8 agosto 2012

Linux non per tutti: il caso Arch Linux


Henry Ford diceva c'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
Questo concetto, a mio avviso, può essere esteso anche al mondo GNU/Linux quando si parla di distribuzioni.
Una delle cose belle del software libero è che è possibile condividere con tutti quello che si realizza in modo che anche altri utenti possano beneficiarne.
Spirito di comunità che mira a portare il progresso e le nuove tecnologie potenzialmente nelle mani di tutti gli utenti.
Molte distro si sforzano per realizzare strumenti quanto più semplici ed immediati che consentano anche ai novizi di beneficiare dei sistemi GNU/Linux. Negli anni sono fiorite interfacce grafiche che con il semplice meccanismo di clicca e procedi consentono di installare una distribuzione in pochi minuti senza avere chissà che conoscenze.
Accade poi che una distro decida di andare in controtendenza. Questa distro è Arch Linux, una distro divenuta molto popolare fra gli utenti avanzati e non nell'ultimo anno. La distro minimale aveva fino a poco tempo fa un installer testuale chiamato AIF (ArchLinux Installation Framework)


che, seppur testuale, era strutturato in modo semplice e con il wiki a portata di mano si riusciva ad installare Archlinux senza grossi problemi.

Accade ora che il team di Arch Linux ha deciso di rimuovere dal media di installazione AIF sostituendolo con una serie di script (ufficialmente perché non avevano manutentori). Di conseguenza è stato cambiato anche il wiki di installazione di Arch diventando più ostico e meno di aiuto tagliando di fatto fuori i neofiti.

A mio avviso questa è una scelta deprecabile in quanto questa scelta impedisce/complica di fatto ai neofiti di avvicinarsi alla distro. Questo mio pensiero è condiviso anche da alcuni ex utenti Arch Linux che in seguito alla scelta fatta hanno deciso di migrare verso altri lidi.

E voi cosa ne pensate?

21 commenti:

  1. Che anche se ho appena mollato arch, ho provato stamattina ad installarlo e salvo la creazione di 4 file di config non è cambiato nulla.

    RispondiElimina
  2. @Andrea Bassolino

    Quindi a tuo avviso un neofita può ora installarlo senza problemi?

    RispondiElimina
  3. Cosa ne penso ? Penso che tu abbia fatto una cazzata visto che ti stai comportando da fondamentalista, neanche io condivido la scelta di rimuovere AIF dall'installar ma non è che per questo cambio distro e mi lamento, le scelte dei developer si possono condividere o meno ma IMHO avevi già installato arch, tu funzionava bene ? Eri felice ? C'è una qualche ragione a parte AIF che ti abbia costretto a migrare ad altri lidi ?

    Ripeto, mi pare una cazzata che da te Marco non mi aspettavo poi certo ognuno è libero di pensarla e di fare ciò che vuole con il software libero nessuno obbliga nessuno ad usare Arch.

    RispondiElimina
  4. @Picchiopc.
    Io avevo tre installazioni di Arch, le so gestire e, sono anche in grado di reinstallarle, qualora lo volessi.
    Rimuovi AIF perché non è più sviluppato, lo posso capire, ma la pagina del wiki è capziosamente reticente, sembra essere fatta apposta per tenere lontani i nuovi utenti.
    Ci aggiungi che, sempre più spesso, sentivo lamentele sul fatto che Arch fosse utilizzata un pochino troppo da Noob che infestano il forum con domande sciocche ecc ecc.
    Sinceramente? Non voglio usare una distro che mi da la sensazione di voler tenere lontani gli utenti.

    RispondiElimina
  5. @MarcoGiannini ghghgh cattivo.

    Ovviamente no ma come non era consigliato prima.

    @Enrico. Ho installato stamane su VM Arch. La wiki è chiarissima (salvo il passaggio in cui spiega come scegliere 32 o 64bit che non ho capito come fare e il fatto che alcuni file che cita vadano creati e non solo modificati)e se manca qualcosa è perchè le modifiche le hanno fatto da poco tempo.

    Detto ciò non mi piace il nuovo impianto e, soprattutto, la tempistica con cui hanno fatto le cose.

    In sintesi è rimasta la arch di prima, non facile ma ben documentata.

    #kurubububuru

    RispondiElimina
  6. Quando chiedevo ai "guru" quale distro fosse adatta ad un neofita, mi risposero "una qualunque", l'importante e' saper usare la shell, i vari programmi e utilita' di contorno sono un discorso a parte.

    Se un utente non usera arch, usera debian, ubuntu, fedora o quel che gli pare, sempre di kernel linux e shell bash nella maggioranza dei casi si parlera', poi che non ci sia apt-get o al posto di rsyslogd ci sia sysklogd a l'utente non cambia nulla.

