16 gennaio 2013

Elezioni Politiche: Cosa ne pensano i partiti del software libero, gli open data, il digital divide e il copyright?


Buona sera cari lettori, come potete leggere dal titolo del post ho deciso di aprire una nuova rubrica del blog. Ho pensato, visto e considerato che a breve ci saranno le elezioni politiche perché non chiedere ai vari partiti e coalizioni la parte del loro programma inerente il mondo dell'informatica? 
Ho dunque deciso di inviare la seguente missiva

Salve, mi chiamo Marco Giannini e sono un blogger che si occupa, ormai da anni, di divulgare al pubblico italiano argomenti inerenti il software libero (in particolar modo GNU/Linux), gli open data e tematiche connesse al Copyright nell'era del digitale.

Viste le imminenti elezioni politiche ho pensato di realizzare per il blog una serie di articoli indirizzati ai vari schieramenti politici per dar loro modo di esprimere la parte del programma elettorale inerente i seguenti argomenti:
  •  Adozione del software libero e open source nella pubblica amministrazione, nella scuola e nell'università
  •  Adozione standard aperti per le comunicazioni della PA con il cittadino
  •  Posizione sull'adozione e la diffusione degli Open Data
  •  Il Digital divide è ancora un grosso problema dell'Italia, come avete intenzione di ridurlo? Quali investimenti sono in programma?
  •  Diritto d'autore nell'epoca digitale: è prevista una riforma?
In attesa di una eventuale risposta,
Distinti Saluti

ai vari partiti e/o coalizioni nella speranza di avere da loro le risposte alle domande in oggetto. Questa rubrica (sempre se i partiti risponderanno all'appello senza buttare la mail nel cestino) si può considerare una estensione del Caro Candidato che da qualche anno è presente in Italia.

Le eventuali risposte pervenutemi verranno pubblicate in singoli post. So che per alcuni potrà sembrare una iniziativa inutile, però per altri che tengono fortemente ai temi in oggetto potrà essere una valida risorsa.

Be che dire, spero di ricevere presto risposte :)

16 commenti:

  1. In primis bisogna sperare che alcuni interni ai partiti propongano la cosa nel programma. Col m5s la cosa è molto semplice, ma in realtà lo è poi con tutti. È questione di volontà dei parlamentari. Speriamo.

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    1. È quello che spero, dalle prime info nel programma di Fermare il Declino dovrebbe esserci qualcosa. Ho comunque seri dubbi circa l'arrivo di risposte da parte dei partiti interpellati :(

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  2. Secondo me non dovevi pubblicare questo articolo prima che ti arrivassero le risposte

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  3. Complimenti, bella iniziativa. Speriamo che ti rispondano.

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  4. Credo che, per i partiti, il software libero sia solo uno specchietto per le allodole da sfoggiare come arma rivoluzionaria in campagna elettorale.
    Si prenda in esempio Vendola ed il sel, prediche su prediche sul copyleft e l'open source e poi rinnova le licenze microsoft da xp a 7.

    Il vero problema è che i partiti sono troppo anziani (in riferimento all'età anagrafica dei rappresentanti) per poter concepire seriamente una proposta del genere.

    E poi detto tra noi, hanno da pensare a come abbindolare l'elettorato, e queste questioni sul software sono cazzatine da nerd rivoluzionari (io non la penso cosi, ma cerco di immedesimarmi in loro).

    Forse solo il M5S potrebbe prendere sul serio la questione, ma comunque non sarebbe una cosa imminente.

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    1. Vero, sono cose a cui teniamo in pochi (rivoluzionari) per questo ho anche aggiunto alle domande due non strettamente legate al software libero ovvero quella sul diritto d'autore e quella sul digital divide che è comunque un problema storico dell'Italia che se ridotto porterebbe grandi benefici all'economia (nella mia Puglia ci sono aziende che non sono coperti dall'ADSL manco a pagarla oro).

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    2. Sacrosanta verità, è lo stesso in calabria...

      Se non ricordo male gli 80 milioni destinati al digital divide, furono prima ridotti a 8 da maroni per poterli destinare ai terremotati dall'acquila, per poi addirittura essere revocati (finanziamento bloccato).

      In questo caso, sempre e solo il M5S ha nello statuto un provvedimento chiaro, sugli altri partiti, la mia opinione rimane tragica :)

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  5. Bella iniziativa ma purtroppo inutile: ancora credete ai programmi o intenzioni che vengono sfoggiati in campagna elettorale? Tante parole al vento!
    L'unico credibile è Grillo col suo M5* e spero vivamente prenda il 100% dei voti, anche se forse c'è del marcio anche lì. Purtroppo il marcio è insito nell'homo italicus ma, nonostante tutti i dubbi che si possono avere, qualsiasi cosa è meglio di questi qua che ci prendono per il c... da 20 anni a questa parte.

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    1. Questo lo so, alla fine la politica è fatta di parole vuote, però ho lanciato l'iniziativa lo stesso anche per vedere chi fra i vari partiti è comunque attento all'argomento e anche ai potenziali elettori che chiedono informazioni.

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    2. ... e ad oggi chi ti ha risposto? Immagino nessuno!

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    3. Via mail nessuno, solo su google+ si è affacciato un esponente di fermare il declino che pare interessato

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  6. Ciao Marco personalmente penso che sia un problema di consapevolezza, sensibilità e opportunità, da parte degli esponenti politici. Se qualcuno intuisse che non solo da un punto di vista di risparmio economico sarebbe un successo enorme, ma sarebbe un successo anche da un punto di vista politico, chi dovesse intraprendere questa strada, avrebbe una visibilità enorme e soprattutto gratuita

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  7. Ciao Marco,

    come candidato del M5S per la circ. Europa, non posso che abbracciare favorevolmente la possibilità di adottare software libero e standard aperti per il trattamento dei dati dei cittadini, non possiamo però non prendere atto che diverse sono ancora le resistenze ai diversi livelli della pubblica amministrazione http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2012/09/il-software-libero-mi-fa-arrabbiare.html sarà nostro compito che le cose cambino più velocemente.

    Come ben saprai una delle priorità del movimento di cui faccio parte è rendere l'accesso alla rete realmente universale, tramite il wi-fi e qualsiasi altra tecnologia disponibile oggi, questo ovviamente non è possibile senza degli investimenti che il nostro stato continua a rimandare a fronte di altre priorità, per noi invece questo rimarrà sempre una delle nostre 5 stelle.

    Per quanto riguarda il diritto d'autore sfondi una porta aperta la tv 5 stelle ha una collaborazione in corso con http://www.resetradio.net/chi-siamo/ la prima web-radio europea interamente di musica Creative Commons in free-download, è questo quindi il futuro che un po' alla volta stiamo immaginando!

    Un abbraccio,

    Francesco

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  8. Vorrei segnalarvi che il Prof. Michele Boldrin, fondatore di "Fare per Fermare il Declino", Professore presso la Facoltà di Economia della Washington University in St. Louis, ha scritto un libro molto interessante sull'abolizione di copyright e brevetti dal titolo "Abolire la proprietà intellettuale". L'edizione originale in inglese del libro è pubblicata da Cambridge University Press con il titolo "Against Intellectual Monopoly".
    Qui trovate una recensione:
    http://noisefromamerika.org/recensione/perche-napster-aveva-ragione

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  9. @Anonimo

    Grazie per le info, ne avevo sentito parlare da parte di alcuni miei accerchiati su Google+

    Mi rammarico solo che nessun partito ha preso in considerazione la mail che gli ho inviato :(

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