25 settembre 2014

Lavorare con Linux: License Free Shop e i suoi PC senza licenza


Nuovo appuntamento per la rubrica Lavorare con Linux. Ospiti di questa nuova puntata sono i ragazzi del sito internet License Free Shop, una nuova realtà commerciale specializzata nella vendita online di PC senza sistema operativo.
Ho deciso di inviarli alcune domande su suggerimento di +Stefano s che aveva notato il loro progetto a seguito della sponsorizzazione che hanno fatto per il Linux Day 2014.
Buona lettura.


Come è nata l'idea di offrire pc senza licenza?
Vorrei dire “da strategie aziendali proposte da superconsulenti….” ma non sarebbe la verità J… E’ nata da una proposta fatta dal Prof. Salvi del Linux User Group di Mantova che ci proponeva l’iscrizione a LinuxSI in quanto già operavamo nel commercio di PC con a bordo Linux. Nel ragionare sulla sua proposta ci siamo detti “perché non fare di più?” avendo accesso, in qualità di operatori del settore, agli importatori nazionali ed europei ed essendo in grado di procurarci anche le poche proposte dei maggiori produttori di PC senza licenza. Detto, fatto: abbiamo “torturato” i fornitori per avere specifici prodotti senza licenza (per dire la difficoltà uno addirittura ci ha risposto “perché esistono?” … no comment…) , abbiamo valutato le compatibilità e le incompatibilità note con le maggiori distro linux e abbiamo creato LicFreeShop per offrire un servizio a quella fascia di utenti spesso “dimenticata” dal mercato.


Quale è la vostra visione del mondo Linux?
Di un mondo nel quale il nostro lavoro diventa gestibile. Abbiamo tecnici specializzati che ci consentono di operare su tutto (Windows, Linux, Mac) e operiamo fondamentalmente con aziende medio-grandi ed enti pubblici ove il problema del costo di licenza non è molto sentito in quanto hanno ampie capacità di spesa ma il problema dell’interoperabilità dei dati è chiave. Ci scontriamo ogni singolo minuto della nostra giornata lavorativa con il Vendor-Lock-In dovendo trovare soluzioni al limite della pazzia per far colloquiare i vari software, perdere ore su ore (moltiplicando quindi i costi di assistenza) per estrarre dati da database e importarli in altri passando magari per 2-3 conversioni di cui molte tramite testo (ovviamente non strutturato…) e litigare ogni giorno con i centri supporto degli applicativi per avere qualche informazione sul funzionamento del software che in genere sono restii a darci. Insomma una tortura. Quando abbiamo la possibilità di farlo migriamo tutto verso soluzioni OpenSource (Linux per gli SO) grazie alle quali siamo in grado di gestire completamente il dato e quindi offrendo al Cliente un servizio più efficiente ed economico giocando anche sul fatto che abbiamo un dipartimento di programmazione in grado di personalizzare gli aspetti chiave degli applicativi.

Senza contare la nostra offerta di servizi Cloud (mail, spazio web, dropbox-like folder ad alta sicurezza, backup on-line, enterprise mail ecc.) che per il 75% è creata in casa con sistemi Linux, quindi concluderei rispondendo che è un valido compagno.


Come mai avete deciso di sponsorizzare il Linux Day 2014?
Siamo un’azienda piccola di una dozzina di unità iper-specializzate che progetta, realizza e mantiene sistemi informativi complessi ed il nostro “marketing pubblicitario” è fondamentalmente il passaparola in quanto per le tipologie di cliente che trattiamo non importa se hai il primo posto in google o se strimpelli in TV/Radio/Internet ma importa che il Responsabile IT dell’altra azienda ti abbia detto “rivolgiti a loro con fiducia perché sono bravi”. Detto questo nel mondo Linux purtroppo siamo ancora piuttosto sconosciuti pur avendo implementato impianti OpenSource anche grandi. Questo perché siamo nati nel mondo Windows e siamo evoluti poi verso il mondo Linux (e ancora qui grazie al Prof. Salvi del LUG Mantova che ci ha guidato) acquisendo prima competenze e poi personale ma non riuscendo a raggiungere in maniera agevole Clienti desiderosi di valutare il mondo open. Abbiamo quindi sponsorizzato il Linux Day nella speranza che qualche azienda che guardandosi intorno e non trovando nessuno che la ascolti nelle sue esigenze per il mondo open si rivolga a questi eventi e trovi noi. Magari anche solo per un caffè parlando dell’ultima release del kernel… 


