune all'avvio del sistema. Faccio tutte le cosine e riavvio ma quando tento di accedervi con Thunar ho un avvio di permesso negato nonostante io sia amministratore. Be, dopo alcuni vaffa sparati in direzione della distro mi sono reso conto del problema. Manjaro non preinstalla ntfs-3g che è una implementazione open source del file system NTFS di Microsoft che include il supporto in lettura e scrittura. Ora, visto che il target è quello degli utenti comuni, cavolo preinstallatelo! Spero vivamente che anche questa sia una dimenticanza di questa release che verrà colmata nella versione finale.

Resa dei fonts

Se venite da Ubuntu e derivate il commento che farete dopo aver osservato la resa dei caratteri di Manjaro sarà: "Ma che cavolo hanno fatto ai caratteri per ridurli così?????"
Per risolvere ho dovuto modificarne l'aspetto andando nelle impostazioni di sistema. Per avere una resa semi decente ho impostato così: font Sans a 10, Hinting Sottile e Ordine di Sub-Pixel RGB.


Conclusioni

Consigliare o non consigliare Manjaro ad un utente novizio? Be, la risposta èp senza ombra di dubbio NO (lo sottolineo, lo corsivo e lo grassetto pure!).
Sinceramente non me la sento, per come stanno ora le cose, di consigliarla ad un utente che si affaccia per la prima volta al mondo GNU / Linux.
Si, c'è un installer grafico facilitato e alcuni tool per la gestione pacchetti in maniera grafica ma gli interventi da compiere tramite terminale sono ancora troppi. Manjaro deficita ancora di tutte quelle piccole accortezze di distro commerciali che hanno fatto il successo di Ubuntu e Mint che limitano quasi a zero l'uso del terminale ed è dunque ancora lontana dall'essere considerata una user-friendly Linux distribution.
Manjaro è si una Arch for humans, ma alla fine è pur sempre una Arch con tutto quello che ne consegue.
Continuerò comunque a seguirne gli sviluppi di Manjaro perché ho fiducia nel team degli sviluppatori che stanno facendo un gran lavoro di limatura e sanno cogliere il meglio dalle altre distro senza inutili campanilismi.

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