14 marzo 2013

Stallman critica Grillo e il M5S per l'uso di iBads e software non libero


Stallman torna a tuonare e questa volta l'obiettivo è niente popò di meno che contro il Movimento 5 Stelle e Beppe Grillo per la sua propensione ad utilizzare software non libero e far largo uso di prodotti Apple (per non parlar di Amazon n.d.r.).
Ma andiamo con ordine e facciamo un sunto della vicenda.
Come vi ricorderete lo scorso 4 Marzo 2013 sul blog di Beppe Grillo è comparsa una intervista a Richard Stallman in cui il nostro amato Stallman ha esposto la sua visione del software libero e ha espresso il suo parere su quello che il nuovo governo dovrebbe fare in merito:
.....La responsabilità del governo consiste nell'organizzare la società con l'obbiettivo del benessere e della libertà delle persone. Si tratta di una missione molto ampia. Una parte di essa riguarda l'informatica per le persone. Lo stato dovrebbe aiutare la gente a diventare libera nell'utilizzo del computer. Aiutare la gente a spostarsi sul software libero. Non dovrebbe mai fare l'opposto, spingere i cittadini ad usare programmi non liberi.....
Bene, fin qui il passato.

Sul web è nata subito la polemica degli antagonisti al Movimento 5 Stelle ed è stato fatto notare (cosa vera purtroppo) che lo stesso Grillo fa più volte sfoggio nei suoi spettacoli di device Apple, azienda nota per essere nemica del software libero.
Una delle immagini che son girate sul web subito dopo l'intervista e che è stata citata nella discussione

Questo viene fatto notare in una discussione sul movimento presente in una mailing list del Partito Pirata Internazionale. Questo l'indirizzo del thread http://lists.pirateweb.net/pipermail/pp.international.general/2013-March/013716.html dove trovate tutta la discussione.
Un utente ha mostrato l'immagine che vedete su e subito è stato evocato Richard Stallman http://lists.pirateweb.net/pipermail/pp.international.general/2013-March/013799.html dichiarando:
I don't know what is in that image, but if it is about me, and it says
"open source", it is misleading.

What does the image show?  Who posted the image?
How can I reach him?
che giustamente si chiedeva da dove proveniva l'immagine e cosa centrava lui, anche perché nell'immagine c'è la parola Open Source e non Free Software :D

Analizzando il video incriminato un altro partecipante della discussione ha fatto notare come l'immagine usata non sia veritiera in quanto nel video incriminato Beppe Grillo (che si fa uso di iPad) non dice affatto che deve essere tutto Open Source brandendo l'iPad in mano. Il video lo trovate a questo indirizzo http://youtu.be/l6xZ35XAdtI?t=54m19s dove, come si può vedere Grillo sta parlando di ben altro.

A questo punto interviene Richard Stallam dicendo quanto segue http://lists.pirateweb.net/pipermail/pp.international.general/2013-March/013805.html ovvero:
I think it is appropriate to criticize Grillo and M5S for using nonfree
software and nasty devices such as iBads.  It could encourage them to
reconsider their practies.  If so, that will be one good effect from
their decision to interview me.

-- 
Dr Richard Stallman
President, Free Software Foundation
51 Franklin St
Boston MA 02110
USA
www.fsf.org  www.gnu.org
Skype: No way! That's nonfree (freedom-denying) software.
  Use Ekiga or an ordinary phone call
Ovvero Stallman dice:
Penso che sia opportuno criticare Grillo e il M5S per l'utilizzo di software non libero e dispositivi brutti come iBads (ovvero i prodotti Apple n.d.r.). Si potrebbe incoraggiarli a riconsiderare le loro pratiche. Se così faranno, questo sarà un effetto positivo della loro decisione di intervistarmi. 

Bene, Voi che idea vi siete fatti sull'argomento? Cosa ne pensate?