    Quando un utente sara' abbastanza smaliziato e vorra' solo "un sistema linux" sul suo pc, se ne freghera' molto presto di quale distribuzione installare, puntera' direttamente ai pacchetti extra.

    Il discorso di questo post mi sembra un po' privo di fondamenta, un po' come criticare slackware per la sua purezza e spartanita', manco fosse un difetto...

    RispondiElimina
  7. Hai perfettamente ragione! Una distro per pochi lontana dal software libero che invece deve permettere l'uso a tutti, altrimenti decade il principio stesso. Forza Ubuntu.

    RispondiElimina
  8. @Enrico

    "Non voglio usare una distro che mi da la sensazione di voler tenere lontani gli utenti."

    Non capisco se già hai installato Arch, come fa a tenere lontano i propri utenti ? Un utente arch non si dovrebbe spaventare se un interfaccia grafica viene replicata dalla shell che ha le stesse funzioni, un utente arch leggerebbe il wiki e vedrebbe le cose non sono cosi tragiche, io credo che ogni distro attira gli utenti adatti ad esse e Arch non fa per tutti ma solo dagli utenti che vogliono una distro costruita in torno a loro da zero se tu vuoi questo non credo che l'assenza di AIF possa impedirtelo.

    Questi sono solo discorsi vuoti, io ho già espresso la mia opinione in merito poi uno è libero di fare quello che vuole ma IMHO non è possibile crocifiggere i developer di una distro solo perché ti tolgono una GUI e ti mettono una shell che da archere dovresti usare quasi ogni giorno o almeno ogni volta che aggiorni o metti mano ai pacchetti.

    ARCH NON È PER TUTTI! FATEVENE UNA RAGIONE cosi come slackware e gentoo per questo esistono Debian, Ubuntu, Fedora e N mila altre distribuzioni.

    RispondiElimina
  9. Anonimo troll asd.

    Comunque ripeto che Arch non è difficile. Richiede solo pazienza. Su Ubuntu (che io sto usando proprio per comodità) se devi installare il driver video apri jockey e clicchi. Su arch apri la wiki e segui quello che dice, scegliendo bene tra le tanta opzioni che ti da.

    Se ci riesco io che non sono certo un genio può farlo chiunque. Certo se uno non ha pazienza o voglia non vedo perchè dovrebbe provarla.

    RispondiElimina
  10. @picchiopc
    Forse non sono riuscito ad essere chiaro.
    Ho usato Arch fino alla settimana scorsa, avevo 4 installazioni e le tenevo tutte aggiornate senza nessun problema.
    Si, ho provato anche la nuova installazione e sono capace di installarla.
    Come ho scritto, mi spiace citarmi ma

    "Rimuovi AIF perché non è più sviluppato, lo posso capire"

    Come vedi, la mia critica NON è sul fatto che hanno rimosso AIF ma perché, il wiki sull'installazione è capziosamente reticente.
    Il problema è la documentazione. Il wiki di Arch lo conosco bene e so, il grado di precisione e semplicità che ha.
    La pagina di installazione invece è stranamente tirata via.
    Perché? La MIA impressione è quella di voler tenere lontani gli utenti.
    Si riesce ad installare anche adesso? Assolutamente si.
    Ma è questione di attitudine, la distro mi sembra cambiata nell'atteggiamento nei confronti dei nuovi.
    Il tuo maiuscolo poi...

    "Arch non è per tutti, fatevene una ragione..."

    Benissimo, esco volentieri da una setta per entrare in una comunità, usando Linux mi sento più a casa.

    RispondiElimina
  11. Sinceramente ho trovato più facile installare Arch con gli script che non con aif.

    Per curiosità l'avevo provata su una vm qualche mese fa e non ero riuscito a far funzionare il server x. Riprovata adesso l'installazione è stata non solo semplice (perché alla fine il wiki è abbastanza dettagliato) ma devo dire anche divertente.

    RispondiElimina
  12. Ho trovato più drammatico il cambio della /lib, l'unico cambiamento che nella arch mi ha creato problemi ( una macchina da piallare).

    RispondiElimina
  13. Ora, non vorrei essere puntiglioso, ma scrivere un articolo senza nemmeno leggere il primo periodo della pagina del wiki citato, non mi pare molto onesto. Cito:
    "This article summarizes the install process using these scripts. See the Beginners' Guide instead for a walkthrough aimed at new users."

    Viene chiarito che si tratta di un riassunto, quindi è piuttosto normale che non sia di aiuto a un nuovo utente.
    La Beginner's Guide ( https://wiki.archlinux.org/index.php/Beginners%27_Guide )d'altra parte è estremamente precisa e completa, e guida passo per passo l'utente, per l'appunto, neofita.

