15 gennaio 2015

Red Hat presenta Red Hat Satellite 5.7



Red Hat presenta Red Hat Satellite 5.7


Milano, 14 gennaio 2015 - Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, presenta Red Hat Satellite 5.7, il più recente aggiornamento di Red Hat Satellite 5, la soluzione che migliora la gestione degli ambienti Red Hat Enterprise Linux grazie all’automazione, ad un sistema avanzato di workflow e alla semplificazione dei processi. Con Red Hat Satellite è possibile gestire decine, centinaia e addirittura migliaia di server come se fosse uno solo.

Red Hat Satellite 5.7 è la più recente versione di Red Hat Satellite 5 e offre numerosi miglioramenti tra cui:
  • Sicurezza e conformità
  1. Satellite opera su Red Hat Enterprise Linux abilitato FIPS 140-2
  2. Integrazione Identity Management semplificata
  • Maggiori efficienza e automazione
  1. Hardware abilitato per la partenza, l’arresto e il reboot IPMI (Intelligent Platform Management Interface)
  2. Correlazione di azioni schedulate, che permette l’orchestrazione delle attività dei sistemi client
  3. Supporto per la gestione di sistemi clienti PowerLE
  4. Supporto API read-only che garantisce un’esplorazione sicura dell’infrastruttura
  5. Maggiore velocità di aggiornamento e provisioning delle implementazioni in modalità scale-out con Red Hat Proxy Server con pre-caching mirror-like
  • Una nuova interfaccia utente

Red Hat Satellite 6
A settembre 2014, Red Hat ha lanciato Red Hat Satellite 6, la nuova generazione del system management targato Red Hat. Satellite mantiene le funzionalità gestionali che i clienti si aspettano per una gestione completa del ciclo di vita e offre significative funzionalità aggiuntive tra cui una più dettagliata definizione degli archetipi di sistema e la gestione granulare di Standard Operating Environment, aggiornamenti e configurazioni. Satellite 6 migliora in modo significativo anche il provisioning con tooling recipe-based forniti da Puppet e le tecnologie di implementazione offerte dal progetto open source The Foreman.

Abbiamo semplificato la transizione verso Red Hat Satellite 6 con un processo più immediato che permette ai clienti di esplorare le due piattaforme contemporaneamente. Per saperne di più https://access.redhat.com/products/red-hat-satellite.

7 commenti:

  1. Thomas Anderson15 gennaio 2015 13:19

    Thanks for informing. Keep it more updated with full version crack software

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  2. Impresa ardua... bisogna comunque valutare il perché di tali spese. Ad es. da noi dopo 10 anni di fermo si è passati da XP - Office a 7 - OpenOffice, e questo ha comportato la sostituzione di centinaia di macchine obsolete, l'aumento delle spese x licenze ma anche di assistenza (upgrade hardware di alcune macchine, poi sotto la voce assistenza c'è anche il team che assiste nel passaggio da Office a OpenOffice).

    Questi dati andrebbero valutati almeno nell'arco di 5 anni, così non hanno molto senso.

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  3. Bisogna ammettere che il sito ha un JS abbastanza ben fatto, strano per un sito governativo italiano.
    Però rimane molto incompleto su molte spese sensibili, cura del territorio, sanitarie ecc. mentre invece è fin troppo zelante su carta, penne, licenze SW ;insomma dove se "magna" rimane la colpevole vaghezza.

    Spiace dirlo, ma quel totalone in home è poco più di uno spot elettorale per R. , non si ho alcun dubbio a riguardo.

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  4. Non vedo commenti sul fatto che compiz è morto, ho lo è solo quando si parla di Unity ? Ah! Ah! Ci hanno fatto due maroni così con sto compiz e adesso scopriamo che il DE del futuro è alla ricerca disperata di compiz !!!
    Comunque se c'è una cosa che io odio è il tearing, è veramente fastidioso, a volte però la causa sta nei driver, diciamo che dalla mia esperienza intel dovrebbe impegnarsi un po di più, mentre i proprietari nvidia sono perfetti nel mio caso, anche se leggevo di problemi con la doppia scheda. Ciao

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  5. Ma perché non siete passati direttamente a LibreOffice: ha una community molto molto più estesa ed è gia molto avanti con lo sviluppo rispetto ad OpenOffice, il tutto trascurando il piccolissimo particola che Libreoffice è VERAMENTE Open. ciao

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  6. Che ti devo dire, la penso come te ma io faccio il geometra e gli informatici avranno avuto le loro ragioni... comunque l'importante è passare ad odf, poi Open o Libre che sia un domani si può sempre cambiare e per il momento pare che il passaggio stia andando abbastanza bene.

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  7. Sarebbe bello sapere se le licenze oem (quelle del sysop windows già preinstallate) sono state contate a parte o incluse nell'hw (come temo). Nel secondo caso i costi, qualora venissero inclusi, i costi delle licenze complessivo aumenterebbe di non poco e sarebbe ancora più evidente il risparmio nel passare a sistemi aperti.

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