19 commenti:

  1. Non capisco le polemiche, il software libero, ma ragazzi siete tutti sistemisti, ingegneri informatici e programmatori che potete mettere mani in codici di milioni di righe??
    A quante persone interessa mettere mano ai sistemi, quando la maggior parte usa i computer per facebook o giocare?? Chi lavora userà al massimo 10 programmi...poi non esiste una versione tablet di linux al momento...ma neanche un tablet, libero.Ma scusate chi è quell' imbecille che investe milioni per progettare e realizzare un tablet a gratis??? Senza contare che il Free software in circolazioni funziona davvero male, caotico l' unico che pare stia prendendo una strada sensata sia ubuntu ma per sviluppare ci vogliono soldi,,,e anche loro si stanno commercializzando...poi nessuno vi obbliga a comprare Apple, Microsoft ecc ma linux stesso è un caos di distribuzioni con sempre gli stessi programmi si e no una ventina, ma per montaggio video nulla di stabile e professionale, mha solo retorica inutile...lo stesso creatore di Gnome è passato ad apple guarda caso ed è proprio lui che non ha uniformato il suo software...

    RispondiElimina
  2. Il software è (o almeno dovrebbe essere) come la politica: tutti in teoria dovrebbero aver la possibilità di metterci le mani perché tutti ne sono utenti. Me non tutti sanno farlo perché non tutti sono anche programmatori.
    In un caso magari pianti un programma e devi reinstallarlo, nell'altro...

    RispondiElimina
  3. penso che Grillo parlasse sempre in riferimento alle pubbliche amministrazioni... pagare soldoni di licenze Microsoft per magari avere un pc in un ufficio pubblico solo per scrivere lettere o mandare email... basterebbe una semplice distribuzione linux... credo parlasse solo di questo... a mio modo di vedere sarebbe molto interessante sviluppare una distribuzione linux per tutte le amministrazioni pubbliche - per esperienza so che molte applicazioni di P.A. girano in Java quindi OS indipendet...

    RispondiElimina
  4. @Fevronia Ghighimoc

    Non esiste una tablet linux? E Android cosa credi che sia???

    Android è un sistema operativo basato su kernel linux!!!

    RispondiElimina
  5. http://www.ubuntu.com/devices/tablet

    tuttavia quella di usare sw open nelle aministrazioni è un grosso errore, non sono pro licenze, semplicemente avendoci lavorato come tecnico informatico all'interno di una regione mi rendo conto che:
    1. un assistenza e una configurazione di un dominio di oltre 7000 pc non sarebbe fatibile con tutte macchine linux (men che meno con macchine con sistemi diversi tra loro)
    1a. ne consegue anche un grosso rischio per la sicurezza informatica, che non pensiate che un mac o un linux siano delle porte blindate!
    2. gli utenti per lo più 50enni che appunto scrivono lettere e mandano mail non sarebbero mai in grado di abituarsi a un sistema operativo tanto diverso
    3. ricordatevi che con la licenza pagano anche un'assistenza diretta, senza la quale non ci sarebbero soldi neppure per pagare i tecnici che poi devono intervenire.

    RispondiElimina
  6. @Anonimo:
    1. perché mai non sarebbe fattibile?
    1a. l'unico pc blindato è il pc spento
    2. non è assolutamente vero
    3. l'assistenza andrebbe comunque pagata, ma non resteresti nelle mani di un singolo vendor
    "free as a speech not as a beer"

    RispondiElimina
  7. Chi ha parlato di Android con kernel linux...meglio che studi un po'...probabilmente parla per sentito dire, solo alcuni pezzi sono stati presi, ma la base è JAVA, e di open ha ben poco....in più e bucato cosa che Linux non ha sono i malaware....android ne fa collezione grazie a Java...sicurezza zero e costi elevati....per la Pubblica Amministrazione forse vi scordate la sicurezza...basterebbe un sistema Apple, che nelle macchine integrano anche il software e il sistema....e faccio presente che anche Linux sicuro vedi red hat si fa pagare.....quindi....se non paghi non hai...si può risparmiare...quello si ...basta evitare microsoft, che ha costi di gestione ed apprendimento alti...è poi è uno schifo di software, sono più le volte che si blocca che funzioni....