    RispondiElimina
  14. Secondo me non porterà via utenti per due motivi:

    1) La wiki è comunque completissima, non ci saranno difficoltà
    2) Chi sceglie Arch Linux sa già a cosa va incontro e che dovrà armarsi di un pochino di pazienza in fase di installazione.

    Detto questo, rimango dell'idea che la vera differenza tra un power user e un utente normale non la fa la distribuzione ma la vera conoscenza di Linux, di ogni suo aspetto, della sua gestione, dei processi, del file system, dell'organizzazione e soprattutto della shell.

    Non è che se usi Ubuntu sei un utonto o se usi Arch sei un grande, conosco persone che sono eccezioni in entrambi gli esempi...

    RispondiElimina
  15. @Lord of Chaos

    E ma a lamentarsi non sono io ma molti utenti utenti che o han abbandonato o sono in procinto di farlo a seguito di alcune scelte.

    Come già detto da Enrico più su c'è, attualmente, come una sensazione di voler tenere alla larga certi tipi di utenti.

    RispondiElimina
  16. Trovo questo post poco sensato.

    Non penso ci siano distribuzioni più difficili o distribuzioni più facili.
    Ci sono distribuzioni che rispondono a determinate esigenze e altre ad altre (scusa il gioco di parole).

    E poi secondo me un utente linux dopo un bel pò di esperienza è in grado di usarle tutte.
    Non è la distribuzione che fa il linux user, ma l'uso che ne si fa.

    RispondiElimina
  17. Leggiti la beginners guide
    https://wiki.archlinux.org/index.php/Beginners'_Guide
    e dimmi che non spiega passo passo.

    RispondiElimina
  18. Andrew (bandreabis)22 agosto 2012 14:27

    E' spiegato benissimo, ricorda la mia Gentoo!

    RispondiElimina
  19. Tempo fa avevo provato ad installarla seguendo "i wiki" perchè dove quello in inglese si faceva troppo complicato andavo a cercare in quello italiano che magari era più facile e viceversa.
    Eppure si parlava sempre della stessa cosa, installare Arch Linux, nonostante questo ho dovuto passare dall'uno all'altro per riuscire nell'impresa, non sarebbe meglio che tutti fossero uguali?
    La mia sensazione iniziale è stata di casino totale ma "i wiki" sono una salvezza e vanno seguiti, alla fine anche se uno ha solo e sempre usato ubuntu ce la può fare.

    RispondiElimina
  20. il compito dell'informatica è semplificare la vita, non complicarsela inutilmente. rimuovere un'unica interfaccia a favore di decine di comandi da lanciare, e ovviamente triplicare il tempo di installazione (perché se un tempo mi bastava lanciare l'installer adesso ho bisogno della guida e devo leggerla passo passo per capire dove andare a parare), è davvero una mossa stupida. siamo nel 2012 e grazie a dio no dobbiamo più aspettare millenni per emergere e compilare pacchetti. che senso ha?

    RispondiElimina
  21. Concordo col fatto che l'informatica deve semplificare e non complicare.. la storia lo insegna.. i sistemi operativi più diffusi sono sempre stati i più facili da usare e installare.. ed è giusto che sia così.
    Complicare le cose e dover ricorrere spesso e sovente alla shell è una rottura e una scomodità in contro corrente con l'evoluzione che un OS deve seguire.
    Arch rimarrà per pochi e quei "pochi" saranno anche molto contenti di sentirsi esclusivi e supertecnici, magari faranno vedere che lanceranno 10 comandi in 10 secondi e conoscenze permettendo potranno personalizzare ogni singolo pixel.
    Bravi.. io sarei capace ma scusate se vi dico che non ne ho nessuna voglia e non mi ci metto proprio.
    L'evoluzione è un'altro discorso... mi spiace caro utente Arch !!!

    RispondiElimina

Licenza
Licenza Creative Commons

Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Disclaimer immagini

Le immagini utilizzate in questo blog appartengono ai loro rispettivi autori e sono utilizzati per scopi educativi, personali e senza scopo di lucro. Ogni eventuale violazione del copyright non è intenzionale, ma se si riconosce un'immagine protetta da copyright, fatemelo sapere qui, e sarò lieto di aggiungere i credits o modificarla o rimuoverla.

Disclaimer images

Images used on this blog belong to their respective authors and are used for educational, personal and no profit purposes. Any eventual copyright infringement is not intentional, but if you recognize a copyrighted image, please let me know here, and I'll happily provide to add the right credits or modify or remove it.