7 marzo 2013

Miguel de Icaza passa a Mac e lo consiglia pure


Miguel de Icaza, il noto sviluppatore messicano papà di Gnome e di Mono passa al Mac.

Ebbene si, la notizia arriva direttamente dal blog personale di Miguel de Icaza. Lo sviluppatore ha ammesso di non utilizzare più Linux dall'Ottobre del 2012.
Da quando ha cambiato casa non ha sentito la necessità di rimettere in funzione la sua macchina con Linux e ha continuato ad utilizzare un Mac.
Ma come è nato tutto ciò. Le radici del problema risalgono al 2008 quando Miguel ha deciso di portare con se, per un viaggio in Brasile, solamente il Mac che Novell gli aveva fornito per lo sviluppo. Ecco cosa racconta:
In some vacation to Brazil around 2008 or so, I decided to only take the Mac for the trip and learn to live with the OS as a user, not just as a developer.
Computing-wise that three week vacation turned out to be very relaxing. Machine would suspend and resume without problem, WiFi just worked, audio did not stop working, I spend three weeks without having to recompile the kernel to adjust this or that, nor fighting the video drivers, or deal with the bizarre and random speed degradation that my ThinkPad suffered.
Come potete leggere dalle sue parole, durante l'uso con il Mac, Miguel ha potuto apprezzare i "vantaggi" del Mac: la sospensione funzionava correttamente, non c'erano problemi con il WiFi, l'audio non smetteva di funzionare senza motivo e per tre settimane (tanto è durato il suo viaggio col sol Mac) non ha dovuto ricompilare il Kernel per risolvere vari problemi ne combattere con i driver video o litigare con il suo ThinkPad con Linux che ogni tanto soffriva di problemi di velocità.

Ha quindi deciso di comprarsi un portatile Mac e usarlo tutti i giorni:
From this point on, using the Mac was a part-time gig for me. During the Novell layoffs, I returned my laptop to Novell and I was left with only one Linux desktop computer at home. I purchased a Mac laptop and while I fully intended to keep using Linux, the dogfooding driver was no longer there. 
Per Icaza la frammentazione della piattaforma Linux, le molteplici distribuzioni incompatibili e le incompatibilità fra versione delle stessa distro sono state un punto di non ritorno come Three Mile Island o Chernobyl.
To me, the fragmentation of Linux as a platform, the multiple incompatible distros, and the incompatibilities across versions of the same distro were my Three Mile Island/Chernobyl.
Without noticing, I stopped turning on the screen for my Linux machine during 2012. By the time I moved to a new apartment in October of 2012, I did not even bother plugging the machine back and to this date, I have yet to turn it on.
Senza accorgersene ha smesso di accendere la sua macchina Linux nell'ottobre 2012 e non si è nemmeno preoccupato di farlo.

Ma la cosa che lascia ancor più perplessi è questa frase:
Even during all of my dogfooding and Linux advocacy days, whenever I had to recommend recommended a computer to a single new user, I recommended a Mac. And whenever I gave away computer gifts to friends and family, it was always a Mac. Linux just never managed to cross the desktop chasm. 
Icasa ammette che ha raccomandato a tutti coloro glielo chiedessero di comprare un Mac. E ogni volta che ha comprato un computer per regalarlo a parenti e amici è stato sempre un Mac. 

5 commenti:

  1. Il vantaggio che ha il mac e che non avranno mai linux e windows sta nel fatto è è un sistema operativo letteralmente cucito addosso a determinati componeti stabiliti a priori.
    Windows e linux, invece, devono giostrare un'infinita possibilità di accoppiamenti di componeti: ram, disco fisso, scheda video, scheda di rete... Se poi ci mettiamo anche la filosofia open, otteniamo che le possibilità di manovra di linux sono molto più ristrette e problematiche.
    In ogni caso, non mi stupirei di venire a conoscenza che Miguel de Icaza ora come ora sia sul libro paga di Cupertino

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  2. Icaza si lamenta della frammentazione... Vergogna! lui è stato il più grosso motivo di frammentazione su linux!!

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  3. I programmatori in seno alla comunità Gnu/Linux non sono mica dei santi...Non critico affatto Miguel de Icaza per sua scelta, ma, mi dispiace ammetterlo, non ha compreso bene cosa significhi software libero.

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  4. Grazie al cazzo un prodotto a pagamento e sviluppato da secoli chiuso in cui tutto costa na cifra rispetto a un progetto libero sviluppato a titolo gratuito.......deve essere proprio un genio il ragazzo

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  5. Azzarola, tutto ha un prezzo a questo mondo!!!!

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