    RispondiElimina
  8. @Fevronia Ghighimoc

    http://one.laptop.org/about/xo-3

    Solo per il gusto di smentirti

    RispondiElimina
  9. @EffeCinema Roby

    Adesso che ho finito di rotolollare ti rispondo

    la base è JAVA,

    Si certo, e JAVA viene interpretato da chi? Lo sai che JAVA non è l'isola indonesiana vero?


    in più e bucato cosa che Linux non ha sono i malaware....

    hanno ucciso l'uomo ragno

    basterebbe un sistema Apple, che nelle macchine integrano anche il software e il sistema....

    applefag alert ON

    e faccio presente che anche Linux sicuro vedi red hat si fa pagare....

    grazie al cazzo, lo sviluppo e l'assistenza la paghi anche a chi si basa su sw libero.

    RispondiElimina
  10. @EffeCinema Roby

    A proposito di java e la presunta sicurezza dei sistemi apple:

    http://packetstormsecurity.com/files/120647/Apple-Security-Advisory-2013-03-04-1.html

    L'affermazione sui costi di gestione dei sistemi microsoft opponendo sistemi apple fà tenerezza ;-)

    Poi affermi che in linux ci sono una ventina di programmi:
    questo è semplicemente ridicolo vai a dare uno sguardo ai repositories di debian.

    La verità è che con linux puoi avere una interfaccia grafica leggerissima, una leggera una che gestisca tutti gli aspetti del desktop...insomma puoi instllare contemporaneamente 5-6 o più diversi gestori della grafica. Il sistema dal kernel al software appplicativo di permette di adattare il sistema a qualsiasi esigenza hardware e di utenza. Linux e derivati li trovi dai supercomputer ai router!
    Nella pubblica amministrazione libreoffice coprirebbe il 90% delle esigenze.

    Linux sicuro non è linux della redhat, vorresti affermare che una debian è per natura più insicura di una RH?

    In rete puoi trovare molto materiale informativo su linux perdici un po' di tempo e vedrai che ne vale la pena.

    RispondiElimina
  11. Dire che apple è nemica del software libero è una falsità, Apple è un azienda che ha il fine di fare soldi, come microsoft e come altre aziende e come microsoft e come altre quando gli fa comodo sponsorizzare ed usare il software libero lo fa.
    Apple mantiene molti prodotti opensource, per dirne uno su tutti cups, il sistema di stampa di unix, senza quello da linux non stamperesti, eppure gli sviluppatori sono stipendiati apple, ed è uno dei contributori di maggior peso su webkit (sviluppato dalla base di khtml ma senza gli sforzi di apple, samsung, google e altri non avremmo chrome, midori, dolphin browser, etc).
    Quindi nemica proprio no, anzi su osx si trovano di serie installati molti software opensource come vi, php, python, ruby, eccetera eccetera.
    Detto questo l'unica cosa su cui mi sento di dare ragione a Stallman è che le istituzioni dovrebbero utilizzare software opensource quando è una valida alternativa al software chiuso, non si può obbligare i cittadini a comprare licenze di costosi software proprietari, ma ovviamente deve avere un senso se l'alternativa open non è valida non può essere nemmeno un ente obbligato ad usarla e spendere molto più tempo per fare meno perché si traduce comunque in un costo per il cittadino.
    Non difendo Beppe Grillo, anzi io sono molto critico a riguardo di molte uscite di lui e del m5s stelle in generale, ma alcune buone idee le portano e limitatamente a queste potremmo anche aprire un orecchio.

    RispondiElimina
  12. Conosco perfettamente linux ,usavo UNIX all' università nel 1977, l' unica cosa che fa bene e SERVER, il resto fa pena, ci sono migliaia di BETA programmi che fanno tutto male, a parte rari casi, per il montaggio video poi non vi è niente ..... JAVA è un linguaggio di programmazione inventato da SUN all' epoca che ti ciucciavi il dito, e viene INTERPRETATO, pieno di buchi, infatti stanno mettendo pezze da tutte le parti, e per i malaware parlavo di ANDROID che quel genio di prima analfabeta informatico probabilmente confonde con LINUX....certo che hai una bella confusione in testa, DEBIAN è un' ottima distro...forse la migliore, infatti UBUNTU si basa su Debian, ma ripeto software professionale e di facile utilizzo in linux scordatevelo...a parte scrivere una lettera e un foglio di calcolo, che sicuramente va più che bene alla P.A. poi sempre a quel geniaccio di prima i firewall e router vanno integrati in pannelli tra la rete interna di PC e WAN.....tanto per essere chiari...

