6 febbraio 2013

Microsoft Office su Linux nel 2014: Un bene o un male?




Temo i Greci, anche se portano doni.
– Virgilio, L’Eneide

Quest'oggi si è fatto un gran parlare della ventilata possibilità di avere una versione nativa di Microsoft Office su piattaforma Linux nel 2014.
L'indiscrezione è stata riportata da phoronix:

From a source in Brussels, Belgium during the Free Open-Source Developers' European Meeting (FOSDEM) this past weekend, I was informed that Microsoft is having a "meaningful look" at a full Linux port of Office thanks to Linux showing signs of commercial viability on the desktop. Right now some versions of Microsoft Office will work under Linux via the use of Wine or CodeWeavers' CrossOver to varying extents, but this port being evaluated internally at Microsoft is a fully native implementation. Evidently there's already some port to unknown completion that has been done internally at the company.

In rete c'è un gran scalpitare, vedo e sento pinguini gioire per la notizia e leccarsi il becco al sol pensiero. Il sentore comune di chi è a favore di ciò sta nella possibilità di avere più libertà di scelta e potenzialmente più utenti che facciano il salto di qualità passando da Windows a Linux.

Il mio pensiero è però diverso. Chi mi conosce sa che sono il primo a lamentarmi delle cappellate di LibreOffice e Apache OpenOffice che spesso e volentieri sminchiano i file senza un valido motivo (io son stato ahimè vittima di uno di questi bug). Però ho sempre tifato per loro, perché a mio avviso GNU/Linux deve esser mantenuto quanto più possibile libero dal software proprietario, specialmente nei riguardi di Microsoft che detiene il monopolio in campo di suite da ufficio, un monopolio che si è concretizzato anche nell'uso del suo standard de facto a discapito di standard aperti.
La comunità GNU/Linux anziché accogliere a braccia aperte la Microsoft dovrebbe interrogarsi su come fare per migliorare il software libero di cui già dispone e dovrebbe impegnarsi nel portare avanti l'adozione di standard aperti. Solo con l'adozione di standard aperti si riuscirà a rendere ininfluente la scelta della suite da ufficio, tanto tutte potranno scrivere e leggere correttamente i file.

Ancora una volta vedo una comunità GNU/Linux non coesa, una comunità che non sa far squadra per migliorarsi e che mette da parte il lato GNU di Linux.

Sarò sognatore, sarò vecchio, ma io temo il giorno in cui Linux diventerà terreno fertile del software commerciale / proprietario a discapito del software libero. Il rischio è quello di veder la fauna locale scomparire a causa dell'arrivo dei nuovi predatori così come accade in natura.

E poi se volevo un sistema Unix based ed usare software proprietario be, sceglievo OS X a questo punto....

Se volete qualche spunto o altro vi lascio il link alla discussione pubblica che ho aperto su Google+ (con il mio profilo privato e non quello della community) https://plus.google.com/u/0/107667249594668994484/posts/XaFYG9N4oX9

13 commenti:

  1. Non è ne un bene ne un male... la cosa andrà gestita bene ma sarà solo una possibile alternativa.

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  2. Concordo... addirittura si dice che è una cosa "epica"...
    A me può anche andar bene di avere più possibilità di scelta, ma non vorrei che pure su Linux si usase office a discaspito non solo di libre/openoffice, ma sopratutto dei formati liberi

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  3. Non capisco dove sia tutto questo problema.... Anzi io la trovo una cosa positiva

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  4. Il problema è che vogliono con questa strategia diffondere l'uso dei formati microsoft anche in ambienti non windows eliminando la discussione,di fatto,sui formati aperti.Cercano in modo subdolo,di mettere fuorigioco l'opensource.E poi non è mica detto che l'uso di microsoft office sarà gratuito....

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    1. Gratuito? Ma dove gratuito? Gratuito se lo farà la gente con il crack, ma M$ di gratuito non ti dà nulla...

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  5. Libreoffice sta migliorando moltissimo release dopo release e inizia già ad avere funzionalità che Office non ha. Inoltre riesce ad aprire files sempre più complessi senza sballare l'impaginazione, per cui il 99% degli utilizzatori Office potrebbe già passare a Libreoffice, ma non lo sa.
    Microsoft invece sì e giustamente si sta organizzando.
    Dal mio punto di vista è grandioso, questa evoluzione può portare solo a prodotti migliori a prezzi più bassi. W la concorrenza!

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    1. W la concorrenza? UN prodotto proprietario, a pagamento e che palesamente usa formati non solo non standart, ma pure proprietari, cerca di prendere gli utenti di un prodotto libero, gratuito e che rispetta gli standart


      Si, W la concorrenza

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  6. Microsoft si rende conto che sempre più amministrazioni utilizzano Linux,naturalmente vogliono che i formati Office rimangano lo standard, per questo per loro è importante portare Office su Linux.
    Un bene? o un male ? Io penso che Linux sarà usabile da tutti, quando anche molti software proprietari saranno disponibili.
    Per quello che lo uso io LibreOffice e più che sufficiente, ma conosco persone che hanno esigenze più avanzate e che ora utilizzano Office con virtualizzazione ecc. o tenendosi Windows in una partizione. Quindi ben venga Office su Linux, non bisogna aver paura della scelta.

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  7. Secondo me: ERA ORA!!! Purtroppo l'ignoranza che c'è negli uffici riguardo l'informatica è davvero spaventosa e se Office fosse su Ubuntu et similia sbancherebbe di brutto! Microsoft si sta un po arrendendo riguardo al suo dominio, sta capendo che se è open è meglio, piace di più!

    Office su Linux è la coppia più desiderata di sempre, dato che è il maggior programma in uso e se c'è su Linux parecchi passeranno senza troppi problemi.

    W IL PINGUINO

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  8. Per quanto mi riguarda sono favorevole a questa iniziativa, anche perché se il software è libero, come fai ad impedire a Microsoft di sviluppare un prodotto per quella piattaforma? Ovviamente, per le mie esigenze personali non me ne faccio nulla, per cui non lo comprerò, ma è cmq una scelta in più.

    Per quanto riguarda la diffusione dei formati MS Office, sicuramente questa mossa va vista in questo senso: se le amministrazioni passeranno a Linux, almeno continueranno a comprare cmq un mio prodotto (peraltro più redditizio).
    Il problema è che, secondo me, individualmente non ci possiamo fare nulla (impedire a MS di sviluppare per Linux è assurdo), ma dovrebbe essere una svolta che arrivi dalle amministrazioni: laddove possibile uso formati aperti e accessibili a tutti (e questo dovrebbe essere una scelta di principio, non solo economica).

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    1. questo, a patto che MS Office su Linux sia fatto bene, e non sia una scusa per MS per poter dire "Office non funziona bene perché Linux non funziona!!" :-)

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  9. Office 2010 esporta in open document format #sapevatelo

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  10. @Stefano s

    Se non erro anche il 2007 con l'ultimo sp

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