Ho visto che a catalogo avete (per ora) solo portatili. Avete intenzione in futuro di commercializzare PC desktop preassemblati da voi? (magari offrendo la possibilità all'utente di scegliere l'hardware)
Si è in programma. In settimana carichiamo i miniPC per i quali abbiamo giusto ieri concluso i test di funzionamento con le principali distro Linux. I PC che forniamo di solito ai clienti sono assemblati da noi secondo le loro specifiche esigenze (in genere con Windows) ma prima di pubblicare un insieme di “pezzi” componibili dobbiamo concludere i test in laboratorio (non mi piace vendere cose che potrebbero non funzionare…) senza contare che essendo appunto un azienda piccola non abbiamo molte risorse umane da dedicarci (almeno per ora, magari la cosa parte e a quel punto abbassiamo il tasso di disoccupazione nazionale) quindi siamo “lenti” nel procedere (forniamo servizi 24/7/365 con turni di reperibilità, il commercio per noi è solo l’inizio di un rapporto con il cliente). Però le posso dire che a tutt’oggi il configuratore PC on-line è al 60% di sviluppo ed è un ottimo risultato considerando che quasi tutto LicFreeShop è stato sviluppato al di fuori dell’orario lavorativo grazie alla ferrea volontà di fare qualcosa di nuovo ed alla disponibilità dei nostri tecnici (d'altronde poteva essere sviluppato diversamente un sistema legato all’OpenSource? Tutte le cose Open che rispettino sono “Nightly”). Detto questo il nostro management board crede molto in questo tipo di progetti e ha dato piena disponibilità ad utilizzare risorse del laboratorio riparazioni per provare, testare e verificare le proposte che poi finiscono su LicFreeShop oltre ad un gruppetto di clienti “amici” che si sono dimostrati disponibili a fare da “cavie” non tecniche per provare i sistemi.

Riassumendo in una frase: “work in progress”!


Vedo che fate anche assistenza alle aziende: quali sono le richieste che ricevete? Avete effettuato migrazioni a Linux?
Di ogni. Dalla posta elettronica che non va alla server farm erroneamente disattivata dagli elettricisti (non sto scherzando ci è capitato veramente…), dal nuovo impianto informativo composto da una cinquantina di terminali alla realizzazione di impianti atti a gestire decine di migliaia di utenti connessi. In particolare per il mondo Linux ci chiedono l’implementazione/gestione di server di produzione industriale, server web e server applicativi in particolare dei primi. In termini di migrazione abbiamo effettuato diverse transizioni nel lato server sia operativi (file server) sia applicativi (CRM e ERP) oltre che aver dismesso quasi del tutto i server web IIS dei clienti e convertito i sistemi in PHP. Non siamo però quasi mai in grado di migrare anche i client verso Linux per la ritrosia degli IT interni (“non so gestirlo”) che dell’utenza (“come faccio senza Word?” detto da qualcuno che utilizza solo il grassetto ed il colore testo quindi di facile passaggio a LibreOffice…). Ma non demordiamo… In compenso abbiamo convertito in Linux quasi tutti i dipartimenti web marketing dei nostri clienti più grandi in quanto hanno apprezzato innanzitutto la bellezza di avere un LAMP sulla tua macchina senza dover essere collegato al server di test, la facilità e la precisione dei server SVN/GIT piuttosto che la classica share Windows in cui tutti disfano tutto e, soprattutto, la libertà di girovagare per il web in cerca di ispirazione senza la paura di essere centrati da un virus e di dover spiegare al capo perché il tuo pc non va più. In tal senso addirittura siamo stati in grado su un paio di clienti di passare da Mac/Photoshop a Ubuntu/GIMP con ottimo successo.

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