    RispondiElimina
  13. Veramente c'è un pò di confusione, provo a fare un minimo di pacifica chiarezza, mettendo i dovuti riferimenti.
    Tecnicamente java non è interpretato, è compilato in un bytecode intermedio che viene trasformato in codice per il processore reale da un compilatore di tipo jit, almeno sulla stragrande maggioranza delle implementazioni esistenti.
    Android tecnicamente è linux, in quanto per linux si intende esclusivamente il kernel, quindi come si vede dall'architettura:
    http://elinux.org/Android_Architecture
    visto che il kernel è preso quasi in versione vanilla, android è linux, android non è gnu/linux ma android è linux, è una distinzione fine ma doverosa.
    Ovviamente poi sul kernel usa un proprio loader, un proprio application framework e un proprio server grafico.
    A chi ancora confonde linux che è solo un kernel, con tutto il sistema operativo consiglio la lettura veloce di queste slide:
    http://www.slideshare.net/vitorccsiqueira/FSF
    Ci sono altri sistemi operativi mobili che usano il kernel di linux, ad esempio bada di samsung è un sistema operativo modulare che può usare il kernel linux dove ha un senso (sistemi ad alte performance come il wave) oppure un minikernel proprietario per velocizzare su dispositivi con poche risorse (come gli star, non conosco il nome con cui sono stati commercializzati in Italia i terminali bada di fascia bassa).
    Non è nemmeno vero che android usa java, o meglio usa il linguaggio ma utilizza una propria virtualmachine completamente differente da tutte le altre versioni di java esistenti, non sono uguali nemmeno i bytecode.
    cit.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Dalvik_virtual_machine
    Tanto è vero che le prime versioni di Android erano più lente proprio perché la virtualmachine usata, ossia dalvik non implementava un compilatore jit, inserito invece dalla versioni 2.2 di android.
    Oltretutto non sono usate nemmeno le stesse API poiché android non segue ne le specifiche j2e ne j2me ma ha i propri package, quindi si per risparmiare tempo si è usato un linguaggio già noto, ma ambiente, virtualmachine, pacakges sono completamente diversi la versione di android è stata costruita a partire dall'implementazione libera del progetto Harmony (che è sotto la fondazione apache).
    Una veloce comparazione tra le api di java e di android si trova qua:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_Java_and_Android_API
    Ultimo appunto, io non credo che desktop come gnome o kde siano inferiori a quanto offre windows, e non credo sia nemmeno vero che non ci sia software professionale libreoffice, gimp, firefox, blender, thunderbird, inkscape sono software liberi usati pure su windows e mac ma che trovano in un sistema gnu/linux il loro ambiente naturale, se pensiamo poi alla programmazione tre dei 5 migliori ide in circolazione girano nativamente su gnu/linux, ossia netbeans, eclipse e qtcreator (mentre restano fuori dai giochi visual studio, solo per win e xcode solo per mac).
    Io utilizzo ubuntu sia come desktop sia come macchina di lavoro e non ho mai avuto problemi, i campi più deboli sono il cad (pero ci sono vari cad commerciali come l'ottimo briscad) e il montaggio video dove effettivamente programmi come openshot, lives e Flowblade pur essendo validi per piccoli progetti non sono certo pari a final cut (ma fortunatamente non è il mio settore) ma dalla regia mi fanno sapere che il port di Lightworks è in corso. C'è da notare un ultima cosa che può fare felici gli utenti domestici, valve sta investendo pesantemente su steam per linux e diversi giochi sono già disponibili. (tipo serious sam 3).
    Quindi ad oggi un sistema gnu/linux forse non è un alternativa credibile al 100% in determinati ambiti, mentre lo potrebbe essere in un campo come la pubblica amministrazione.
    Allora non nego che sia impossibile passare all'uso di software open dall'oggi al domani, ma possiamo farlo a piccoli passi, partendo dai formati open, dalla formazione del personale e alla fine dal sistema operativo.
    Questo è quello che penso e che vedo, lavorando ormai come sviluppatore in ambienti gnu/linux dal 1999.

    RispondiElimina
  14. @Anonimo

    1) perché no? Anche con Linux sono possibili installazioni e amministrazioni centralizzate.

    1a) Eh? Linux non è una porta blindata ma è ben lontano dall'essere una porta spalancata come un Windows lasciato nelle mani di impiegati. E lo dico per esperienza.

    2) Per esperienza nelle PA non si brilla per competenze informatiche, non è una questione di sistema operativo ma di abitudine e resistenza al cambiamento, e coinvolge qualsiasi programma informatico. La pigrizia non può essere una scusa per una prassi costosissima che impedisce alle PA di adottare software migliori o più economici per tenersi quelli vecchi.

    3) Forse non hai mai visto i listini del consip ma l'assistenza inclusa nei pacchetti software è limitata agli aggiornamenti e limitata nel tempo (uno o due anni).

    Tutte le PA hanno tecnici per l'assistenza (in house o tramite società esterne).

    C'è da dire che la spesa sulle licenze è sovrastimato in quanto, per convenienza, si evita di togliere dal computo dei costi reali le installazioni pirata...

    Però vengono sottostimati anche i vantaggi derivanti dall'uso di software opensource non includendo conseguenze di tipo strategico che non ricadono sul bilancio delle PA ma sul territorio in cui queste operano. In Italia, come in Europa, l'open source è la colonna vertebrale delle piccole medie imprese che lavorano sul software e nell'informatica. Puntare sul software chiuso o basato su tecnologie chiuse vuol dire portare benefici a poche medie grosse imprese legate spesso a contesti territoriali lontani od oltre oceano...

    RispondiElimina
  15. Software professionale su linux? Aggiungo alla esauriente risposta di michelangelo giacomelli,
    QGIS e Grass (oggi la strada quasi obbligata per chi va analisi geografica, R-cran, RKward, Digikam (imbattibile!), ecc...
    Per me K.D.E. (che gira bene solo su LINUX) resta l'Interfaccia grafica più potente in circolazione e anticipatrice di tutte le innovazioni in tutti i sistemi ...
    Chi usa Linux, se non è costretto dal suo datore di lavoro o, peggio, dallo stato, non torna più ai sistemi commerciali!


    RispondiElimina
  16. Effettivamente mi ero dimenticato dei Sistemi informativi territoriali, quantum gis effettivamente (cito) è il re del quartiere detiene il potere.
    poi ci sarebbe pure robetta come openstreetmap, se andiamo lato web lasciamo perdere, ne cito due a caso (di cui recentemente ho dovuto guardare il codice) che sono il top nel loro settore: ushahidi (geolocalizzazione interattiva di informazioni), owncloud (clone di dropbox ma con alcune funzionalità di drive), ma andiamo se si fa lista dei software professionali si fa notte, di nuovo giorno e di nuovo notte.
    Inoltre stanno arrivando lightworks (montaggio video) e steam con una infinità di giochi.
    Anche io concordo sul fatto che kde sia il desktop più evoluto al momento in circolazione (anche se per gustarlo appiano servono distro come chakra, opensuse o mageia) anche se da bravo dinosauretto uso windowmaker tipo dal '99....

    RispondiElimina
  17. @Fevronia Ghighimoc

    mi sembra un post di luoghi comuni su opensource

    RispondiElimina
  18. Non dimentichamoci che qualsiasi OS o software o codice o criptatura,volendo può essere bucato.Sia open o chuso.
    Per quanto riguarda la sicurezze nelle PA oppure in un qualsiasi ufficio, dipende solo dalla scarsissima preparazione,cultura informatica degli utenti.
    Bidoli Giuliano

    RispondiElimina

Licenza
Licenza Creative Commons

Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Disclaimer immagini

Le immagini utilizzate in questo blog appartengono ai loro rispettivi autori e sono utilizzati per scopi educativi, personali e senza scopo di lucro. Ogni eventuale violazione del copyright non è intenzionale, ma se si riconosce un'immagine protetta da copyright, fatemelo sapere qui, e sarò lieto di aggiungere i credits o modificarla o rimuoverla.

Disclaimer images

Images used on this blog belong to their respective authors and are used for educational, personal and no profit purposes. Any eventual copyright infringement is not intentional, but if you recognize a copyrighted image, please let me know here, and I'll happily provide to add the right credits or modify or remove it.